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Lupi Gordiano - Quasi quasi faccio anch'io un corso di scrittura. Manuale per difendersi... |
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Titolo | Quasi quasi faccio anch'io un corso di scrittura. Manuale per difendersi dagli scrittori inutili |
| Autore | Lupi Gordiano | Prezzo Sconto 15%
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€ 6,38
(Prezzo di copertina € 7,50 Risparmio € 1,12)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2004, 160 p., brossura |
| Editore | Nuovi Equilibri
(collana Margini) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Un libro che parla di scrittura, di scrittori senza sangue, che vivono di "Scuole di Scrittura" più che delle cose che scrivono. Un libro che mette alla berlina gli editori a pagamento e gli inutili concorsi letterari dove tutti vincono, basta pagare. Un libro che parla dell'"Editore unico nazionale" e di un'editoria di regime che produce salvo eccezioni libri inutili, dannosi, devastanti. Un libro dove i protagonisti sono Nori, Pinketts, Baricco, Mozzi, Drago, Covachich, Busi e tanti altri che si definiscono pomposamente "letteratura italiana contemporanea". Dopo editori a perdere si parla di scrittori a perdere.
13 recensioni presenti. Media Voto: 3.69 / 5Metastasio (23-10-2008) Ciò che fa rabbia di questo libro è la mancanza di coerenza... Si critica certa editoria, si diventa paladini di certa editoria "pulita" ma poi ci si comporta come tutti gli altri... Poi piangersi addosso è veramente pazzesco... che tristezza!L'editoria seria è un'altra cosa, non certo quella rabbiosa e negativa di Lupi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Antonio Messina (24-03-2006) Questo è un luogo di discussione, Ibs intendo, un luogo dove ognuno esprime il proprio parere garbato su quello che ha letto. Il gusto è personale, non esiste nulla di artificioso, nè i giudizi devono essere offensivi. Io da parte mia concordo con molti lettori su questo testo che svela i mali di parte dell'editoria. Lupi non "svela", non è il Demiurgo, ma si avvicina molto alla verità, sciorinando prove, fatti ed esperienze personali.
Un ottimo testo per coloro che iniziano a giocare con le parole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dino (05-03-2006) Il libro è praticamente ipnotico, non consente di distogliere lo sguardo. L'ho letto davanti ad un Crispy McBacon, guidando in superstrada, ed anche in coda sul raccordo anulare di Roma. Le pagine sono permeate di toscanissima auto-ironia (l'autore è di Piombino), di salaci giudizi su alcuni scrittori che vanno per la maggiore (mi è dispiaciuto tanto zelo contro Baricco, quando mi sembra che Eco sia molto più artefatto e incensato) e di giudizi al vetriolo sugli editori. Lo stile è colloquiale, moderno. La sintassi scolastica è trucidata a colpi di fraseggi rapidi e quasi adolescenziali. Questo, per il mio gusto, è un punto a sfavore. Ma se l'ho letto tutto d'un fiato significa che poi non è così importante.
Ma in sintesi, chiederete: i corsi di scrittura creativa vanno fatti oppure no? Beh, il libro non risponde in modo esplicito a questa domanda. E' più una vivace digressione intorno al mondo degli scrittori che si arricchiscono con le scuole, invece che con le vendite. Che poi, se ho capito bene, tanto male non deve essere, considerando che lo stesso Lupi sostiene che le case editrici importanti pubblicano solo i soliti noti... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michela (06-02-2006) Dovrei essere io a chiedere i soldi indietro per aver speso soldi e tempo nel leggere il libro di questo megalomane frustato.
Immagino come saranno contenti i suoi autori che dopo aver dovuto pagare le loro centinaia di copie e non ricevere distribuzione, vengono pure presi in giro dal loro editore.
E' facile fare l'underground, l'alternativo solo perché non ci si riesce ad inserirsi tra coloro che si contestano... Vedrete che tra poco l'autore che contesta tutto e tutti andrà in Televisione e si comporterà come tutti.
