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Demon Mark; Cipson Ray - La guerra di Ponza | Il libro sul più grande mistero dell' aviazione che ha fatto riaprire il caso di Ustica ed il Museo della Memoria a Bologna lo scorso Giugno 2007. Il romanzo scientifico adottato per la sua corrispondenza al vero e valutato come il più autorevole dal Sen. Bonfietti ( pres. Associazione Parenti Vittime Strage Ustica). Di nostra produzione anche uno story board proprio a sottolineare l' importanza del caso. Un testo di dibattito culturale della storia moderna italiana ed internazionale.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.55 / 5Luigi (31-07-2008) Libro estremamente coinvolgente, le varie fasi della tragedia si susseguono con un ritmo talmente incalzante che, una volta iniziato, è difficile interromperne la lettura.
Assolutamente consigliato a chi cerca una verità su questa ennesima strage italiana.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LENNY (31-07-2008) Ho letto con vivo interesse il libro "La guerra di Ponza".L'atmosfera di romanzo giallo con situazioni a incastro che scandiscono minuto per minuto le vicessitudini probabilmente vissute dagli sventurati e ignari passeggeri aerei ci rende viva memoria di uno dei più tragici avvenimenti di storia italiana ancora insoluti.Ne risulta l'onestà degli autori che raccolgono i fatti come riportati dalle inchieste giudiziarie a beneficio della sola "vera verità" supportata da una solida preparazione tecnica dell'argomento
Lenny Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tullio 54 (30-07-2008) Da leggere ! Sia che sia il primo o l'ultimo che leggerete sull'argomento, o anche l'unico.
Perfetto anche come sceneggiatura di un film, che però, temo, saprebbero fare solo a Hollywood, almeno tecnicamente.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Toni (10-05-2008) Grazie all'abilità degli autori, il libro riesce a coniugare gli aspetti più specificatamente tecnici a quelli narrativi. Insomma ci insegna molto sulle tecniche aeronautiche e ce le racconta come in una storia. Un libro interessante ed avvincente che consiglio per il piacere della lettura e per non dimenticare le tristi pagine della nostra storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nino till@email.it (22-04-2008) Alessandro (il primo recensore) dice: “prima di comprarlo leggete…”. Poi,ancora, scrive: “confrontare questo libro con quest'altro”. Quindi bisogna comprarlo!! Io devo essere onesto: il libro non l’ho pagato. Mi è stato inviato dagli Autori, allora a me sconosciuti”, perché lo leggessi. Avevano letto un mio articolo, del 1992, sulla prima pagina del quotidiano L’Ora dal titolo “La Verità su Ustica – Battaglia aerea poi la tragedia”(reperibile facilmente in rete). Della battaglia quindi, data l’attendibilità delle mie fonti, non ho dubbi. Come siano nei dettagli, poi, andati i fatti, io non lo so. Confesso che non ho avuto il fegato di leggere le oltre cinquemila pagine della sentenza-ordinanza del giudice Priore. Non le ho lette io e non le ha lette, presumo, neanche Alessandro. Egli, immagino, come me si è affidato ad altri che invece le hanno studiate, hanno tratto le loro conclusioni e ne hanno fatto dei libri. Come Demon e Cipson da un lato e Casarosa dall’altro. Alessandro trova attendibili le tesi di quest’ultimo perché è uno dei tecnici che ha analizzato i rottami dell’aereo.Però, non solo non è l’unico tecnico, ma le sue conclusioni non danno, mi pare, certezza scientifica (se l’avessero avremmo oggi un mistero svelato). Le sue sono personali, autorevoli, deduzioni. Non ritengo, altrettanto sinceramente, certezze neppure quelle di Demon e Cipson. Però trovo sublime il modo di romanzare migliaia di documenti giudiziari. Hanno reso drammaticamente coinvolgente una vicenda che, nel tempo, stava perdendo gli aspetti umani ed era divenuta una sfida tra le menzogne degli uni, le richieste di giustizia degli altri e l’incapacità di inquirenti ed esperti di giungere ad una verità inconfutabile. Chi non conosce il linguaggio aeronautico e militare, nel libro lo impara. Non è solo un romanzo. E’ un manuale.
Per inciso, se Casarosa è un tecnico, Demon e Cipson sono due, per quanto so, altrettanto autorevoli ingegneri aeronautici. Non ho comprato il libro.
Ma se anche lo avessi fatto non me ne sarei pentito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tomcat21 (22-04-2008) Ho appena terminato
la lettura di qs. libro e vi assicuro che si legge tutto d'un fiato! Sembra veramente di essere all'interno delle cabine dei vari aeroplani o nelle sale controllo dei siti radar.
Tra l'altro, anche JP4 concorda sul fatto che almeno per ciò che riguarda il racconto, è un ottimo romanzo.
Per me è invece molto di più, perchè esistono tutte le appendici tecniche e giudiziarie in cui, capitolo per capitolo, si giustifica ogni affermazione: e sono tratte dagli atti del procedimento penale 527/84, istituito dal giudice Priore e finora unico procedimento che ha fatto luce sullo scenario. Per me è davvero una delle migliori opere su Ustica, molto equilibrata e rigorosa e non vedo cosa ci sia di male a renderla in forma romanzata: dopo tutto, chi leggerebbe un procedimento penale? in qs. modo, invece, tutti i lettori sono in grado di comprendere una vicenda molto complessa ed intricata.
