|
|  |
Goldman William - La principessa sposa | Un celebre sceneggiatore è disperatamente a caccia di una copia del romanzo chiave della propria infanzia. Quel romanzo gli aveva spalancato orizzonti impensati, rivelato uno strumento strepitoso: la lettura. Darebbe un occhio pur di trovarlo, vorrebbe regalarlo al figlio viziato e annoiato, sperando che il prodigio si ripeta. Quando ne agguanta una copia, si rende conto che molti capitoli noiosi erano stati tagliati dalla sapiente lettura ad alta voce del padre. Decide di riscriverlo. Togliere lungaggini e divagazioni. Rendere scintillante la "parte buona". La magia si realizza. Il risultato è straordinario. Si parte da una cotta clamorosa, un amore eterno tra un garzone di stalla e la sua splendida padrona, che sembra naufragare a causa di una disgrazia marittima. C'è poi il di lei fidanzamento con un principe freddo e calcolatore. Poi c'è un rapimento, un lungo inseguimento, molte sfide: il ritmo cresce, l'atmosfera si arroventa. Il trucco della riscrittura arricchito da brillanti "fuori campo" dell'autore - l'incanto di personaggi teneri o diabolici, i dialoghi perfetti, fanno crescere il romanzo a livelli stellari. Disfide, cimenti, odio e veleni, certo. Ma anche vera passione, musica, nostalgia.
14 recensioni presenti. Media Voto: 4.42 / 5Sergio (18-03-2011) Che dire...FANTASTICO! Fa impallidire la pellicola che da bambino ho visto talmente tante volte da imparare le battute a memoria. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dan (23-02-2011) Se di questo libro non si deve parlar bene, mi chiedo allora come; vale la pena secondo me ricordare che è del 1973, e che una stesura tanto originale in fatto di fantasy, come spezzare la trama con parti reali e quotidiane, debba aver di certo ispirato il grande Ende nella stesura de La Storia Infinita. Il rapporto padre/figlio è stato secondo me di uguale ispirazione, ma di fatto i due libri convergono su traiettorie diverse: questo, divertente e spudorato, l'altro, più formativo e introspettivo. Goldman sembra mettere in campo tutte le invenzioni narrative che faranno del genere fantastico un genere che ha certamente una marcia in più, giocando col presente e il passato dell'autore, col pensiero del vero autore del libro e con un'introduzione ad ampio respiro davvero ad effetto. Gioca, insomma, ad essere il piccolo dio del suo operato, dando continue dimostrazioni di ironia e creatività. Debbo ancora capire però (a furia di battute mosse quasi a raffica) se il Conte Rugen che insegue Inigo e il Gigante verso la sala delle nozze con quattro scagnozzi debba far ridere perchè poi lo troveremo preoccupato in quella stessa sala percependo i rumori che soggiungono esternamente... Ma, errore o non errore a parte, è un classico meraviglioso che invita alla lettura ragazzi e adulti di varia età. Credo che Brennan (la guerra degli elfi e vari libro-game) si sia altresì ispirato al suo stile asciutto, esatto e ironico.5 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniela (25-03-2010) Ho letto il libro perchè prestatomi da un'amica... l'ho anzi divorato e solo dopo un po' ho ricordato un film visto e rivisto e stravisto da bambina... la storia Westley e Bottondoro... ed ecco di nuovo lì quei personaggi così tanto amati. Una piacevolissima sorpresa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
nadia VVV (25-01-2010) chi non ama questo libro,
chi non lo capisce,
chi lo disprezza,
non è un sognatore...
questa è pura magia
la magia che le parole,
il più banale mezzo di comunicazione,
sono in grado di evocare.
