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Vreeland Susan - La ragazza in blu | Nella cantina di casa di un insegnante di matematica, Cornelius Engelbrecht, un signore sobriamente vestito, dal carattere chiuso e dall'atteggiamento sfuggente, giace un quadro prezioso che ritrae una ragazza vestita di blu. In un momento d'abbandono e di inconsueta familiarità, Engelbrecht confida a un amico che il quadro, palesemente risalente al XVII secolo, è una delle opere "ignote" di Vermeer, il grande pittore olandese. Suo padre, ufficiale nazista durante la guerra, l'aveva trafugato a una famiglia ebrea.
Recensioni 1 - 20 di 24 recensioni presenti. Media Voto: 3.45 / 5maupes (26-04-2009) Opera d’esordio di Susan Vreeland che ha il torto del confronto, per chi come me ha già letto ed apprezzato della stessa autrice ‘La passione di Artemisia’ e ‘La vita moderna’. Se questi ultimi sono due capolavori, ‘La ragazza in blu’, che ha il merito di aver fatto scoprire al grande pubblico questa brava scrittrice, specializzata nell’abbinare la storia dell’arte pittorica con il romanzo, ha invece il difetto di alternare momenti positivi ad altri meno. L’idea in sé è arguta: ripercorrere a ritroso la storia di un quadro attribuibile forse a Vermeer e quella dei vari personaggi che l’hanno posseduto nel corso del tempo. Per arrivare, attraverso episodi e storie diverse, con differenti vicissitudini personali incastonate in momenti storici di grande impatto emotivo: dalla persecuzione degli ebrei, alle streghe, o supposte tali, immolate sui roghi, fino al periodo della sua concezione e realizzazione da parte del celebre pittore. Ogni momento di descrizione ed analisi di un dipinto da parte della Vreeland è prezioso, sorprendentemente chiaro, acuto ed efficace nella sintesi ed anche questo romanzo non fà eccezione, in tal senso. Peccato che non sempre il breve racconto (circa 170 pagine) risulta lucido e convincente, quindi a momenti di notevole intensità narrativa, si succedono o precedono altri meno brillanti. Sono anche certo però che chi leggesse per la prima volta un romanzo di Susan Vreeland potrebbe trovare questo mio giudizio troppo severo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Paola (25-05-2008) Voglio spezzare una lancia in favore di questo libro che ho trovato molto toccante e profondo.
Non e' un romanzetto come potrebbe sembrare leggendo l'inzio, ma una raccolta di stralci di vita che fanno riflettere, sorridere e commuovere....Lo vedo un po' come una vecchia trapunta con tanti pezzetti colorati di stoffa cuciti insieme....
Da leggere sicuramente Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Silvia (24-01-2008) Non mi è piaciuto, non va avanti, è piuttosto pesante. Mi aspettavo di più dopo La passione di Artemisia! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Graziam. (30-03-2007) Inizio un pò confuso ma andando avanti un'opera magnifica da leggere e regalare! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisa*** (19-11-2006) abbastanza noioso...ssperiamo che la passione di artemisia(che ho intenzione di leggere)sia migliore.ciao!!!! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
tabita (09-06-2006) Il libro mi è piaciuto moltissimo, mi ha ricordato in certe scene i testi della Chevalier, altra autrice che consiglio caldamente! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elena (20-04-2006) dopo aver letto "la passione di artemisia" questo romanzo mi ha delusa. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Elisa (01-03-2005) Ho trovato il libro poetico e delicato, emozionante ma mai sopra le righe. Grande sensibilità e potenza della fantasia nel ricreare ambienti e atmosfere rarefatte e intime.
Lo consiglio davvero. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mariangela (28-02-2005) Da evitare, almeno dopo aver letto LA PASSIONE DI ARTEMISIA. La storia ha poco senso (o soltanto poco interessante) ed è sviluppata male. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
LAURA graziani.laura (15-02-2005) Continua anche con questo libro il mio viaggio attraverso l'arte narrata e confermo ancora una volta come sia affascinante poter percepire solamente con la lettura le emozioni che può suscitare dentro di me la visione di un quadro.
La lettura è stata un pò difficile nella prima parte e sicuramente più interessante nella seconda, riscontrando interesse per la narrazione a ritroso ne tempo.