Mi sembra anche un'opera di alto contenuto civile, dato che affronta un argomento che dovrebbe indignare tutti gli Italiani: perchè dopo 28 anni non si riesce ancora a far luce su qs. tragedia?
Gli autori hanno dato una versione che penso sia davvero vicina alla realtà, basata sui fatti reali, sia storici, sia tecnici.
Da leggerre e meditare
Tomcat 21 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Libero (22-04-2008) Forse bisognerebbe leggere bene prima di commentare a vanvera opere pregevoli come queste (abbiamo da criticare eventualmente ben altri testi scritti da sedicenti esperti su questa tragedia). Le due brillanti opere presentano, infatti, seppur da angolazioni e finestre temporali diverse, la stessa realtà. Una è la storia dell'indagine successiva al disastro, l'altra il tentativo, secondo me riuscitissimo, di ricostruire la cronaca di quella tragica sera. Non c’è antitesi, entrambe le opere infatti propongono lo scenario di guerra in cui la caccia ad un aereo intruso, rilevato ed inseguito nei cieli italiani, determina il destino di un DC-9 civile. La differenza di dinamica dell'incidente è minima,determinata solo dal fatto che i nuovi autori si spingono un pò oltre le tesi di Casarosa sulla “Quasi collisione” (ma, ripeto non sono in antitesi, eventualmente c’è una traiettoria che differisce di pochi metri..) , per cercare di spiegare la presenza quella sera di ricerche di mezzi aeronavali non italiani a 20 miglia ad est dal punto di caduta dell'aereo civile italiano. La domanda lecita è infatti: Cosa cercavano infatti questi mezzi oltre al nostro aereo? Un grazie a questi autori per lo sforzo effettuato nel cercare di dare ai cittadini italiani finalmente la spiegazione del più grande (e torbido) mistero dell’aviazione. Due libri eccezionali, da non perdere! (LIBERO, di nome e di fatto). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alessandro (19-04-2008) Prima di comprarlo suggerisco di leggere la recensione sulla rivista JP4 Aeronautica di marzo 2008 e il supplemento di aprile 2008 in cui si chiarisce che il libro non è altro che un romanzo e solo un romanzo (come indicato dal sottotitolo).
Questo perchè i dati raccolti e il modo di esporli sono unicamente votati a dimostrare una tesi ignorando volutamente qualsiasi elemento che la possa mettere in dubbio. Non è un serio metodo di indagine estrarre singole citazioni del procedimento penale e unirle a interpretazioni personali ed aggiunte gratuite. L'autore della recensione suggerisce di confrontare questo libro con quest'altro "Ustica, storia di un'indagine" di Carlo Casarosa, scritto da un vero tecnico che ha effettuato un'indagine prettamente tecnica sui rottami rinvenuti. Le conclusioni sono completamente diverse ma soprattutto queste ultime sono suffragate da dati scientifici incontestabili e non 'interpretabili a piacimento'.
La rencensione di 'La guerra di Ponza' è anche essa presente sempre su JP4 (gennaio 2008) Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Carlo lutezio492@gmail.com (06-04-2008) Probabilmente, il miglior romanzo sulla strage di Ustica? Secondo me: si! Gli autori, dopo un meticoloso lavoro di analisi e ricostruzione di fatti, testimonianze ed inchieste, hanno composto un romanzo storico di eccezionale solidità e quest’ opera meritoria contribuisce a fare luce su quella disgraziata vicenda. Il libro è scritto molto bene, può sembrare ridondante di tecnicismi, ma in realtà questo è un pregio per incrementare la precisione del lavoro.
Le schede tecniche accluse al romanzo, nonché gli “Estratti dal procedimento penale Nr. 527/84A G.I.“ come complemento agli avvenimenti descritti, non fanno che aumentare il pregio dell’ opera avvalorando il meticoloso lavoro di ricostruzione compiuto dai due autori.
Il romanzo è avvincente e pare scritto da uno specialista di thriller a sfondo militare come Tom Clancy; ma il sapere che si tratti non di fiction, bensì di un dramma storico realmente accaduto, fa veramente accapponare la pelle. In fine, la lettura di questo libro lascia una grande inquietudine per l’ esecrabile ingiustizia che ancora aleggia su quella vicenda.
Dispiace dire che a questo libro non sia stata data la giusta pubblicità; non ricordo infatti di averne letto presentazioni sui quotidiani o sentito recensioni alla radio come invece avrebbe meritato; mentre, al contrario, Mondadori ha pubblicato, e ne è stata data ingiustificata pubblicità, a quell’ inverosimile fumettone sulla strage di Ustica che è: “Predatori notturni” (che io stesso ho letto) e del quale sono state pubblicate alcune recensioni su questo sito.
Il mio consiglio in merito a “La guerra di Ponza” è: leggetelo e divulgatelo.
Unica nota stonata: la realizzazione tipografica troppo dimessa e scadente; la copertina, usurandosi, si scolora. Questo libro avrebbe meritato ben altra rilegatura. Inoltre, credo di avervi trovato un refuso: a pag. 238 si legge che l’ Atlantic “decollò da Sigonella” in contraddizione con la pag. precedente in cui si afferma che lo stesso velivolo si apprestava a decollare da Elmas. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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