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Serino G. Paolo - Usa & getta. Fallaci e Panagulis. Storia di un amore al tritolo | Questa è la storia di Alekos Panagulis: condannato a morte per aver compiuto un attentato terroristico contro il presidente Papadopoulos, negli anni della dittatura greca dei Colonnelli. Della sua lotta per la libertà si innamorò Oriana Fallaci, che proprio in sua memoria ha scritto "Un Uomo". Questa è anche la strana storia di un mondo USA&Getta dove anche Oriana Fallaci, che di Panagulis è stata complice e compagna, si è dimenticata ciò che significa R-Esistenza. Di quando combatteva con la penna e con il cuore per difendere il suo uomo condannato da una dittatura storicamente sostenuta dagli Stati Uniti. Gli stessi che difende da quelli che, forse dimenticando il passato, oggi chiama "terroristi".
15 recensioni presenti. Media Voto: 4.46 / 5silvio (20-01-2007) davvero un ottimo libro. l'ho comprato spinto dalla bella recensione su IL SOLE 24ORE e devo dire che non ha tradito le mie aspettative. Un'introduzione veloce, con una scrittura che sembra televisiva ma è invece molto profonda perchè riesce a navigare sulla superficie del linguaggio. La Fallaci ne esce massacrata: ma non per ideologia o posizione ideologica. Semplicemente con i fatti. Il che è il più grande merito di questo libro in cui si respira anche grande poesia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
CHIARA (02-11-2006) (CONTINUA) Non pensavo che Serino fosse un 'filo-palestinese' - con le pinze- ma soprattutto che avesse uno sguardo così umano sul dramma del terrorismo.
Serino ricorda a tutti, con questo libro che le guerre sono giuste o sbagliate in base al lato in cui le guardi...se da est o ovest. Il tutto condito da uno stile letterario-giornalistico piacevolissimo, a tratti pungente. Sembrava uno dei tanti brevi saggi.....invece è un libro che dopo averlo letto, ti lascia più di qualcosa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara (02-11-2006) Mi sono ritrovata tra le mani questo libro e ho iniziato a sfogliarlo, curiosa. Anche se - pensavo - il titolo lascia poco spazio all'immaginazione. Il "solito" antiUSA&poi GETTA. Invece mi sono ritrovata a divorarlo e a finirlo letteralmente in due serate. Mi ha sorpreso scoprire un intellettuale genuino e colto, perchè senza ideologia (pregio rarissimo che appartiene solo agli uomini intelligenti)... Affrontare il tema del terrorismo così delicatamente ma lo stesso prendendo una posizione, chiara e consapevole, non è facile come sembra. Senza contare che nel libro di spazio per i commenti ce n'è davvero poco. E' in realtà un saggio, anzi: il meglio azzeccato compendio di 'Un Uomo' della Fallaci. Quasi un 'bigino' esplicativo e un approfondimento al capolavoro di Oriana (la volta gabbana). L'ennesima santificazione di un eroe? NO, una domanda aperta che tutti dovremmo farci sull'essere umano in primis, che poi sia terrorista o eroe, è questione di punti di vista....Fallaci docet.
Ho letto con avidità e commozione le poesie di Panagulis...la scelta e la decisione di metterle a metà libro, tra presentazione, epilogo e biografie è stata ottima. Io ho pianto generosamente quando ho letto, in particolare, "Viaggio" e "Innaffialo". Ho pianto perchè Serino mi ha talmente calata nel dramma - con la sua introduzione.....divina! non esagero - che non potevo non rimanere colpita dalle parole di un Cristo greco che voleva uguaglianza e giustizia per il suo popolo e ha ricevuto in cambio torture disumane (fargli indurire il pene a suon di schiaffi e poi inserirgli un fil di ferro rovente nell'uretra è solo una delle tante....). Lo stesso, questo martire ha avuto il bisogno di scrivere a tutti, con il suo sangue...perchè non aveva altro. La poesia è immortale. Tutti - o quasi - conoscono storicamente Panagulis e quello che ha provato a combinare con il tritolo (l'attuale polverina magica dei terroristi iraqueni)... CONTINUA Voto: 4 / 5 |  |  |  |
andrea.nobili (01-11-2006) Saggio breve ed essenziale ma folgorante: certe "verità pericolose" ti piombano addosso come macigni. E poi le poesie di Panagulis... versi che scendono in profondità, versi da rivoluzionario. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco longatti m_arc@arkham.it (01-11-2006) La verità, nuda e cruda: quella, terribile, descritta da Panagulis nelle brucianti poesie dal carcere, quella cercata (ritrovata) da Serino nel testo introduttivo. Ed è lì da leggere: l’orgoglio e la rabbia di un uomo, la Fallaci che se ne fa portavoce, gli Stati Uniti come un’ombra. poi...zac...tele-comando...scatta l’oblio della memoria, il potere cambia volto, i carnefici si trasformano in vittime.
Serino non ci sta e in poche e appassionate pagine ci tira per i pensieri, smentisce la Fallaci utilizzando le sue stesse parole (suscitando più rimpianti che rabbia) e ci restituisce un piccolo squarcio di storia e di verità, più prezioso che mai. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anna (31-10-2006) Panagulis ci ha lasciato un sogno, ma ci ha
lasciato anche le sue poesie.
l'autore ci ha lasciato ondate assordanti di puro
terrore, di indicibile poesia ,provenienti da una
piccola cella "oscura", illuminata solamente da luce interiore.
L'eroe, il poeta, è ancora là.
