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Lagerlöf Selma - Il carretto fantasma | La sera di San Silvestro sorella Edit sta morendo di tubercolosi. La giovane esprime un'ultima volontà: che si cerchi David Holm, noto ubriacone, che ha vanamente tentato di rimettere sulla retta via. Nello stesso momento, David Holm sente avvicinarsi il carretto dei defunti, quello che, secondo la leggenda, dovrà essere condotto da una persona malvagia, ultimo morto dell'anno. È il suo turno, ormai, di prendere il posto del cocchiere? Selma Lagerlöf è nata a Mårbacka nel Värmland nel 1858. Ha ottenuto il Premio Nobel nel 1909 ed è stata la prima donna ad essere nominata fra gli Accademici di Svezia (1914).
Media Voto: 4 / 5Francesco (25-06-2006) L'autrice riesce a fondere in maniera egregia elementi mistici provenienti dalla cultura cristiana e pagana (nordica) con una vena di "verismo". Il risultato è un (breve) affresco del più emarginato strato della popolazione in cui convivono alcolisti, malati di tubercolosi e fedeli attivi nell'opera di conversione e sostegno nei confronti dei più poveri. La presenza del "carretto" e del suo cocchiere offrono uno spunto di riflessione non solo per il protagonista ma soprattutto per il lettore. Il testo in origine commissionato dall'Associazione per la lotta alla tubercolosi, risulta a tratti lievemente stucchevole e mano mano che si procede nella lettura si ha sempre più la sensazione di avere fra le mani un "canto di Natale" rivisto e riscritto in chiave "nordica". Se avete sempre evitato l'opera di Dickens, potrete tranquillamente fare a meno di queste 140 pagine altrimenti consigliatissime insieme all'omonimo film. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
omar lastrucci lupocursor@libero.it (09-03-2006) selma lagerlof è una dele più randi scrittrici di ogni tempo e paese,da porre in cima all'olimpo letteraio assieme agli autori più grandi,e chi la conosce e sa di quali onorificenze è stata insignita sa che quello che affermo non è un'esagerazione.
Questo "Carretto fantasma"Non fa eccezione;la storia è di rara bellezza,i significati sono profondi e universali e,cosa importantissima,la lagerlof si conferma colei che meglio di chiunque altro sa descrivere ambienti e persone banali rendendoli unici e dandogli i colori del mito,,l'essenza della fiaba.E poi,diciamolo,la storia è anche divertente,e l'immagine agghiacciante del carro della morte che avanza sarebbe senz'altro piaciuta un sacco ad autori come Poe e Lovecraft.Grande Selma. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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