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Boyd William - Ogni cuore umano | Che cosa spinge un essere umano a scrivere il suo diario intimo? Il bisogno impellente, a un certo punto della propria vita, di essere sinceri con se stessi? Di dirsi tutta la verità senza pudore, e gettare così finalmente luce su quegli aspetti della propria esistenza che non osiamo confessare neanche a noi stessi? Niente di tutto questo vale per il protagonista di queste pagine: Logan Gonzago Mountstuart, scrittore nato in Uruguay nel 1906 da madre uruguayana e padre inglese, e vissuto più o meno ovunque nel corso della sua esistenza. Logan Mountstuart scrive il suo journal intime per quello che lui ritiene lo scopo di ogni vero diario: venire a capo delle infinite personalità che compongono quello strano animale che è l'essere umano.
Media Voto: 4 / 5Carlo 62 (08-09-2006) Un libro piacevolissimo scritto altrettanto bene. Può forse sembrare lento ma è eccezionalmente attento alle sensazioni del protagonista e ci accompagna lungo tutte le stagioni della vita. Un peccato che sia l'unico tradotto in italiano di questo autore (a parte Inqietudine, appena uscito). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Peter P. peterpatti.geo@yahoo.com (13-01-2006) Attraverso i "diari intimi di Logan Montstuart", William Boyd (scrittore che vanta già una ventina di libri, ma purtroppo ancora poco noto in Italia) ci racconta tutto il Novecento, come aveva già fatto in un altro romanzo: 'The New Confessions' (che per concezione è simile al 'Principe delle tenebre' del suo maestro e ispiratore A. Burgess). La figura di Logan Mountstuart, il protagonista (uno scrittore dalla vita movimentata e avversato dai suoi simili) è in parte basata sulla biografia di William Gerhardie, uno dei maggiori talenti degli anni Venti che morì completamente dimenticato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco marbosk77@hotmail.com (17-01-2005) Completo, vario, scorrevole nella prosa, didascalico - mi pare - senza pretese di esserlo, un ottimo libro. Descrive un'esistenza ricca di eventi e di incontri, di passioni durevoli e di rapporti occasionali, di situazioni le più disparate e quasi paradossali, senza tuttavia donare al lettore l'impressione della finzione o dell'eccesso. Le vicende personali di uno scrittore di modesta fama s'intersecano costantemente, ma quasi incidentalmente, con l'esistenza di grandi personaggi del secolo scorso, attraverso i passaggi epocali. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Erika (17-06-2004) Romanzo ben scritto e di piacevole lettura, non entusiasmante, ma ugualmente consigliabile.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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