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Kirino Natsuo - Morbide guance | Kasumi è nata e cresciuta nell'Hokkaido, ma fugge ben presto a Tokyo, dove sogna di realizzare una vita libera e diversa da quella monotona e squallida dei suoi genitori. Sposatasi con un tipografo mite e serio, Kasumi cerca una via di fuga nelle braccia di un cliente del marito con il quale inizierà una relazione segreta e appassionata, che indurrà l'uomo a comprare una casa nell'Hokkaido per ospitare la donna e la sua famiglia. Nel corso di questo soggiorno, la figlia maggiore di Kasumi scompare senza lasciare traccia. Convinta che la scomparsa della bambina sia il meritato castigo per aver tradito il marito, le figlie e, anni prima, i genitori, Kasumi intraprende un viaggio alla ricerca della figlia che la ricondurrà alle sue origini.
13 recensioni presenti. Media Voto: 4.69 / 5Kaonashi (02-11-2011) La scomparsa della piccola Yuka genera un incredibile vortice che sconvolgerà la vita di due famiglie, rivelando la vera natura delle persone che le compongono. Incredibile lo spessore dell'intreccio intessuto dalla Kirino, con personaggi a dir poco indimenticabili come l'ispettore Utsumi, condannato ad una lenta morte, e la madre Kasumi: entrambi incapaci di vivere nient'altro che il presente (sebbene per ragioni diametralmente opposte), si ritroveranno a compensarsi vicendevolmente nella ricerca oramai disperata della piccola. E sebbene l'autrice non fornirà risposte certe al termine del romanzo, limitandosi a darci 3 visioni della vicenda (due plausibili, una decisamente improbabile), le ultime 4 pagine sapranno darci la giusta chiave di lettura di tutta l'opera, con un epilogo da brividi. Consigliatissimo, uno dei capolavori di Natsuo Kirino che, con "Morbide Guance", dimostra di meritare tutta la fama internazionale acquisita. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
claudia (01-04-2011) dopo essermi innamorata di questa scrittrice leggendo "le quattro casalinghe di Tokyo", non sono rimasta minimamente delusa da questo romanzo, ANZI "morbide guance" è ancora meglio.
DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano stelotte@hotmail.it (22-07-2010) E' il primo libro di Natsuo Kirino che leggo ed è stata una vera rivelazione.
A mio giudizio il libro è bellissimo, un mix perfetto tra delicata suspence e psicologia dei personaggi, il tutto in una cornice culturale giapponese che a me piace molto. Davvero da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gabriele (18-10-2009) Terzo libro che leggo di Natsuo Kirino,l'ho finito propio ieri.Che dire? Sarete partecipi dell'angoscia della madre che ha perso la figlia,come nel migliore dei gialli sospetterete di tutti per arrivare alla soluzione,e poi alcune cose che non sono tali... Ci si potrebbe benissimo trarre un film. Dicono tutti che questo sia il migliore dell'autrice,io ho preferito Grotesque e Le 4 casalinghe di Tokyo,ma sono gusti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Standbyme Standbyme@ticino.com (14-05-2009) Leggere questo romanzo della Kirino è stato come scendere un fiume. Non un ripido torrente con rocce affioranti dove l’adrenalina va alle stelle e le emozioni sono forti ma si arriva troppo presto alla fine, non un nero limaccioso corso d’acqua dove non si vede il fondo e le insidie sono nascoste con mulinelli traditori che rischiano di farti girare in tondo e perdere l’orientamento, bensì un largo placido fiume che ti permette di godere il paesaggio, dove struggenti emozioni non mancano. Un lungo percorso che vorresti non finesse mai e che ti permette di conoscere nell’intimo i compagni di viaggio, così diversi fra loro ma tutti necessari per dirigere la barca, tenerla al centro del fiume e mai farla arenare. Queste parole per descrivere lo stile non la trama, non il contenuto. Non crediate che si tratta di un viaggio di piacere, tutt’altro! Una tragedia è l’incipit del romanzo: la scomparsa, in un isolato luogo di vacanza, della piccola Yuka, tragedia che segnerà e sconvolgerà per sempre la vita dei nostri compagni di viaggio. Kasumi, la madre, tenace, instancabile con un’incrollabile fede nella ricerca della figlia, il padre, il rassegnato e remissivo Michihiro, che avrà