Goldman è poesia.
questo libro è di tutti quelli che fanno della loro vita un sogno...
e io sono una di questi.
continuate a sognare... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pierpaolo (07-05-2008) Leggendo questo libro ho avuto una regressione:sembravo un bambino! Se qualcuno mi ha visto mentre lo leggevo non oso immaginare cos'abbia pensato: alternavo sorrisi ebeti e occhioni sognanti nei momenti felici della storia(arricchiti dai simpatici commenti di goldman)a memorabili mangiate di unghie nei momenti più drammatici. Spassoso,commovente,emozionante,avventuroso! E ogni personaggio è caratterizzato splendidamente.
Davvero non si potrebbe chiedere di meglio da un libro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuditta (17-04-2008) Non so quanti libri ho letto, ma una cosa è certa, tantissimi.
In molti di questi si usava l' espediente della trascrizione (primo fra tutti i Promessi Sposi), ma credetemi che con tutto il rispetto per Manzoni, lui non mi avrebbe mai fregato come Goldman.
Leggevo il libro con il sorriso in faccia per tutto il tempo fino a quando non leggevo le parti in grassetto "ogni minuto si intromette!" mi ripetevo, non mi stava molto simpatico questo Goldman..
Mi ripetevo, d'accordo che ci fai il favore di accorciarlo e che è carina la tua storia da bambino, però io voglio continuare a leggere la storia!!
Inutile dire che pensavo di scrivere alla casa editrice per avere il pezzo scritto da lui (anche se credo che quello che manca l'abbiamo visto nel film)...
Fino a che, grazie a Dio, non leggo con attenzione la descrizione dell'autore e qualcosa mi puzza... Internet, wikipedia in Italiano, non mi dice nulla...
Poi wikipedia in inglese e lì la batosta!
Fregata in pieno sia dall'abilità del grande goldman sia dalla mia disattenzione a tutti i piccoli indizi, troppo coinvolta dalla trama meravigliosa!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
WHY (02-01-2008) E' fantastico. Mentre lo leggevo mi sembrava di guardare un film. Avventura alla grande. Talmente simpatico che sembri scemo mentre lo leggi perché ti si stampa il sorriso in faccia. Se ti piace ridere, se ti piace l'avventura te lo consiglio vivamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni (02-09-2007) Come direbbe Tim Burton “Senza più storie al mondo resterebbero solo la politica e i supermercati, e che razza di mondo sarebbe uno così ?!”. E per una storia come questa valeva la pena di aspettare vent’anni: tanti infatti ne sono passati da quando alle elementari vidi il film tratto da questo libro, La Storia Fantastica (che, alla faccia di chi lo trova mediocre, rimane parecchi gradini sopra le chincaglierie digitali di oggi) e il momento in cui il romanzo è stato finalmente ristampato in Italia.
Se anche voi avete visto il film, dimenticatelo per un attimo, perché il romanzo è un’esperienza completamente differente. Non solo perché la trama è più ricca e a tratti diversa (specie nei primi capitoli), ma anche per lo stile narrativo dell’autore. Goldman (sceneggiatore oscar per Butch Cassidy e Tutti gli Uomini del Presidente) possiede infatti il dono che rende grandi i romanzieri, e cioè la gioia di raccontare. Narra una favola con un linguaggio di tutti i giorni, concedendosi, tramite le numerose parentesi, gustosi dettagli e divagazioni, proprio come in un aneddoto raccontato al bar con gli amici.
E se l’idea del “libro nel libro” sarà poi copiata da Michael Ende per “La Storia Infinita” (con la differenza che Ende, da buon tedesco, prenderà tutto sul serio, assestandosi sulla consueta formula dell’avventura come formazione e superamento delle paure infantili), se l’ambientazione fantasy deve qualcosa alle fiabe dei Grimm, se il gusto per l’avventura, l’azione e i colpi di scena guarda a Stevenson, Scott e Dumas (apertamente citati nell’introduzione), le parti davvero irresistibili del libro sono le punzecchiature squisitamente sarcastiche sul mondo e sulla natura umana, le quali sono degne di un Voltaire, o meglio di un Oscar Wilde, ma senza spocchia, bensì con il tono cristallino di un bimbo che constata quanto inutilmente complicato sia il mondo degli adulti.
