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Matrone Maurizio - Piazza dell'Unità | Schen Li è bellissima e ama Mohammad di divorante amore. Mohammad ama Schen Li, ama la cocaina, spaccia la cocaina per comprarsi vestiti firmati e qualche volta rapporti orali dalle russe di via Stalingrado. E quando lo sfiora Tatiana Dragan della terza c, Mohammad non capisce più niente. Una volta lei l'ha baciato e il bidello ha sentito rumori animaleschi provenire dal sottoscala. Scherza con il fuoco, Mohammad. Schen Li sente il suo corpo diventare zucchero filato, mentre fanno l'amore, ma se lo becca con Tatiana gliel'ha giurato, lei glielo taglia. Michel è l'uomo nero, un negro enorme vestito di nero. Che studi medicina, che venga dal Burkina Faso, poco importa a Gigliola e Arturo, che hanno scelto lui per coltivare il loro vizio segreto soltanto per motivi inerenti al sistema metrico decimale. Nikolaj se lo sogna un pisello così, ma il rotolo di euro che Michel infila in tasca uscendo dal camper dove Gigliola e Arturo coltivano il loro vizio segreto gli fa gola più del sesso. Elena sogna di vivere con il vento sulla faccia, via da quel campo nomadi dove lo zio la tiene prigioniera, e il rotolo di euro che Nikolaj nasconde nella sua baracca vicino ai binari della suburbana le stimola la fantasia. Mentre Schen Li trama la sua sanguinaria vendetta, cinquemila euro volano di tasca in tasca per finire nelle mani di un bimbo ed esaudire un sogno.
gianca (23-04-2011) Un romanzo potente! Ma non solo...Maurizio Matrone ha cominciato - un po' di anni fa - come poliziotto- scrittore di gialli. Fiato di sbirro era un mistery classico. Con il presunto suicidio, l'indagine, la detection incalzante, le false piste, un poliziotto buono ma disincantato.Da lì, come molti scrittori di noir italiano, ha avuto il suo percorso di sperimentazioni, più o meno riuscite, ma sempre verso un suo stile personale e idiomatico, dove la realtà è sempre solo quello che si vede e non ci sono complotti, grandi vecchie e manovratori esterni.
L'anno scorso, con Il commissario incantato è arrivato ad un giallo talmente destrutturato da lasciare soltanto il detective, fino a eliminare tutti gli altri ingredienti.Questo - secondo me - per adesso è la sua summa. Un mistery sì, con ancora tutti gli elementi classici, compreso anche l'omicidio e la cinese terribile, ma smontati e rimontati in modo del tutto personale e innovativo. La storia, la trama, ad esempio non inizia subito, ma dopo una lunga e indispensabile presentazione di quasi tutti i personaggi, che sono i personaggi della nostra nuova realtà; figure viste in presa diretta, da chi sulla strada, a bordo di una volante (o pantera...) ci è stato veramente, ma che da un po' se ne è affrancato, ed ora ha la sedimentazione necessaria per essere obiettivo. Poi, come la sfera d'acciaio di un vecchio flipper anni '70, arriva la sfera d'acciaio di una busta di 5.000Euro che precipita sulla scena e accende il meccanismo. Fa partire il meccanismo, che diventa inarrestabile come la girandola di un calcinculo.Il linguaggio sboccato fino a diventare estremo, si appoggia alla allegria, all'umorismo e e alla levità del racconto, in un equilibrio plastico.E' una foto, un film, ma ancora meglio un quadro dei 'difficili' giorni nostri: se quello di Pelizza da Volpedo era il Quarto, questo romanzo ci dipinge - con le pennellate più forti che abbiamo visto negli ultimi anni, il nostro... Quinto Stato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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