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Petrignani Sandra - Care presenze | Una piccola comunità accampata nelle stanze di una torre in riva a un lago. I padroni di casa, Olga e Marin, hanno trasformato la torre in un piacevole luogo di vacanza per i figli e gli amici. A causa della sadica fantasia di Ada, una bambina che inventa storie spaventose per mettere alla prova la credulità della piccola Shamira, tutti sono stati travolti dalla mania di inventare storie di fantasmi. Da quella della "Casa dell'impiccata" a quella della "Donna dai capelli bagnati", fino allo "Spettro pieno di vento" e alla "Danza macabra", finché non è toccato a Olga raccontare la sua storia. E allora ogni barriera, ogni confine è apparso incerto. Chi sono davvero gli spettri e chi i vivi? Chi sono coloro che "danzano, vanno e vengono"?
17 recensioni presenti. Media Voto: 3.35 / 5Navarre davegil@libero.it (03-07-2006) Un incredibile finale che ancora adesso mi lascia attonito e malinconico, da applausi!
il resto del libro è piacevole e molto confidenziale. Olga, la protagonista e voce narrante accompagna il lettore nella sua casa in riva al lago, e lo fa sentire all'interno delle vicende narrate. Ogni tanto il tema base del mistero si smarrisce un po' nelle storie dei personaggi molto numerosi, tuttavia al calar delle tenebre viene sempre la curiosità del nuovo racconto che ci attenderà....
e poi quel finale, davvero non me lo aspettavo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Chiara (21-03-2006) Questo libro è bellissimo! Molto profondo, femminile, coinvolgente, scritto benissimo, essendo costruito su più piani si può tranquillamente lasciare e riprendere senza perdere il filo. Si piange e si ride, il finale è perfetto e inaspettato, tutto risponde a una geometria impeccabile, e proprio nel contrasto tra la razionalità dell'architettura narrativa, i temi "ultimi" trattati (la vita, la morte, la Tentazione, l'amore, il Senso) e la serena malinconia che ti prende la pancia sin dalla prima pagina sta il fascino di questo libro, a mio modesto avviso. I racconti che mi sono piaciuti di più: quello del fantasma che rivuole il proprio cuore (uno dei pochi casi in cui il tema della donazione degli organi è trattato in modo non banale, come recentemente da "Biblioetica, istruzioni per l'iso", di Ronconi) e i due episodi ispirati dall'Oriente. E poi l'autrice è una grande! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano melanik@libero.it (11-03-2006) Non mi e' piaciuto, a parte le storielle raccontate che sono poco avvincenti, il resto lo trovo una tiritera che non mi ha coinvolto.
Tutto sommato direi noioso Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Paolo (03-03-2006) Piu' che sotto l'ombrellone mi da l'idea di un libro da leggere d'inverno davanti al caminetto o nelle giornate piovose.
Non capisco certi accanimenti contro questa scrittrice che non conosco - ho letto solo questo libro - ma della quale sicuramente leggero' qualcos'altro.
Non essendo un baciato dal fato ed in possesso dell'UNICA VERITA' non me la sento di affermare che il libro e' bello, e' brutto o peggio.
A me e' piaciuto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
los (19-01-2006) il libro mi ha affascinato molto anche se non ne do un giudizio pienamente positivo. Ieri è venuta a scula mia Sandra Petrignani e l'ho trovata una donna straordinaria oltre ad essere una buona scrittrice! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elena (20-10-2005) Ma perchè massacrare un'autrice di talento e un libro tutto sommato molto gradevole? La trama è piacevole, pur con qualche caduta di gusto (tutti questi amori che nascono in poche ore, tutti felici e contenti, un'improbabile famigliola allargata dove tutti si amano...).
