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Burroughs William - Strade morte |
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Titolo | Strade morte |
| Autore | Burroughs William | Prezzo Sconto 10%
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€ 9,30
(Prezzo di copertina € 10,33 Risparmio € 1,03)
|  | | Dati | 1994, 359 p. |
| Editore | SugarCo
(collana Tasco.Letteratura) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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Media Voto: 4 / 5D (27-09-2006) E' passato qualche anno dalla lettura di questo romanzo, forse la trama non la ricordo benissimo ma l'impressione che mi fece si. Rispetto a Naked Lunch e ad altre opere più sperimentali l'autore riesce ad essere meno caotico, pur rimanendo fedele ad uno stile onirico. Si tratta di un grande viaggio spazio temporale che poi ritorna al punto di partenza, un andamento cirolare insomma. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabio (07-07-2004) Dopo i ragazzi selvaggi e i pirati libertari, ecco il primo pistolero del west che si aggira con un libro di Rimbaud in tasca. Burroughs immagina il vicolo cieco biologico in cui il manufatto umano si è irrimediabilmente arrestato e ci indica la strada per la conquista dello spazio. Allucinato, eccitante, divertente e anarchico, ma in qualche modo anche malinconico (è il penultimo romanzo dell'autore al tempo ottantenne), questo strepitoso romanzo intriso di morte è anche un percorso iniziatico verso la resistenza e la salvezza del genere umano. O quel che ne rimane. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sasso (04-12-2003) Sensualità, fantascienza, western, salti nel tempo...la fantasia non manca. Ma soprattutto ci si diverte e si rimane inebriati, avolte si averte angoscia, alla fine la storia sembra dirci che il destino umano è un gioco senza senso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
... (04-12-2003) C'è nel libro una sensualità penetrante, salto temporali, fantascienza... Sembra dirci che il destino, per quanto tragico possa essere, è privo di un senso, quasi fosse un gioco. Dietro la fantasia sfrenata affiora qualche elemento d'angoscia, ma pure implicite riflessioni esistenziali. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ghirda (26-09-2003) Cari lettori, ecco a voi il circo della letteratura dal quale è stato tratto "Strade perdute" di D.Lynch. Ma il libro è tutto in quel moscerino nella borraggine di rimbaudiana memoria ( mi riferisco a "una stagione all'inferno"). Si scavalca il genere western e si entra nella fantascienza. Imperdibile sono le prime 150 pagine. Memorabili sono le pagine riguardanti il cinema: vera e propria fantascienza della fantasia
che Lynch utilizzerà genialmente per la struttura del film.Tutto ritorna continuamente come prima e diverso da prima. Sconcerta. L'inizio si definisce già come fine e la fine è già tragica di per sè. Burroughs si conferma il più geniale
scrittore della beat generation e uno dei massimi
scrittori americani del novecento. Peccato che questo libro sia difficile da reperire se non usato o nelle biblioteche comunali. Buona lettura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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