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Frank Spada - Dimmi chi sei Marlowe. Cinque sensi e un'anima |
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Titolo | Dimmi chi sei Marlowe. Cinque sensi e un'anima |
| Autore | Frank Spada | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,05
(Prezzo di copertina € 13,00 Risparmio € 1,95)
|  | | Dati | 2010, 165 p., brossura |
| Editore | Robin
(collana Biblioteca del mistero) |
| | Disponibile anche in ebook a € 1,99 |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Il detective Marlowe è momentaneamente parcheggiato in una clinica di Loco Hermoso, in territorio messicano. In convalescenza dopo un intervento chirurgico, si gode le cure dell'incantevole Miranda, l'infermiera dei sogni proibiti di ogni malato. Lasciato il Messico e rientrato a casa, Marlowe riceve una telefonata dalla signorina Conchita, sorella gemella di Miranda. Ugualmente bella da mozzare il fiato, la senorita rifila alla curiosità del detective strane storie di certi amori proibiti, costringendolo a seguire un caso pieno di sorprese e soprattutto a fare i conti col suo doppio, quel gemello siamese che lui s'è trovato cucito alla coscienza. Tra molti "pollicini" e interminabili sigarette, spuntini al Minnie's bar dove oltre al cibo c'è sempre un balconcino da apprezzare, in sella alla sua Olds Marlowe segue la pista di due antichi gioielli che uniti simboleggiano la vita eterna e per i quali più di qualcuno è disposto a uccidere. equenze da film e colpi di scena, tra richiami letterari e acrobatiche metafore, non ultima quella che vede il detective con la sua baby alla tempia, mentre il jazz della West Coast si fa più acuto...
Media Voto: 5 / 5giuditta (19-03-2011) Il vestito che indossa il Marlowe di Frank Spada è ben stirato, non fa una grinza e unitamente alla simpatia istintiva per questo personaggio (che si è fatto amare fin da subito, che ora mette in gioco l'anima -sempre al ritmo del jazz- con un'indagine che dipana intriganti legami personali che il detective intrattiene ancora con l'aldilà e il mondo passato, nel tempo, nello spazio e nella dimensione letteraria), ci dicono che Spada ha le carte in regola per giocare la sua partita senza imbrogli e per puntarla in alto con il terzo romanzo che uscirà a breve. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carla (03-11-2010) Negli ambienti editoriali si sa che il secondo romanzo è il più "critico", perchè viene atteso con aspettative già definite dal primo, e si ha sempre paura che deluda gli stessi lettori che hanno apprezzato quello d'esordio. Questo non accade con Dimmi chi sei Marlowe, che a mio avviso è molto più denso e ricco di riferimenti del primo, ma allo stesso tempo svela un leggerezza e un'ironia che in Marlowe ti amo erano solo abbozzate. Di sicuro è un libro da leggere una prima volta per il gusto della scrittura e della storia, ma poi da riaprire e scorrere con più attenzione, perchè nasconde tesori che ad una prima occhiata sfuggono. Come una scatola cinese: si solleva il coperchio e svela una piccola soprpresa che a sua volta, se aperta, ne svela una seconda, e una terza e così via. Un libro da decantazione, che col passare del tempo, delle letture e della sua "messa in circolo", si apprezza sempre più. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Candy's 50 (01-11-2010) Dopo averlo amato nel suo romanzo d'esordio Marlowe ti amo, non vedevo l'ora di saperne di più su questo detective così affascinante. E ora, che ho letto, e sto rileggendo con la curiosità che non si sazia mai Dimmi chi sei Marlowe, esprimo a questo autore i complimenti di una lettrice finalmente soddisfatta nel trovare, finalmente, una voce nuova e fresca nella letteratura italiana. Frank Spada fa di un "genere" qualcosa di più, per mostrarci altro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudia (22-10-2010) Quanto mi piace! Ma quanto mi piace questo detective Marlowe!
Assomiglia tanto a H. Bogart, bicchiere in una mano e sigaretta nell’altra.
Marlowe….come si fa a non amarti?
Tra le pieghe dell’anima t’interroghi, dialoghi con Pà, ti nutri di Jazz, alcool e fumo, di ideali di onestà e…sguazzi nel marcio della città!
Adoro i tuoi pensieri in metafora, adoro l’atmosfera che sai creare, quella degli anni ’50 lungo la West Coast, con la tua vecchia Olds, la tua puledrina e la tua baby, il tuo fare dinnocolato e disincantato, e la lucidità che ti porta a chiudere il caso che hai per le mani.
Sei indimenticabile!
L’autore, Frank Spada sa scrivere e si sente, infatti usa un linguaggio raffinato, originale, metaforico e diretto, oh se è diretto! Ti si attacca all’anima, ti coccola e ti graffia, ti tormenta e ti libera, ti porta con volute di fumo in alto e ti precipita con una calibro 45 in basso, ti eleva al paradiso dell’anima e dell’onestà e ti trascina nel fango della città…tutto questo è scrittura, è Frank, è Marlowe! E tanto altro ancora!
E’ una passeggiata nella testa e nel cuore di Marlowe, con parole che penetrano come note acute di un jazz che non vorresti finisse mai e che con i suoi bassi e i suoi acuti conclude in bellezza lasciandoti la voglia di sentirlo ancora e ancora….
E aspetto…..aspetto un'altra avventura del mio amato Marlowe!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
leila mascano (19-10-2010) Già il titolo Dimmi chi sei, Marlowe, è bellissimo, come la folgorante foto di copertina, due dee in due pezzi d'epoca, 1947, West Coast, e davvero una delle due nulla ha da invidiare, almeno così di spalle, all' atomica Rita, e da poco meno è l'amica, o la sorella. Ma lo stabilimento è vecchiotto, un poco scalcinato, e ci si chiede cosa ci fanno laggiù due ragazze che sembrano più adatte ai fasti di Hollywood che a leccare un gelato, come ci rivela l'ombra sulla destra, davanti al juke box del modesto Candy apples. Ecco dunque la cifra dei romanzi di Frank Spada: l'ombra nel sole. Non quella proiettata dai corpi, proprio quell'alone scuro che sembra circondare le cose tanto più la luce appare chiara, sicché niente è come sembra, e questo non sarebbe così straordinario in un giallo o in un noir se non diventasse nei libri di Frank Spada emblematico di una realtà sempre sul punto di sfuggirci inquietandoci, e si capisce che non sarà la soluzione della vicenda, sia pure benissimo raccontata, a rimettere a posto i pezzi di quel puzzle scombinato che è la nostra vita. un po', per poterlo veramente apprezzare. E' proprio come uno di quei film in bianco e nero per i quali decidiamo di restarcene a casa senza rispondere al telefono: bene anche il secondo, dunque. Scrivine ancora, Frank. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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