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Agostini Bruno - Il direttore generale. Finanza, politica e camorra in un'Iliade... |
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Titolo | Il direttore generale. Finanza, politica e camorra in un'Iliade napoletana |
| Autore | Agostini Bruno | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,60
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 2,40)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 389 p., brossura |
| Editore | Robin
(collana Biblioteca del mistero) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| In una Napoli, bella e ferita, la più grande istituzione finanziaria del sud è sull'orlo del fallimento. Un nuovo Direttore Generale viene inviato dal Governatore della Banca d'Italia per deciderne il futuro. Rientra così nella sua città d'origine e si trova ad affrontare, da solo, una situazione complessa. Differenti gli interessi e numerose le persone coinvolte. Innanzitutto, l'Organizzazione con il suo Re e le Regine, rappresentanti delle famiglie locali decise a mantenere una parte del proprio controllo sulla banca. Ma a essere implicati nella vicenda anche un giornalista, un sindacalista, uomini politici e altri. Non sempre ogni storia ha una fine, anzi, spesso è solo un inizio. Quello di una saga.
Media Voto: 4.66 / 5rossana d'alessandro rossanadalessandro@libero.it (11-03-2010) Ottimo l'esordio di Bruno Agostini. Si intuisce che questo è un romanzo pensato ed elaborato da molto tempo, forse da una vita, e scritto nel pieno di una maturità intellettuale davvero apprezzabile. Non voglio insistere sulla trama e sulla "napoletanità" nei suoi lati positivi e negativi: dico soltanto che l'autore conosce bene la realtà di cui parla e padroneggia la materia. C'è poi un'altra caratteristica apprezzabile: il testo si può leggere scorrevolmente tenendo d'occhio solo la storia ( o le storie) che sviluppa ma anche come stimolo a riflettere su problemi importanti e urgenti della nostra società. Non si tratta di letteratura di mera evasione, insomma. Lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano ste.pra@gmail.com (10-03-2010) Il testo scivola via tra i tanti personaggi che si inseguono e si sovrappongono in una realtà fin troppo concreta per non sembrare costruita appositamente per un romanzo. Il linguaggio e la costruzione del testo lo avvicinano al modo diretto, anche se a volte sincopato, di un trailer cinematografico, ma il risultato è quello di una storia che prende il lettore e lo incuriosisce senza perdersi mai nei luoghi comuni che il tema trattato potrebbe fornire. In sintesi un bel romanzo corale, denso e teatrale di una Italia che fugge da se stessa riproponendo costantemente i propri clichè. complimenti in attesa del prossimo impegno letterario. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Geffina gemondi@libero.it (03-03-2010) Una catastrofe fallimentare minaccia un’ipotetica Banca Meridionale: un destino impervio assembla le vite di moltissime persone.
Coadiuvato dalla presentazione dei personaggi e rispettiva collocazione narrativa, che l’autore, sapientemente, ha inciso nelle prime pagine, il lettore si immerge in una realtà attuale e complessa, un universo coatto, dove manipolazioni, intrighi, colpi a effetto procedono parallelamente alle vaste egemonie di potere.
Sullo sfondo, Napoli, città di punta nelle problematiche sociali, si erge ambiziosa, consapevole della sua bellezza ma soggiogata dai tanti cataclismi sociali e politici.
Con magistrale destrezza lo scrittore alterna pagine di dialoghi, tra il detto e il non detto, a pagine di descrizioni dei personaggi, ben costruiti e delineati, con particolare attenzione agli equilibri caratteriali che condizionano il loro stile di vita. Ne emerge una storia intrigante, che si snoda in meccanismi, dove i personaggi hanno un ruolo ben determinato, come in una scacchiera; tutti, dal cavallo al re, si muovono con abilità, e, come nel gioco degli scacchi, ogni mossa segue la precedente e anticipa la seguente.
Un libro interessante, avvincente, una scrittura diretta, ben articolata, una storia che incuriosisce il lettore, lasciandolo nell’attesa del secondo libro e…della prossima mossa.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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