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Iannaccone Mario A. - Rivoluzione psichedelica. La CIA, gli hippies, gli psichiatri... |
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Titolo | Rivoluzione psichedelica. La CIA, gli hippies, gli psichiatri e la rivoluzione culturale degli anni Sessanta |
| Autore | Iannaccone Mario A. | | Prezzo |
€ 25,00  |  | | Dati | 2008, 400 p., ill., brossura |
| Editore | SugarCo
(collana Opere di Mario Arturo Iannacone) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| La recensione de L'Indice |
 In The Pursuit of the Millennium (I fanatici dell'apocalisse, 1976), Norman Cohn nota le analogie esistenti tra i rivoluzionari medievali e certi movimenti di rivolta contemporanei. Nel caso degli hippy americani degli anni sessanta, l'euforia millenaristica nasceva anche da un uso massiccio di quella sostanza psicotropa, l'lsd, che fu il carburante di un importante fenomeno politico, prima che culturale, la "rivoluzione psichedelica", rivisitato adesso da un libro di Mario Arturo Iannaccone. La locuzione "rivoluzione psichedelica" deriva dagli "effetti collettivi" prodotti dai grandi allucinogeni. Se nel dopoguerra il consumo delle droghe pesanti negli Stati Uniti era irrilevante, "a partire dagli anni '50 i giornali popolari americani cominciarono ad ospitare interviste a scienziati e filosofi, teologi e psicologi interessati ai benefici delle conversioni chimiche". Personaggi famosi (come Cary Grant) divennero testimonials dell'lsd, con campagne di persuasione che abbassarono "la soglia di riprovazione sociale" verso gli stupefacenti. All'inizio l'lsd fu apprezzato come "mezzo per rinvigorire l'ispirazione artistica" e fu ritenuto una sorta di "via brevis alla sperimentazione degli stati mistici" e all'esperienza immediata del sacro. In seguito, l'uso degli allucinogeni produsse "un vero e proprio movimento intellettuale", guidato da Aldous Huxley e ispirato dai grandi "mangiatori d'oppio" europei (Coleridge, Baudelaire, Lawrence, Junger, Artaud). Il ruolo dell'lsd fu fondamentale per accendere la rivolta giovanile e offrire una sorta di soluzione "psiconautica" della lotta politica. In particolare il "movimento psichedelico" si sviluppò questo il perno del libro di Iannaccone sulla base di un'organizzata copertura di sistema (lo "stesso sistema che gli hippies e i radicali combattevano"). I leader popolari del "decondizionamento" Tim Leary, Ken Kisey, l'autore di Qualcuno volò sul nido del cuculo giunsero sulla scena quando l'lsd era già dilagato tra gli Holy Barbarians dopo gli esperimenti e i programmi psicologici della Cia, come l'mk-Ultra di Richard Helms e del dottor Gottlieb. Una tesi, quella della manipolazione psico-politica dei movimenti radicali, non inedita, diffusa nella cultura pubblicistica americana (l'mk-Ultra fu tra l'altro oggetto delle indagini di una commissione parlamentare negli anni settanta), già a partire dalle ipotesi in circolazione attorno al "Manchurian Candidate", o alle tecniche del brainwashing. L'autore ne fa un uso strumentale, se ne serve soprattutto per approfondire una documentazione ingente, soffermandosi su un grande numero di personaggi e di eventi (c'è anche un'interessante appendice italiana): le veladas del banchiere Roger G. Wasson con la sciamana Sabina; le protezioni di brillanti mondani come Flora Lu e Maynard Ferguson; l'attività di figure enigmatiche come Ron Hubbard. Oltre, com'è ovvio, a tutte le avventurose vicende dei "sacerdoti psichedelici" di Haight-Ashbury, gli Acid Tests, gli Allegri Burloni, l'"Human Be-In" del Park Stadium di San Francisco nel 1967. Una ricerca molto ampia che, anche per l'ottima scrittura, ricorda il fortunato Gli intellettuali e la Cia. La strategia della guerra fredda culturale di Frances S. Saunders (Fazi, 2007), sulle attività segrete del Congress for Cultural Freedom. Valentino Cecchetti |
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