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La Ferla Mario - L' uomo di Atlantide. Vita, morte e misteri dell'archeologo di... |
Nell'estate 1974 finisce il regime dei colonnelli. In Grecia torna la democrazia. Spyridon Marinatos, l'archeologo di Atlantide, resta senza protettori. A Santorini lo abbandonano tutti, anche gli operai che lavorano con lui agli scavi fin dal 1966. Finisce l'avventura per la quale ha sacrificato tutto. All'improvviso, l'uomo che per otto anni ha ricevuto soldi e onori, si trova in un cono d'ombra dal quale non uscirà più. E Svanisce anche il sogno di quanti, e nel mondo erano moltissimi, speravano che prima o poi fosse riportato alla luce il favoloso continente perduto.
Recensioni 1 - 20 di 23 recensioni presenti. Media Voto: 3.82 / 5francesco (30-01-2004) Sono in completo disaccordo con la tesi di Saverio. Collegare la morte di un archeologo famoso, amico peraltro dei Colonnelli e con un oscuro passato nella Germania nazista degli anni a cavallo fra i Trenta e i Quaranta,con l'attività di "17 Novembre" non mi convince. Il libro di La Ferla, che ho letto, propone quattro soluzioni per il mistero della morte di Spyridon Marinatos, ma non mi sembra che prediliga una invece di un'altra. In realtà lascia aperto lo scenario dell'assassinio di Marinatos, quindi il fatto che Antonio Ferrari, recensendo il libro per "il Corriere della Sera", abbia preferito agganciare la morte dell'archeologo ai membri di "17 Novembre" mi sembra più un fatto strumentale che altro. Quando la recensione è uscita, infatti, era stata da poco pronunciata la sentenza che affibbiava ai membri di "17 Novembre" una cinquantina di ergastoli. Ma il mistero della fine di Marinatos resta, perchè la sentenza del tribunale speciale di Atene non chiarisce l'enigma. Voto: 1 / 5 |
saverio (07-01-2004) Ho letto la recensione che dell' "Uomo di Atlantide" ha pubblicato il "Corriere della Sera" il 6 gennaio. Antonio Ferrari, il recensore,ha agganciato i fatti raccontati nel libro alla stretta attualità, cioè la condanna a trenta ergastoli per i membri di "17 novembre" il gruppo terroristico che avrebbe ucciso, oltre ad altri 25 personaggi importanti, anche l'archeologo Spyridon Marinatos. Forse è vero che l'essenza del libro sta proprio lì. Voto: 5 / 5 |
theofanides (29-10-2003) Libro molto bello, interessante. Per me e per altri cittadini greci è strano che nessuno scrittore greco ha avuto interesse a questi argomenti, Atlantide, Marinatos, colonnelli e terrorismo. Mi piacerebbe sapere cosa pensano nel mio paese. Voto: 5 / 5 |
georgios (22-10-2003) Anch'io ho letto il libro, sono un citatdino greco e tra l'altro essendo a Perugia ho potuto seguire la presentazione del libro venerdì scorso presso l'associazione Umbria-Grecia. Sono meravigliato di quello che ha scritto Nikolas, perchè invece di quelle cose, colonnelli e terrorismo che ci sono nel libro, noi greci sappiamo bene, anche troppo bene. Invece succede che nel mio paese di quelle cose non si parla perchè è meglio, un pò per vergogna e un pò per censura. Da noia che quelle cose le abbia scritte uno scrittore non greco, ma mi piacerebbe che uno greco finalmente le scrivesse. Voto: 5 / 5 |
nikolas (20-10-2003) Sono un cittadino greco che vivo in Italia da molti anni. Sono sorpreso e meravigliato per questo libro di un autore italiano che scrive di cose greche e che noi greci non sappiamo bene. Parla di archeologia e anche di politica di ieri e di oggi, dei colonnelli e di terrorismo che noi greci dobbiamo ancora capire. Ci sono cose nel libro davvero interessanti e per me molto nuove, ma non riesco a capire se sono cose vere e no. L'ho letto e ancora sono sorpreso. Voto: 1 / 5 |
Luciano (15-10-2003) Ho letto il libro perchè ho visto una sua presentazione in alcuni siti internet dedicati all'archeologia, mia grande passione. "L'uomo di Atlantide" è un bel libro, interessante e affascinate, mescola passato remoto e presente storico, archeologia e politica. Sembra di stare dentro un film di Indiana Jones. Mi piacerebbe vederlo trasferito al cinema. Voto: 4 / 5 |