Michela Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fatima Cardoso (03-12-2005) Potente resoconto letterario, narrato con un accattivante tono auto-ironico e uno stile colloquiale che conquista il lettore. Consigliato a chi scrive, a chi legge e a chi legge e scrive. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mario (13-09-2004) Il libro ha il pregio di criticare il "sistema", ma immagino che gli autori della casa editrice del "il foglio" dovrebbero sentirso offesi, vista la mediocrità con la quale viene descritta dallo stesso proprietario... Probabilmente un esempio positivo e concreto che potrebbe dare Lupi sarebbe quello di pubblicizzare (magari mandandoli in qualche libreria)non solo il suo Quasi Quasi... ma anche quelli dei suoi autori. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Fernando Bassoli fernandobassoli@virgilio.it (27-04-2004) QUESTO CORAGGIOSO LIBRO DI GORDIANO LUPI PARLA DI SCRITTURA SENZA PELI SULLA LINGUA, e cioè di scrittori definiti senza sangue, che vivono ormai più grazie alle loro scuole che delle cose che scrivono, più o meno bene e con alterne fortune, dato che è difficile, per la critica letteraria come per i normali bibliofili, farsi una ragione del fatto che Iva Zanicchi vende più libri di Erri De Luca, per fare un esempio, oppure che Susanna Tamaro vanti milioni di copie distribuiti in mezza Europa. Le librerie italiane sono zeppe di scrittori inutili? secondo Lupi, la risposta è sì. Tra i presi di mira spicca il nome di Alessandro Baricco, con la sua famosa Scuola di scrittura Holden di Torino, e già questo dato spiega che “Quasi quasi faccio anch’io un corso di scrittura” è destinato a non passare inosservato, come può notarsi anche dal vivace dibattito sviluppatosi nel sito di Giulio Mozzi, altro degli autori-docenti più volte citati. A metà tra denuncia (con tanto di nomi e cognomi) e provocazione, il testo scuote gli animi dei lettori, perché pone sul tavolo del dibattito culturale quello che sembra qualcosa in più di una sorta di truffa, e cioè un problema di coscienza, dato che mette a nudo la logica perversa che regola l’attuale maldestro funzionamento dell’industria culturale, almeno relativamente alla Narrativa e Poesia. Dopo “Editori a perdere” di Miriam Bendìa, anch'esso pubblicato da Stampa Alternativa, si parla dunque di scrittori a perdere. Secondo Lupi ce ne sono molti, ed il libro spiega perché, dispensando così indirettamente dei buoni consigli di scrittura che nascono dall'esperienza sul campo, anche grazie al lavoro svolto come Direttore della rivista Il Foglio letterario, ma ciò che sembra davvero destinato a restare è la presa di coscienza dell’esistenza di un Editore unico nazionale: Mondofeltrinaudi, ovvero Berluscheditore, ban coadiuvato dai consigli per gli acquisti del Costanzosciò. Non mancano testimonianze autentiche, vissute sulla propria pelle, preziose perché idonee a mettere sul chi va là Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Davide Salvatore (18-04-2004) Mi pare che il tal "Tortellino" di sotto abbia tanta ansia di criticare il bravo scrittore Gordiano Lupi, visto che lo fa in ogni luogo con lo stesso pseudonimo. Penso invece che questo libro di Lupi sia molto interessante anche se non amo lo stile volutamente moderno che usa l'autore, e questo gli toglie un punto per il mio gusto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paolo (08-03-2004) Coraggio , ironia , sincerità fino all'ultima pagina. Contro ogni regime culturale . Grazie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo Freddi (07-03-2004) Grade è l'invidia del Tortellino qui sopra nel leggere un libro geniale come questo. Finalmente qualcuno che le canta come si deve all'editoria nazionaltruffaldina e agli scrittori burletta conditi da rivistucole da quattro soldi ... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pavel (07-03-2004) Finalmente onestà e coraggio ! Bravo Lupi ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rutilio (23-02-2004) eheeehehe invidia eh? posso anche essere di parte, dato che Gordiano lo conosco bene, in ogni caso non mi sembra che un autore che ha pubblicato con Mursia sia proprio un bischero a giro come si dice a Firenze...
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tortellino (18-02-2004) Grande è l'ansia dello sconosciuto Lupi di emergere. A qualsiasi costo. A quando un manuale per difendersi dai manuali? Mi meraviglio di Stampa Alternativa. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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