"La passione di Artemisia", "La ragazza con l'orecchino di perla", "La dama e l'unicorno", "La ragazza in blu". Ecco questo è l'ordine in cui ho letto i libri e rispecchia la mia preferenza Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ale (25-01-2005) Bel libro, suggestivo e poetico. Piu' coinvolgente e interessante la seconda parte. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
chiara.z. (24-10-2004) Scusate se dissento da tutti questi commenti entusiastici sul libro della Vreeland e spero che lascerete comunque spazio ad opinioni diverse. Secondo me il libro è scontato e noioso, strapieno di aggettivi superflui ed assolutamente non entusiasmante. Inoltre, il fatto che guarda caso descriva un quadro e guarda caso dello stesso pittore descritto dalla Chevalier (ben altra penna, quest'ultima!!!)mi lascia la sensazione di essere davanti ad un plagio venuto male. Ripeto, scusate se dissento ma secondo me il libro è tipo "Harmony". Saluti a tutti Voto: 1 / 5 |  |  |  |
principessafelice net10biblio.splinder.com (16-10-2004) La ragazza in blu racconta la storia di un dipinto, partendo dal suo ultimo proprietario, un insegnante di matematica, fino a giungere al pittore Vermeer che lo ha prodotto. Ogni capitolo ci racconta brevemente la storia di colui o colei che possiede il quadro, come lo ha ottenuto, le emozioni che prova guardandolo, perché decide di disfarsene. Probabilmente a qualcuno le storie appariranno troppo sintetiche, ma secondo me riescono bene a rendere la situazione delle famiglie o di chi ha il dipinto, anche se in modo breve. Il risultato di questo puzzle di storie è un romanzo davvero originale, perché questo risalire alle origini del quadro è strano e interessante allo stesso tempo, ed è quello che rende l’opera davvero speciale. Un altro aspetto da rilevare è il particolare stile dell’autrice, il quale deve essere stato molto studiato, perché si adegua perfettamente all’ambiente storico sociale a cui appartiene il narratore (infatti ogni capitolo è raccontato in modo omodiegetico dal personaggio principale). L’aderenza è rilevante soprattutto a livello linguistico e tutto ciò rende La ragazza in blu davvero realistico, perché dà l’impressione di ascoltare la voce di quel tal personaggio, nobildonna o contadino che sia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Valentina (14-10-2004) Molte volte ho desiderato possedere l'abilità della Vreeland di descrivere le luci, le forme e i colori... Un nuovo modo di amare la vita e tutto quello che ci circonda. Il libro è di facile lettura, sembra un gioco di scatole cinesi: una storia dentro l'altra. Ognuna con un unico protagonista, il quadro.Le vite si intrecciano nei secoli che scorrono a ritroso... forse questo è ciò che più mi ha colpito. Buona lettura! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
M. Rosaria (30-08-2004) Un libro decisamente originale. Si legge facilmente ed in fretta. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Vania (29-08-2004) L'idea di rivivere diverse vicende familiari nel tempo attraverso gli occhi di un quadro è molto bella.
Ho però avuto l'impressione che le differenti storie siano state "sacrificate" in un libro relativamente breve che le ha rese per forza di cose un pò troppo vaghe.. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
FABIO iw2lqx@tiscali.it (21-06-2004) IO OLTRE AL LIBRO HO VISTO IL FILM CHE E STATO TRATTO DAL LIBRO DIRE AFFASCINANTE SIA NELLA CREAZIONE DEI PERSONAGGI SIA NEL RACCONTO FINALE
UN OPERA ASSAI PRESTIGIOSA.
PS: SE QUALCUNO SA'DOVE SI TROVA IL QUADRO MI FAREBBE COSA GRADITA X POTERLO VEDERE GRAZIE FABIO.
IL FILM IN DVD E:BRUSH WITH FARE Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dolcenera (17-05-2004) Pur trovandolo all'inizio un pò confuso, una volta afferratone il senso ho potuto gustare questo gradevolissimo libro. Molto originale la stesura del romanzo, articolato in più racconti, ciascuno ripercorrente la storia dei vari possessori del quadro.Decisamente migliore la seconda parte piuttosto che la prima. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giacomo giacopac@email.it (06-05-2004) sicuramente i complimenti alla vreeland non possono mancare, a causa della splendida costruzione dei periodi e anche dalla sua gran voglia di vivere, ben percepibile in tutte le pagine, ma dal punto di vista letterario e della trama non è secondo me esageratamente apprezzabile poichè (forse dipende da che punto di vista uno lo legge) l'unico oggetto o protagonista come lo si voglia chiamare che lega tutte le storie è il quadro...Se devo essere sincero mi ha un pò deluso. Adesso voglio leggere "la passione di Artemisia" e chiunque lo abbia letto mi mandi una email al mio indirizzo
jk '91 Voto: 3 / 5 |  |  |  |
nicola (14-04-2004) ANCHE IO HO APPREZZATO L'IDEA DI NARRARE LA STORIA DEL QUADRO A RITROSO NEL TEMPO. BELLA LETTURA Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 24
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