un timido guizzo d’orgoglio, Ishiyama, amante di Kasumi, il cui cambiamento di stile è sorprendente, l’altezzosa Noriko, moglie di Ishiyama, che dopo un primo attimo di smarrimento, riprenderà il proprio stile di vita agiato, il sordido e subdolo Mizushima, custode del villaggio vacanze, potenziale pedofilo che sarà sospettato del crimine, l’ambigua anziana Tsutae, proprietaria del comprensorio turistico, amante di Mizushima e infine Utsumi, cinico e arrivista ex-poliziotto, condannato a morire per un tumore che aiuterà Kasumi a indagare sulla scomparsa della piccola. Rapporto stupendo quello che si istaura tra la donna che non vuole accettare la realtà della morte della figlia e l’uomo che non si rassegna a morire. Per la scomparsa della piccola Yuka tutti sono o potrebbero essere i colpevoli, nei fatti, o nelle intenzioni, o nei sentimenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
kikkokat (04-05-2009) E'l'ultimo libro della Kirino che ho letto in ordine di tempo. E' molto triste ma ben scritto come nel suo solito. Kasumi cerca disperatamente la sua figlia Yuka scomparsa in una località di montagna, dove si incontrava con l amante. Il senso di colpa dilanierà la donna, che poi farà la consocenza di un ex poliziotto malato terminale che l aiuterà nella ricerca della figlia. Un cast molto efficace per un dramma/giallo di forte impatto. Lo consiglio a tutti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
annalisa annalisaloria@gmail.com (16-12-2008) Bellissimo romanzo psicologico.
Scandaglia a fondo l'"io" dei personaggi, pilastro di una storia dove la soluzione del "giallo" è affidata al pensiero di ogni singolo protagonista, restando però isolata e sconosciuta agli altri.
Originale l'evolversi della trama e scorrevolissimo lo stile.
Leggerò senz'altro gli altri libri dell'autrice.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mafalda (16-12-2008) Un capolavoro: quello che sembra un giallo, diventa una spirale, una scatola cinese.
Dei tre libri tradotti da NeriPozza forse il suo più bello, più addolorato ed enigmatico. Un finale che è un colpo al cuore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Oz (04-06-2008) Un romanzo intenso. Kirino Natsuo è un'autrice straordinaria, che riesce come pochi a intessere trame intriganti e solide e allo stesso tempo a sondare l'animo umano fino all'osso. Un'inquietudine di fondo aleggia fin dalle prime pagine e resta intatta fino al bellissimo finale. LETTORI: recuperate "Le quattro casalinghe di Tokyo"! NERI POZZA: vi prego di tradurre altre opere di questa brillante scrittrice. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia psboz@libero.it (02-03-2007) Fantastico: non lo conoscevo e l'ho ricevuto in regalo per Natale...
Il modo particolare con cui vengono descritti gli stati d'animo dei suoi personaggi è quello che regge tutto il libro. Un giallo non cruento ma che crea uno stato d'ansia e di attesa per tutta la durata del libro. Secondo me, riuscitissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lio (15-02-2007) Forse solo i giapponesi sanno descrivere cosi bene il mondo interiore, le atmosfere rarefatte, la solitudine, l'alienazione, il peso schiacciante del mondo reale sui sogni e bisogni più profondi dell'individuo. la storia parte con la descrizione di una sconfinata passione e prosegue poi con un complesso affresco di personaggi, ricordi, ritratti di varia umanità..
L'amore clandestino che voleva prevalere su tutto svanisce con la misteriosa sparizione della piccola Yucca...Alla ricerca disperata della verità sull'accaduto la protagonista e il suo alleato detective troveranno molte possibili spiegazioni...quale sarà quella vera? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
dany looking_guy@hotmail.com (28-04-2006) Suspence fino all'ultimo. Molto psicologico ed interiore. 1 pò triste...ma bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
smacco smacco@hotmail.it (18-02-2005) buon libro...molto interessante per la veduta della cultura orientale che da...è un giallo molto particolare perchè si sofferma molto sulla psicologia dei personaggi. in compenso non male.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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