Le storie di fantasmi sono fantasiose, finale a sorpresa. Forse l'autrice si è ispirata un po' troppo al film "The others", ma nel complesso giudico il libro buono e originale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
joi (27-06-2005) proprio brutto,comincia benino ma poi cade proprio in basso Voto: 1 / 5 |  |  |  |
pandora (30-05-2005)
non l'ho trovato malvagio. è un libro leggero, da leggere sotto l'ombrellone...ma non credo che pretendesse essere altro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Claudio Arzani (arzy) claudioarzani@jumpy.it (21-04-2005) Voto medio. Ho acquistato il libro per la questione dei fantasmi e per il fatto che l'autrice ha visto i Natali nella mia città. Buona per la prima, decisamente irrilevante la seconda. Urticante la vicenda di corteggiamento dal giovane brasileiro alla padrona di casa sessantenne. Per il resto ritmo un pò lento ma gradevole fino a pagina 270 circa. Segue un ostacolo di cinquanta pagine vagamente leziose difficili da superare, poi lentamente riprende e risveglia nel finale con buone presenze in arrivo di ritorno. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Silvia silvia.balenieri@libero.it (20-04-2005) nonostante il tono a tratti compiaciuto e un tantino fastidioso, la storia è ben scritta e i racconti di fantasmi, salvo poche eccezioni, sono carini. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Simone secchi@matapp.unimib.it (24-01-2005) E' un libro piuttosto lento all'inizio, con un uso pesante del linguaggio, troppo "all'italiana" per i miei gusti. Lentamente, la narrazione si fa piu' interessante, e la lettura e' in fondo piacevole. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paola rosso pros81@libero.it (18-01-2005) sono stata attratta a leggere questo libro da una intervista che ho sentito su una radio privata in una trasmissione dal titolo curioso "il posto delle parole", condotta da una stupenda voce (galeotta fu la voce, forse a farmi leggere questo libro), quella di livio partiti. intervistata l'autrice sandra petrignani e ne sono rimasta colpita dalla storia. compro il libro, lo leggo. e ne rimango colpita. così compro anche il precedente libro della petrignani.
care presenze è da leggere per sentirsi legati a qualcosa di impalpabile ma necessario. un libro che è caro perché si fa ricordare bene. io non so scrivere ma entrare piano piano come ho fatto io in questa lettura mi ha fatto fare un viaggio nelle emozioni. e poi è anche simpatico il che non guasta. buona lettura! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fiore fiore76cr@katamail.com (15-01-2005) Io ho letto questo libro tutto d'un fiato, mi ha attratta fin da quando l'ho visto sugli scaffali in libreria!!! Inutile dire che mi é piaciuto moltissimo!! E' scritto bene ed é riuscito ad arrivare in fondo alla mia anima; mi ha dato delle emozioni, soprattutto alla fine, che non é facile provare leggendo altri libri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ilary ilaria.lorenzini@tin.it (12-01-2005) Non mi piace questo libro. Forse non me ne intendo abbastanza di letteratura, ma sinceramente mi sembra un racconto fine a se stesso. Qual è il messaggio che vuole dare l'autrice? BOH Voto: 1 / 5 |  |  |  |
karen (09-01-2005) Di certo chi ama la buona letteratura femminile contemporanea non può non citare questa autrice, la quale, come Franco non sospetta, ha riportato le più belle interviste di scrittrici del calibro di Anna Maria Ortese e Anna Banti. Questo libro ci offre una conferma del suo talento. Chi ama la letteratura se ne infischia dell'editore minore!
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Montag (06-12-2004) Caro il Franco, ci devi capire davvero poco tu di letteratura. Definire "scrittrice da tinello" una delle voci più pure, autentiche, intime, profonde della letteratura contemporanea lo trovo davvero inaccettabile. Soprattutto inspiegabile, un giudizio totalmente privo di fondamento. Questo è un libro meraviglioso, in cui il gioco della narrazione è portato a livelli incredibili, e come sempre per i suoi libri, la scrittura scava nelle più remote profondità dell'anima.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Il franco (27-11-2004) Scrittrice da tinello, la giornalista Petrignani continua inspiegabilmente a trovare editori che pubblicano i suoi (patetici) tentativi di romanzo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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