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Angela Piero - Raccontare la scienza |
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Titolo | Raccontare la scienza |
| Autore | Angela Piero | Prezzo Remainder - 55%
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€ 5,81
(Prezzo di copertina € 12,91 Risparmio € 7,10)
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| Editore | Pratiche
(collana Nuovi saggi) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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| La recensione de L'Indice |

recensione di Lo Bue, M., L'Indice 1988, n. 2
Piero Angela è uno dei giornalisti televisivi più noti in Italia. La trasmissione da lui condotta e ideata, Quark, ha avuto un successo di pubblico senza precedenti. Considerando che Quark, è stata concepita secondo schemi nuovi e che è stato il primo appuntamento televisivo regolare con la scienza, si può dire che con essa Angela ha scritto una pagina fondamentale nella storia della divulgazione nel nostro paese. Dunque questo libro in cui l'autore ripercorre la sua esperienza di giornalista, traendone dei consigli e delle conclusioni, merita un'attenzione particolare: esso potrà essere un punto di riferimento sia per altre iniziative a carattere divulgativo o didattico, sia per dibattiti sulla necessità di continuare e potenziare la strada intrapresa da Piero Angela che porta verso una sempre maggiore diffusione del pensiero scientifico nella cultura generale della gente. L'intervista è curata da Giuseppe Ferrari, fisico, anch'egli divulgatore (autore del bel volume, "Le guerre stellari", Editori Riuniti Roma 1986). Il testo è diviso in due parti intitolate rispettivamente: "L'arte della divulgazione" e "Il mestiere del divulgatore". La prima parte è una sorta di biografia professionale di Piero Angela; attraversando i nodi fondamentali della preparazione di una trasmissione come Quark (il rapporto col pubblico, le tecniche per spiegare, la costruzione di un servizio, l'utilizzo di mezzi quali i cartoni animati ecc.) l'autore fornisce dei consigli che non potranno essere ignorati per future iniziative di carattere analogo e che dovrebbero essere seguiti anche da chi si occupa di insegnamento scientifico nella scuola dell'obbligo. La seconda parte del libro tocca un argomento di carattere generale, in essa viene delineata una nuova figura professionale, il divulgatore. In Italia questo mestiere è stato reso popolare proprio da Angela che perciò ne è in un certo senso l'inventore. L'invenzione di questo ruolo colpisce duramente due pregiudizi che sono alla origine dell'arretratezza culturale italiana in fatto di insegnamento scientifico di base. Il primo ha guidato l'impostazione dell'insegnamento delle scienze nelle scuole (che infatti è molto carente) e vede queste ultime come forme culturali di secondo piano (si continua a considerare più grave non conoscere Dante che ignorare i principi della termodinamica). Il secondo pregiudizio è quello secondo cui l'attività didattico-divulgativa avrebbe un ruolo marginale rispetto alla ricerca. Grazie a questo preconcetto, dando per scontato che un bravo scienziato sia anche un bravo insegnante, oggi non esiste alcuna scuola o corso di laurea che formi una figura professionale qualificata il cui compito primario sia quello di insegnare la scienza.
Mi auguro che questo libro stimoli ad aprire o a riaprire un dibattito nella società italiana sul modo di concepire, produrre e soprattutto distribuire la cultura nel quale si tenga conto sia dell'esperienza di Quark sia di tanti esperimenti meno noti ma non per questo irrilevanti.
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