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London Jack - Il popolo degli abissi |
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Titolo | Il popolo degli abissi |
| Autore | London Jack | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,48
(Prezzo di copertina € 13,50 Risparmio € 2,02)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 311 p., brossura | | Traduttore | Minucci A. |
| Editore | Robin
(collana La biblioteca) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| L'opera dimenticata del grande scrittore americano. Mentre altri autori suoi contemporanei si limitavano a cantare ciecamente le glorie dell'impero Britannico, allora giunto al suo massimo fulgore, London, travestitosi da marinaio, si addentrò, nel 1902, nell'East End della capitale britannica, e si calò completamente nella più disastrata delle realtà sociali: dormì nelle baracche, frequentò prostitute, poveri, ogni genere di umanità rifiutata dalla città "alta". Un capolavoro letterario e un vero e proprio trattato sociologico.
Media Voto: 5 / 5Stefano (12-06-2011) Veramente consigliatissimo, per gli amanti di London e per quelli che vogliono farsi un giro nei sobborghi di Londra di inizio '900: da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giovanni giovanniturrisi@yahoo.it (17-05-2010) Bellissimo libro di London, che ci fa vedere come vivano, o meglio sopravvivano, i senza tetto di Londra. Saggio di denuncia sociale, lo consiglio a chiunque voglia vedere la quotidianità da un'altra prospettiva.
Grande Jack! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianni (30-06-2009) Libro notevole. E’ il più bel libro di London che mi sia capitato di leggere fino ad ora; il più bello anche perché è un libro che non può lasciare indifferenti. Ai primi del secolo scorso London fingendosi un derelitto si mescolò alla moltitudine di poveri dell’East End di Londra. Con loro condivise il freddo, la fame, l’indifferenza da parte dei ceti sociali superiori, ecc.. Ma divenne partecipe di storie vissute, di umanità che l’autore ha cercato poi di riversare in questo magnifico libro. Ecco che da questa sua esperienza ne scaturisce un libro capace di pagine di estremo lirismo, un libro che non cerca però un facile sussulto di pietà nel lettore, ma di cui ricerca invece un coinvolgimento intellettuale per arrivare alla comprensione che il sistema così come funziona non può portare ad una reale crescita di civiltà. Libro che va contro il pensiero perbenista che spesso serve solo a tacitare le nostre coscienze, e per cui il povero non è altro che uno con poca voglia di lavorare e che quindi ha quello che si merita. Libro che del resto è di una estrema attualità, infatti, pur se con le debite differenze, lo sfruttamento dei più deboli esiste ancora adesso, i pochi che si arricchiscono alle spalle dei molti che lavorano sottopagati. E questo è particolarmente evidente in questo periodo di crisi. La domanda finale del libro è: la civiltà ha migliorato le sorti dell’uomo medio? Ovviamente la risposta è un chiaro e deciso no; certo la civiltà ha migliorato, e di molto, la vita di alcuni privilegiati, ma non ha certamente migliorato la vita dei poveri, degli emarginati, degli immigrati, dei popoli in via di sviluppo, ecc… Il problema, allora come adesso, è quello di una più equa distribuzione delle ricchezze. Purtroppo nel mondo di oggi non sono date le stesse possibilità a tutti, forse oggi in Italia la situazione non è così drammatica come quella che viene descritta nel libro, ma sicuramente vi è ancora molto da fare. Questo libro è sicuramente da leggere, così come “La giungla” di Upton Sinclair, e da meditar Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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