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Roland Barthes. L'immagine, il visibile |
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Titolo | Roland Barthes. L'immagine, il visibile |
Prezzo Sconto 15%
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€ 21,25 
(Prezzo di copertina € 25,00 Risparmio € 3,75)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 334 p., ill., brossura | | Curatore | Consolini M.; Marrone G. |
| Editore | Marcos y Marcos
(collana Riga) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| A trent'anni dalla sua scomparsa, nel marzo del 1980, il nome di Barthes continua a essere evocato: come antidoto in contumacia, come guida che ci precede per perderci. Questo numero di "Riga" traccia una linea di lettura, un punto di vista al tempo stesso preciso e inattuale, inclusivo ed esclusivo: quello dell'immagine, delle immagini, della visualità. Barthes ha sempre avuto molti occhi per l'immagine: teatrale, fotografica, cinematografica, giornalistica, pubblicitaria, mediatica, artistica, letteraria. Da critico teatrale, l'immagine scenica è l'interstizio fra il movimento del corpo dell'attore e la staticità della scenografia e del costume. Da sociologo della civiltà di massa, l'immagine mediatica è quella falsamente mitologica delle foto degli attori scattate negli studi Harcourt, ma anche delle riproduzioni di manicaretti nelle riviste femminili. Da bachelardiano, è l'immaginario delle sostanze - aria, acqua, fuoco, ma anche schiume, creme, acidi - che s'intreccia al letterario e al mediatico. Da semiologo, è la questione di linguaggio altro e oltre il verbale. Da critico letterario e narratologo, si pone ancora la questione dell'immaginario della scrittura e del racconto, dell'ekfrasis e della pienezza iconica della parola. Un numero che riapre la discussione su Barthes e consente ai lettori più giovani di conoscerlo da vicino.
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