|
|  |
Vreeland Susan - L' amante del bosco | Vera e propria icona, prima di Georgia O'Keeffe e Frida Kahlo, dell'arte del secolo scorso, Emily Carr nacque in Canada, nella Columbia britannica. Appartenente al celebre Gruppo dei Sette, artisti canadesi che propugnavano un ritorno della pittura alla bellezza della natura, Emily, come Artemisia Gentileschi e come numerose altre donne protagoniste della storia dell'arte, condusse un'esistenza segnata dal drammatico conflitto con le ottuse convenzioni sociali e i pregiudizi dell'epoca. Lei, donna bianca della buona società vittoriana, amava vivere tra le tribù indiane della Colombia britannnica, e condividerne lo stile di vita "selvaggio". Il ritratto di una donna che cercava di catturare nell'arte il cuore selvaggio della vita.
15 recensioni presenti. Media Voto: 2.73 / 5marco (19-12-2011) L'inizio del libro mi é sembrato un pò lento, ho avuto bisogno di qualche pagina per addentrarmi nella passione di Emily. Trovo che sia una bella storia, ben descritta. Bisogna avere la voglia di leggere qualcosa di diverso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marcella cioppi (14-07-2009) In effetti lo stavo dicendo poco fa al mio direttore. Il libro è interesante nella prima parte, ion cui si sottolinea la lotta interiore e non di questa donna contro le convenzioni, la famiglia e la propria debolezza. La seconda parte è molto lenta e ripetitiva, perde il ritmo avvincente, infatti mi trovo davanti alle ultime 50 pagine da giornio sebnza riuscire a terminare la lettura
Marcella Cioppi Voto: 3 / 5 |  |  |  |
annalisa (03-07-2009) così noioso che l'ho abbandonato: non mi succede quasi mai.
Comunque continuo ad adorare la Vreeland che adoro per i suoi altri libri. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Dj GIO' (21-06-2007) Lasciato neanche a metà.....Che noia e che insopportabile questa Emily Carr - peraltro meravigliosa pittrice. Niente a che vedere con il grande e arioso ritratto di Artemisia. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sonoinviaggio sonoinviaggio@hotmail.com (15-10-2006) Molto intenso nella seconda parte, ben scritto, toccante, sentito, sofferto. Più bello della Passione di Artemisia perché più interiorizzato, più profondo nella descrizione dello spirito di una persona tormentata ma speciale. Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
simona 75 (02-10-2006) Detesto stroncare i libri, ma questo ha decisamente stroncato me!
Il personaggio di Emily Carr è piatto, connotato in modo superficiale, freddo e scostante.
La vita dei nativi americani è meramente scenografica, gli indiani sono delle comparse che sembrano transitare casualmente nella sfera della protagonista.
Dominano incontrastati al centro del libro i boschi, gli alberi ed i totem. 400 pagine che hanno come unico merito lo sdoganamento di un'artista finora sconosciuta al di fuori dei confini canadesi.
Totalmente assente la magia che permea gli altri libri della Vreeland, peraltro tutti consigliatissimi.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
clara lunardelli (06-02-2006) Il punteggio dato è per la seconda parte del libro, che è la più originale e avvincente. Si sente che l'artista è rosa dai dubbi, come accade a chi non vive con tracotanza la sua indole, ma forse ciò che non regge lo spessore della protagonista sono le altre figure (esclusa l'amica indigena) mentre è in giusta luce il difficile connubio fra culture diverse. Concordo con quanti hanno scritto che la storia poteva riassumersi in meno pagine, però alcune di queste restano memorabili, in particolare laddove si fa molto sentire la sensibilità e la nudità di Emily Carr. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Valeria (21-10-2005) concordo con Cristina, 400 pagine sono veramente troppe... poteva essere un libro molto interessante, ma l'accanimento dell'autrice l'ha distrutto, pagine e pagine di nulla in mezzo ad una bella storia Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Saretta safra88@tiscali.it (21-09-2005) Assolutamente stupendo..
Io ho letto prima l'amante del bosco dellla passione di Artemisia..e credo che il primo abbia una magia indescrivibile..che non si riflette nel secondo!Questa autrice è veramente brava..e credo che non mi perderò anche il suo terzo libro!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cristina cristina.torri@libero.it (27-06-2005) c'è veramente da riflettere sulla complessità dell'atto creativo da parte di un essere umano di fronte alle creazioni della Vreeland: Artemisia, vera, viva, vitale, attuale e insieme profonda espressione dell'epoca sua, soffriva sofferenze anche nostre nel suo tempo, ben descritto, ambientato e documentato. Un raccontare corretto, una scrittura ben fatta, sentita, articolata.
