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Titolo | Agnes |
| Autore | Stamm Peter | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,42
(Prezzo di copertina € 13,43 Risparmio € 2,01)
|  | | Dati | 2001, 173 p., brossura | | Traduttore | Gimelli F. |
| Editore | Neri Pozza
(collana I narratori delle tavole) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Nella sala di lettura della biblioteca di Chicago un giovane non ha ancora gettato lo sguardo ai documenti sui quali dovrebbe lavorare. I suoi occhi sono attratti da una ragazza seduta davanti a lui. Tra un po' la ragazza si alzerà e lui la seguirà fino al bar della biblioteca, dove scambierà con lei le prime parole. Le dirà che è svizzero e che sta scrivendo un libro sui treni di lusso americani. Saprà che lei si chiama Agnes, è americana, studia fisica e suona il violoncello. Si rivedranno spesso, si innamoreranno... Un giorno però, Agnes gli chiederà "Perché non scrivi una storia su di me?". Lui lo farà e 9 mesi dopo sarà costretto ad annotare: "Agnes è morta. L'ha uccisa un racconto. Di lei non è rimasto nulla se non questo racconto".
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.28 / 5Alessandra (22-06-2010) Una storia triste poichè dominata sin dal principio da un grande senso di incomunicabilità. Il libro si legge in una sera ed è permeato da un alone di tristezza che spinge a riflettere sul perchè si hanno certe relazioni e se veramente è il caso di portarle avanti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
fabrizio (16-09-2004) "per me la libertà era sempre stata più importante della felicità. forse era questo che le mie compagne avevano chiamato egoismo." il mio sgardo si è fermato. ha riletto.
ha riletto. e mi sono conosciuto meglio.
i libri ti devono sconvolgere altrimenti volano via.
questo mi ha sconvolto con la sua deprimente felicità.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mariangela (13-07-2004) Triste.
Una malinconia lenta impregna ogni parola, ogni discorso, ogni azione. Dispiace quasi giungere al termine poiché si presagisce una fine che si collega direttamente con l'incipit del libro.
Buono lo stile e l'introspezione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Xarabass orwell@libero.it (19-03-2004) Un libro strano e triste. Hai paura che il protagonista riesca a concludere la trama del suo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
angela angela166@interfree.it (08-04-2003) Agnes è morta. L'ha uccisa un racconto. Incomincia con questa fine e termina senza finale, o almeno non in senzo stretto; lasciando spazio alla riflessione sulla difficoltà di comunicare, di vivere, di amare. Stamm, con una scrittura essenziale, senza fronzoli, descrive in modo sorprendente il male di vivere.
Angela Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antonella (12-09-2002) Una storia d'amore sicuramente originale. Ho comprato il libro perchè mi ha incuriosito la frase del retro copertina: ''Agnes è morta. L'ha uccisa un racconto.'' e devo dire che la curiosità è rimasta in sospeso in un modo piacevole, il libro infatti non ha una conclusione netta e questo ti permette ti portarti dietro la storia per un po' anche dopo aver finito di leggerla... Peter Stamm ha giocato con il suo ruolo, parlando proprio di uno scrittore e riflettendo sul potere che certe volte una storia può avere su di noi lettori. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
jazz (09-07-2002) Strano fin dalle prime pagine(o dal retro di copertina: "Agnes è morta , l'ha uccisa un racconto") , questo romanzo è davvero interessante.Un amore strano , ossessivo , malato , tragico ; un amore dei giorni nostri influenzato dalla difficoltà di comunicare , dal male di vivere . Una fine già scritta , ma ancora tutta da raccontare...e da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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