|
|  |
Panella Carlo - Il «complotto ebraico». L'antisemitismo islamico da... |
|
Titolo | Il «complotto ebraico». L'antisemitismo islamico da Maometto a Bin Laden |
| Autore | Panella Carlo | Prezzo Sconto 15%
|
€ 16,58
(Prezzo di copertina € 19,50 Risparmio € 2,92)
|  | | Dati | 2005, 288 p., brossura |
| Editore | Lindau
(collana I Draghi) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
| |
|
| "Nei paesi islamici e nelle comunità musulmane in Europa trionfa l'antisemitismo. Ma i musulmani non sono antisemiti per lo "scandalo" della nascita di Israele, della politica di Israele. Né è stata l'Europa a esportare il suo antisemitismo nei paesi islamici. All'opposto, l'Europa razzista ha importato dal Corano la teoria del "complotto ebraico", base dell'antisemitismo moderno. Teoria che vuole che gli ebrei, tutti gli ebrei, complottino sempre contro le comunità che li ospitano. Per l'Islam, gli ebrei hanno falsificato la Bibbia, violato la propria Legge e si infiltrano nella comunità musulmana per distruggerla, praticando falsamente la fede in Allah." (Carlo Panella)
| La recensione de L'Indice |
 Giornalista e commentatore parlamentare per le reti Mediaset e per "Il Foglio" di Ferrara, Panella ha scritto un libro destinato a sollevare polemiche. La tesi di fondo è che nel mondo arabo-musulmano non solo sussista un pregiudizio antiebraico, ma che esso abbia precise radici teologiche, culturali e storiche, giacché è connaturato alla religione islamica stessa, di cui sarebbe non solo corollario ma, in qualche misura, ossatura profonda. In particolare, è in quelle fonti che l'autore identifica i costrutti della "teoria del complotto", la moderna versione dell'antisemitismo, che ha fornito gli strumenti per le derive più deliranti. Da questo punto di vista, l'ostilità musulmana nei confronti degli ebrei non sarebbe quindi il prodotto di una reazione, sia pure virulenta, alla nascita e alla persistenza dello Stato d'Israele; che, semmai, avrebbe fatto solo da moltiplicatore a qualcosa di preesistente. Ribaltando le opinioni correnti, ad alimentare il pregiudizio è, per l'autore, qualcosa sì di antico, ma consolidatosi e stratificatisi nell'Oriente musulmano, per poi essere assunto dall'Occidente cristiano. Non è difficile ascrivere le affermazioni di Panella al campo ideologico dei cosiddetti neoconservatori, il gruppo di "rivoluzionari di destra" che forniscono all'attuale amministrazione americana gli elementi per legittimare le scelte strategiche che essa va compiendo. Il volume, a tratti molto accurato nella disamina delle fonti, altre volte solo incline alla mera polemica, merita di essere letto come testimonianza del disagio che accompagna studiosi e pubblicisti dinanzi ai cambiamenti che attraversano le nostre società. Claudio Vercelli |
Media Voto: 4.33 / 5Savio (26-02-2012) Tutti i libri di Carlo Panella dovrebbere essere un must in tutte le scuole europee. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco cisternino bradipo_cister@yahoo.it (07-10-2007) Libro accessibile anche ai non specialisti per il modo in cui è scritto e argomentato, ma va preso con circospezione. La prima tesi di fondo è la seguente: nella storia dell'islam ogni volta che si è verificata una crisi del potere centrale interna alla comunità dei credenti, la colpa è stata scaricata sugli ebrei. La seconda è che l'Europa abbia importato le basi del proprio antisemitismo dall'islam. Viene poi affrontato il tema dell'apostasia con serietà e fornendo spunti di riflessione lancinanti. L'autore espone le proprie valutazioni in maniera convicente ed è difficile contraddirlo senza scadere in posizioni ideologiche preconcette, come molti suoi detrattori hanno fatto. Quanto alle fonti utilizzate rimangono però dei dubbi perché alcune sono affidabili, altre proprio no e così si rischia di far perdere autorevolezza al contenuto. In altre parole: spesso può capitare che chi non fa lo storico di professione abbia delle intuizioni brillanti, come il ragionamento che in questo libro Carlo Panella fa sulla metastoria e che vi consiglio assolutamente di leggere, ma si trovi poi in difficoltà ad argomentarle nella maniera più solida e resistente agli attacchi. Una riscrittura a quattro mani con un accademico potrebbe aiutare a dare al saggio il rigore metodologico che gli manca; magari fossero ancora in vita Gabrieli, Caetani, Bausani, Levi della Vida, avrebbero potuto aiutarci a valutare appieno queste tesi esplosive ma convincenti ad un livello quantomeno "empirico". Se il tema vi appassiona, confrontate poi con la Storia dell'antisemitismo di Leon Poliakov, Ebrei in terra d'islam e Semiti e antisemiti di Bernard Lewis (capolavoro assoluto, cui Panella sembra ispirarsi), Arabi ed ebrei nella storia di Giorgio Levi della Vida.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
claudio (01-02-2007) claudio vercelli dimostra quella faziosità ideologica che impedisce di comprendere,perchè non vuole, la realtà e la storia quando queste si discostano dalla TESI CATTO-COMUNISTA.Per costoro la realtà, la storia, l'arte, la comunicazione devono essere tutte strumentali all'ideologia ufficiale e al "partito".Ecco perchè uno studioso come Panella, che approfondisce con rigorosità analisi e fonti,è un nemico da eliminare,con prudente sapienza, nella guerra ideologico-culturale in atto.BRAVO PANELLA,continua il tuo lavoro e grazie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Panella Carlo |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|