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Sarullo Luisa - Silenzio di sé |
Media Voto: 4.6 / 5Concetta (24-04-2008) Un linguaggio poetico raffinato e colto che propone un'analisi incentrata su emozioni, sensazioni, evocazioni di passato, aperture al futuro. Originale nelle "lettere metafisiche", intrigante e visionario in "Onirica", intimo, vissuto, sempre coinvolgente in "Silenzio di sè". Lo stile accuratissimo sottolinea l'inclinazione alla meditazione solitaria ma anche l'attenzione a quanto è altro ed esterno. Opera eccellente da tutti i punti di vista. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ivana Felicetti (18-04-2008) Forse le avevo già dentro di me le parole di quei versi perchè le ho subito riconosciute, amate, odiate, cancellate, scolpite. E' vera poesia dell'anima, riflesso di voci interiori, contemplazione trasferita nella realtà affettiva ed emozionale. Un mondo già conquistato che si ripropone nelle sue luci e nelle ombre con l'intento di una inarrestabile recherche di comprensione, giustificazione, decodificazione, accettazione, rifiuto. Il tutto con pennellate che sanno scavare nella tela dei sentimenti lasciando tracce di riconoscibili passaggi. una poesia che mi è entrata nella pelle come da molto tempo non mi capitava. Bravissima l'autrice. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta Carnevale (18-04-2008) Un primo incontro non facile per me con i pensieri e le parole di queste pagine, ma di grande affascinante impatto. Poi, una lettura controllata nell'attenzione e nelle emozioni, mi ha aperto l'animo ad illuminazioni esistenziali che mi hanno trascinato in mondi di un vissuto che non era solo dell'autrice ma ospitava anche me, forse anche molti altri. Tra questi, certamente, tante donne, con la loro forza, le loro debolezze, i sogni, le prigionie, una preziosa libertà: quella di guardare al passato trascinandolo in un bfuturo che, nella rivisitazione, ammorbidisce gli spigoli,tempra le resistenze e concede il languore di una memoria che diventa ricchezza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rosalba tanda (13-04-2008) nonostante il titolo, l'autrice non fa silenzio di sé; costrige invece al silenzio tutti i rumori esterni che le impedirebbero di scavare nelle sue emozioni, nei suoi affetti, nel rapporto col suo mondo, mediato da una profonda cultura classica che affiora continuamente.
Il tutto comunicato con uno stile raffinato e personalissimo in cui perfino la punteggiatura é ridotta al silenzio, quasi ad agevolare il naturale scorrere delle sensazioni e delle riflessioni. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tiziana Fois (09-04-2008) Che siano di donna, le parole di queste poesie, non c'è alcun dubbio. Di donna, però, in qualche modo, "eroica", nel senso di simile agli eroi maschili del mito o ai suoi cantori. Un femminile "eroico" che si confronta innanzitutto con il mistero che ci abita e che si svela a noi stessi nell'osservazione attenta dei fenomeni del mondo naturale, associati, stettamente, alla umanissima percezione del tempo, del silenzio, della nostalgia, della bellezza, della maternità e del sogno.
Meritatissimo premio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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