leonardo (10-10-2003) Leggendo il libro sulla ricerca di Atlantide mi veniva in mente che il cinema italiano non ha mai affrontato argomenti alla Indiana Jones. Questo libro potrebbe essere un ottimo soggetto per un film. Lo consiglio soprattutto a Gabriele Salvatores. Voto: 4 / 5 |
giuliano (09-10-2003) Avvincente, emozionante, coinvolgente. Davvero un piccolo libro prezioso e vorrei dire diverso in un panorama librario un po' uniforme: saggi sull'11 settembre e Iraq e romanzi piurttosto erotici. Voto: 5 / 5 |
luca (30-09-2003) Più che a un libro fa pensare alla trama di un film alla Indiana Jones. C'è di tutto: archeologia, politica, terrorismo, nazismo, mafia e Cia. Che altro manca? Forse un libro. Voto: 2 / 5 |
Giovanni (29-09-2003) Un piccolo libro che racconta una storia importante e affascinante.Un vero giallo con tutte le carte in regola. Se non fosse una inchiesta giornalistica, sembrerebbe una storia inventata. Un ottimo soggetto per un film. Voto: 4 / 5 |
giuliano (26-09-2003) Un libro réportage come non se ne scrivevano da molto tempo.Ricorda i lavori di Folco Quilici e di Valerio Manfredi, con la differenza che qui é tutto vero quello che si legge. Voto: 5 / 5 |
paolo (24-09-2003) Atlantide è un argomento serio e molto dibattuto.Per questo mi ha fatto impressione trovarlo coinvolto in una tragica vicenda di morte e di politica. Però molto interessante. Voto: 4 / 5 |
piero (12-09-2003) Non ho capito bene se si tratta di realtà o finzione, o una via di mezzo. Se si tratta di cose vere, realmente avvenute, allora ci troviamo di fronte a una storia clamorosa che qualcuno ha voluto nascondere fino a oggi. Voto: 3 / 5 |
Vittorio (09-09-2003) Consiglio a tutti gli appassionati e agli amanti della Grecia di leggere questo libro. In realtà non parla solo di un mistero archeologico ma di tutto ciò che gli ruota intorno, nel passato più o meno recente. Da leggere, veramente. Voto: 5 / 5 |
Stefano (03-09-2003) Mi interesso da molti anni di Atlantide, ma pensavo che anche la collocazione a Santorini fosse una fantasia, o una leggenda. Adesso questo libro ha la pretesa di rendere tutto vero, come se tutto fosse realmente esistito. Ma chi lo può provare? Voto: 2 / 5 |
michela (02-09-2003) Avvincente. Intrigante. Vero incrocio tra archeologia e politica. Voto: 4 / 5 |
Giulio (29-08-2003) L'ho letto perchè mi è stato detto che parlava di "17 Novembre", il gruppo che per molti anni ha terrorizzato la Grecia. Chi ne ha parlato in Italia? Ci voleva un libro su Atlantide per parlarne. Era ora. Voto: 4 / 5 |
Massimo (28-08-2003) Mi hanno segnalato questo libro alcuni compagni del mio movimento. Incredibile, ma una vicenda di archeologia serve all'autore, che viene pure dall'Espresso,per parlare in modo diffamante della sinistra in Grecia legata, secondo La Ferla,ai terroristi di 17 Novembre. Se si vuole fare fantapolitica, lo si dica chiaramente, altrimenti si parli di archeologia e basta. Voto: 1 / 5 |
teresa (28-08-2003) Sono appena tornata da un viaggio nell'isola di Santorini. Avevo letto L'uomo di Atlantide, segnalatomi da un professore della mia facoltà: mi è stato utilissimo per visitare il sito di Akrotiri, è stato davvero emozionante pensare che quello che vedevo poteva essere addirittura Atlantide. E poi è stato impressionante vedere il luogo dove l'archeologo che ha scoperto Akrotiri è morto misteriosamenye e in modo violento.Gli scavi non procedono molto velocemente e questo è un altro motivo di interesse della storia di Spyridon Marinatos. Grazie all'autore per la sua indagine che mi ha emozionato. Teresa. Voto: 5 / 5 |
giuliano (25-06-2003) L'ho letto perchè la storia di Atlantide di ha sempre affascinato. Poi ho trovato una sorpresa, perchè Atlantide è lo sfondo di una storia che riguarda vicende politiche che essendo giovane non avevao mai conosciuto. Voto: 5 / 5 |
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