La ragazza in blu - al tempo suo viva, che poi continua a vivere nella sua icona ed in essa attraversa epoche non sue, scavalca vite non sue, altre esistenze a volte scabre, altre succose.
Una scrittrice vera, la Vreeland, a dare spessore a tutto questo.
Poi arriva Emily Carr, che si aggira nelle colonie della Columbia Britannica, tra Corvi, Orche, Orsi, Ontani...che sega! quattrocento pagine per raccontare una vicenda che ne riempiva si e no centoventi.
La Carr sarà stata pure un personaggio coraggioso, ma questo romanzo non ci aiuta certo ad amarla. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Maristella violetta54@libero.it (11-03-2005)
La storia di una donna coraggiosa,che voleva a tutti costi catturare l'essenza e lo spirito delle cose e delle persone e riuscire a farlo rivivere nell'espressivita' della sua arte. Un lavoro di ricerca non solo esteriore,ma basato sull'interiorita' piu profonda. Lo sforzo di una vita,nel conservare l'identita' della propria terra per non perdere la parte vera di se stessi. Il rimo lento della scrittura non travolge il lettore ma alla fine,ed è questo l'importante,qualcosa rimane dentro di esso come un germoglio di nuovo pensiero degno di essere sviluppato in una presa di coscienza del respiro universale che prima o poi,sentiamo tutti alitare nella nostra anima. Una ricerca del colore che vogliamo dare anche alla nostra vita! E allora,quello che all'inizio poteva sembrarci un ritmo narrativo troppo lento mette in moto,senza che noi ce ne rendiamo conto,uno scorrere di sentimenti fluido e palpitante e che ci trascinera' oltre la fine della storia,fino alla realta' della vita vissuta e vivibile.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sere (15-02-2005) E'il primo libro che leggo di questa autrice e sarà anche l'ultimo! Il ritmo è troppo lento e descrittivo e i pochissimi dialoghi rendono la lettura pesante e soprattutto noiosa. Le ultime forse 100 pagg. sono un po'più "interessanti", ma nel complesso il giudizio non può che essere negativo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
principessafelice net10biblio.splinder.com (21-01-2005) Anche questa volta la Vreeland dedica il suo romanzo a una donna forte e coraggiosa, anticonformista e ribelle: Emily Carr. Quest’artista è quasi sconosciuta tra i non addetti ai lavori, ma ha segnato profondamente la pittura del secolo scorso. Ha incontrato numerose difficoltà nella sua vita, non solo dalla buona società di Victoria ma anche dalla sua stessa famiglia, per il particolare lavoro che si prefiggeva, il quale era contrario alle convezioni e alle idee del tempo. Amava profondamente la sua terra, il Canada, perciò sia prima ma ancora con più forza dopo un soggiorno di studio a Parigi, si dedicò alla riproduzione dell’arte nativa indiana e specialmente dei pali totemici da cui era affascinata. Questo intento ha avvicinato molto Emily alla società indiana, permettendogli anche di instaurare della amicizie forti all’interno di questi gruppi e di partecipare ad alcuni loro riti.
Per tutto ciò, la vita di questa pittrice è affascinante, ricca di avvenimenti interessanti e di figure singolari che affascinano profondamente il lettore. La Vreeland, secondo me, anche questa volta è riuscita ad elaborare un romanzo interessante e coinvolgente. È ben riuscito, ma come ogni romanzo di questa mole (è molto più lungo de “La passione di Artemisia” e de “La ragazza in blu”), bisogna attendere un po’ prima che la storia faccia il suo effetto. Forse all’inizio fatica a “partire”, ma dopo si è trasportati indietro nel tempo, in questi boschi che hanno qualcosa di magico e sembra di vivere davvero le vicende narrate. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francesca (12-12-2004) niente da fare non mi ha coinvolto come la passione di artemisia,ben scritto ma noioso sono rimasta delusa... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
e (30-09-2004) Non voglio dilungarmi troppo, perchè questo libro merita di essere letto e non raccontato: l'autrice, come ci ha già dimostrato nei precedenti suoi scritti, ha lo straordinario dono, attraverso le sue parole, di farci vedere e sentire l'amore e la sofferenza riscontrabile nei quandri di emily carr. ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Vreeland Susan |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|