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Khadra Yasmina - Cugina K |
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Titolo | Cugina K |
| Autore | Khadra Yasmina | Prezzo Sconto 15%
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€ 6,80
(Prezzo di copertina € 8,00 Risparmio € 1,20)
|  | | Dati | 2006, XIV80 p., brossura | | Curatore | Hoyet M. J. |
| Editore | Edizioni Lavoro
(collana L'altra riva) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Chiuso in una solitudine dolorosa e ossessionato dal passato, un uomo ricorda: l'infanzia segnata dalla brutale uccisione del padre, la madre fredda e tiranna e la cugina, del cui nome conosciamo solo la lettera iniziale bellissima e inaccessibile. Attorno a questi elementi ruota il monologo - un alternarsi di ricordi, vaneggiamenti e soliloqui - dell'anonimo protagonista, che si interroga sul senso del bene e del male, su ciò che è giusto e sul desiderio, frustrato e frustrante, di "esistere" per l'Altro. Un breve romanzo intenso e coinvolgente, con un sapore quasi da tragedia greca, che approda, in un vorticoso crescendo narrativo, a un finale sorprendente. Yasmina Khadra, con una prosa aspra, tesissima, dove si aprono tuttavia improvvisi squarci lirici, esplora con maestria gli angoli più remoti dell'animo umano.
| La recensione de L'Indice |

In quest'epoca in cui la fascinazione dell'Occidente per la cultura arabo-musulmana è spesso dettata da una caparbia ignoranza, è coraggiosa la scelta delle Edizioni Lavoro di pubblicare un breve romanzo di Yasmina Khadra, le cui atmosfere ricordano più l'Europa di Kafka che il Maghreb immaginato in Europa. Al di là dell'omaggio costituito dal titolo e dal nome della cugina del protagonista, che non verrà mai rivelato interamente, l'eco kafkiana si ritrova in un'infanzia traumatica evocata in prima persona, un'infanzia durante la quale il padre del narratore viene ucciso e la madre non offre affetto al figlio, ma solo sarcasmo e freddezza. Le attenzioni di questa madre crudele sono tutte per la cugina K, di cui anche il protagonista è infatuato, certo attratto dall'inspiegabile potere che K riesce a esercitare sugli altri attraverso la sua bellezza e la sua perfidia. Le crudeltà subite in quegli anni vengono evocate da un protagonista irrimediabilmente segnato dalla sofferenza e dalla ricerca morbosa di vendetta, che alterna i ricordi a lucide rivendicazioni e a confuse riflessioni esistenziali. L'inevitabile parossismo di violenza, che conclude la narrazione, e la voluta scarsità di riferimenti geografico-culturali situano quest'opera nell'ambito del romanzo psicologico del Novecento, contribuendo così ad affrancare l'opera di Khadra da definizioni certo lusinghiere ma pur sempre costrittive. La cura editoriale e la traduzione impeccabile cui le Edizioni Lavoro ci hanno abituato permetteranno finalmente ai lettori italiani di rivolgersi all'altra sponda del mediterraneo allontanandosi un poco da scenari scontati. Paola Ghinelli |
Claudio claudiolavagno@tiscali.it (19-06-2007) Un libro sulla solitudine e sulla follia che ne può derivare.
Senza dubbio diverso dai precedenti lavori di Khadra.
L'ambientazione è cinematografica: un villagio sperduto nel deserto, il caldo, un palazzo semivuoto, la madre dura e assente, il figlio pallido e isolato in se stesso, la cugina K bellissima e perfida.
LA FOLLIA . . . !!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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