L'invito è di non dimenticare, di sentire in lontananza la tempesta che rumoreggia ancora. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (31-10-2006) Ho letto il libro non come un resoconto "storico" legato a due nomi noti, qs famosi, ma come una avvincente storia d'amore, fatta di poesia e guerra. Ed è infatti giusto presentarlo così, "USa & getta". Un libro da leggere d'un fiato, con struggenti poesie: un modo, anche, per riflettere su quanto gli anni possano cambiare le persone. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ninfa (30-10-2006) sono commossa..non credevo che quell'energumeno di giampaolo serino potesse riuscire a farmi esorcizzare i preconcetti che ho sempre avuto nei suoi confronti... usa e getta sarebbe dovuto essere un attimo senza importanza ed è invece diventato eterno nutrimento dell'anima.. filosofia dell'amore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pietro Guglielmetti bradpita@hotmail.com (30-10-2006) Ci sono delle vicende e delle situazioni che vengono dimenticate, vengono coperte dal tempo e dal fango, ecco perchè leggere queste "poesie dimenticate" ci riporta a terra, sistema le affermazioni e gli eccessi del presente al giusto posto. E' un caso che il ibro sia uscito pochi mesi prima della scomparsa della Fallaci, ma anche questo è un segno.
Grazie a Serino che le introduce in modo sincero e senza compromessi le parole di Panagulis trovano spazio OGGI 2006! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
susanna (30-10-2006) I pregi di sintesi e brevità sono contemporaneamente il limite della domanda che ci pone l’autore, che interessa non solo la Fallaci, ma tutti noi.
Come si può passare dal sostegno ai rivoluzionari alla condanna dei terroristi, se la differenza tra rivoluzionario e terrorista si dà a posteriori e se in questo caso il conflitto non è finito? Dall’essere progressisti alla più tenace chiusura reazionaria?
La risposta, forse non pienamente suggerita da Gian Paolo Serino, è nelle poesie di Panagulis, scritte col proprio sangue, e forse a causa di questa impossibilità di spreco di una intensità struggente.
Basterebbero queste ultime pagine per leggere USA & getta.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Davide (29-10-2006) Un Libro di Poesie e non solo, USA&Getta ( Fallacci-Panagulis, Storia di un amore
al tritolo) del comasco Gian Paolo
Serino. Oriana Fallacci nel 1978 aveva scritto la storia di Alekos Panagulis,
eroe della resistenza greca, e del suo amore per lui nel famoso libro
Un Uomo. Ora Gian Paolo Serino riprende le Poesie di Panagulis, dove
esce l’amore vissuto ai limiti, sempre con l’accelleratore del cuore
al massimo. Un amore che oggi appare come una favola antica dimenticata da
una societè (in)mediata, dove anche le bandiere dei sentimenti bruciano
nelle piazze dei cuori.
Scrive Serino “Non daremo risposte, ma cercheremo, attraverso il
racconto di questa “storia d’amore al tritolo”, di porre delle
domande,
degli interrogativi che portino a comprendere quei confini dove la
rabbia ha vinto sull’ orgoglio”.
Poesie che lasciano un segno, un libro che incide nella carne
dell’Anima, che anche in tempi duri come questi può essere salutare
avvicinarsi, magari solo un attimo, per tenere acceso il Cuore e il
Cervello.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo Roversi (29-10-2006) Ho letto questo libro d'un fiato, durante un viaggio in aereo. Bello: schietto ed essenziale. Serino non ha paura di dire le cose, e non ci gira intorno. Il rapporto Fallaci - Panagulis è raccontato in maniera chiara ed esauriente. Belle anche le poesie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mariagiovanna Schillizzi fanfan.latoulipe@katamail.com (29-10-2006) Apetto la pubblicazione di queste poesie da quando avevo 15 anni (età in cui lessi Un Uomo) e ora ne ho (ben) trentotto. Questo la dice lunga sull'entusiasmo che nutro nei confronti del libro. Il fatto poi che la pubblicazione sia stata curata da Gianpaolo Serino mi pare segno, malgrado i tempi in cui viviamo, di straordinaria coerenza editoriale.
Seguo la 'vicenda artistica' del giovane critico letterario da quando insieme lavoravamo per il rocker di Zocca (anzidetto Vasco Rossi) e sono sempre stata colpita dalla sua necessità di.. 'colpire'.
A tutti i costi!
In questo lo trovo simile ad un c.d. terrorista delle coscienze. Simile all'eroino del romanzo della fallace Fallaci.
Lo ha sempre fatto e, con piacere, posso constatare che, cambiando i tempi e cambiando gli ambiti, continua a farlo.
Il garbo e la scorrevolezza di questo libro mi hanno piacevolmente accompagnata nella lettura, dalla copertina (e il titolo) sino all'ultima riga. E non succede spesso nelle recenti pubblicazioni!
Ringrazio il cielo che esistano ancora persone (e non personaggi) disposte a negare una parte di sè per affermare una verità ben più ampia del nostro cervello.
Lunga vita a te Gianpaolo..perchè quando la gente smetterà di lottare (anche solo con le parole) per noi quella sarà realmente la fine.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Edoardo (29-10-2006) L'ho trovato un libro commoventissimo. L'operazione non mi sembra affatto commericiale, ma culturale: far rivivere la poesia e la vita di Panagulis, il protagonista di "Un Uomo", e le contraddizioni di Oriana Fallaci a me hanno colpito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Filippo (03-07-2006) Un opera di vera e propria speculazione fatta per ottenere della pubblicità speculando sulla vita tragica di 2 persone :Panagulis e la Fallaci.Vergognoso paragonare Panagulis ai terroristi nazi islamici.Vergognoso gettare le colpe dell'amministazione americana negli anni 70 a quella attuale.Un pò come assegnare le colpe del fascismo a Prodi.Vergognoso paragonare dei tagliatori di teste naziislamici ai partigiani che per la libertà dal nazismo combatterono in Europa Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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