Un romanzo totale, classico e moderno, per tutti i gusti e per tutti i livelli di lettura. Che altro dire? Ah, sì: grazie Marcos y Marcos! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elena (17-06-2007) Ho scoperto questo libro da ragazzina e lo amo tutt'ora a dieci anni distanza ; dietro l'ironia di una favola moderna si nasconde una grande conoscenza della vita che non è nè in bianco e nero nè tantomeno giusta .
Elena Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesca peruzzi (17-05-2007) mi aveva prestato questo libro una amica da ragazzina e mi era rimasto nel cuore.
l'ho cercato disperatamente per 11 anni con il titolo la storia fantastica ma la mia ricerca è stata vana...
non potete immaginare la mia gioia quando mi è capitato tra le mani...l'ho acquistato subito! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giada (14-05-2007) A dire la verità il libro "La Storia Fantastica" era esattamente lo stesso. Era stato scritto prima del film e riportava (cito la mia copia di quando era bambina) nel frontespizio il titolo originale "The Princess Bride" ovvero "la principessa sposa". Non c'è stato alcun recupero di testo originale, solo la ripubblicazione con titolo cambiato. L'operazione editoriale non mi sembra per niente da lodare, anzi mi sembra una furbata per ingannare i lettori che avevano amato La storia fantastica, uno dei miei libri preferiti da piccola, e che sperano in un nuovo episodio e nel ritorno di Inigo... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
mauro ghilardini (19-04-2007) Condivido a pieno il giudizio di Gualtiero Cannarsi al riguardo. Splendida la cornice fittizia, ottime le trovate narrative, meravigliose le descrizioni, ironica la critica che muove all'essere umano.
Gualtiero è sempre cauto nei giudizi e so quanto vale un suo tre su cinque.
Rimedio io che, nella mia ignoranza più nera, non ho letto altri fantasy tanto buoni se non alcuni a cui non posso che donare un cinque secco.
Questo si assesta sul quattro abbondante. Con buona pace di chi l'ha trovato stucchevole.
Lo ricompro anche io. Se non altro per ringraziare gli editori! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gualtiero Cannarsi shito@tin.it (13-04-2007) Questo libro è semplicemente un piccolo capolavoro, forse quanto di meglio abbia letto di letteratura americana in vita mia (benchP Lolita sia stato scritto in americano ab initio, non lo considero letteratura americana data la provenienza del suo autore).
Chiaramente si tratta di una favola per bambini con un significato non tanto allegorico, quanto metalinguistico: l'antifavola, ovvero l'antifavola americana. Sorprende la nalionalità dell'autore: la salacia, il sarcasmo e un certo cipiglio di stile educazionale sarebbero piuttosto francesi. Gioiello era pubblicato solo l'orrendo titolo de 'La Storia Fantastica', frutto retroattivo del mediocre film che ne fu roccambolescamente tratto (mi perdonino Reiner, Patinkin, André the GIant e lo stesso GOldman), e un GRANDE PLAUSO al nuovo editore per averlo riscoperto e coraggiosamente ripubblicato così. Acquisterò il volume solo per vedere se si tratta di una nuova traduzione. Quella vecchia non era malvagia, ma si poteva ancora migliorare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giulia (09-04-2007) La recensione a margine lo definisce così: "Puro genio, regalatevi questa meraviglia...cosa si può chiedere di più a un libro?"...la mia risposta? Tutto!!!!
E' una favoletta semplice semplice, senza suspance nè mordente...non capisco perchè l'autore dica che il corso della sua vita sia stato contraddistinto da questo libro...boh...insomma tante recensioni entusiastiche, ma se tornassi indietro non lo comprerei proprio Voto: 1 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Goldman William |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|