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Sabelli Fioretti Claudio; Travaglio Marco - Il rompiballe |
"Se Marco Travaglio fosse nato negli Stati Uniti, e avesse fatto il giornalista da quelle parti, avrebbe vinto il premio Pulitzer e avrebbe conquistato le copertine di Time e di Newsweek. Invece purtroppo per lui (ma per nostra fortuna) vive in Italia e lotta insieme a noi. Marco è il giornalista più odiato e più amato d'Italia. È un fenomeno editoriale che ha conquistato il successo nell'ostracismo generale, senza che praticamente nessuno recensisse i suoi libri. È il terrore della destra berlusconiana che lo querela in continuazione chiedendogli milioni di euro di danni. È la coda di paglia della sinistra inciucista: all'Unità non passa giorno che qualche democratico ex comunista non chieda il suo licenziamento. Ad Annozero non voleva andare nessun leader importante per paura delle sue accuse, della sua memoria e delle sue prese in giro. L'ho intervistato in molte occasioni. In molte altre ho presentato i suoi libri. L'ultima volta siamo stati un giorno insieme, nella sua casa di Torino, a scambiarci domande e risposte. Ne è uscito questo libro, frutto della voglia di entrambi di non smetterla di indignarci."
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5antonio pistarà antonio.pistara@libero.it (19-12-2008) Voto alto in lode al nome "Travaglio" non all'intervista dalla quale ,si capisce,non si vuol far emergere le irruenze geniali dello stesso se non in direzioni già "note". Resta il fatto che quando c'è il nome di "Travaglio" di mezzo giù il cappello:è l'antitesi generazionale della parola e del liberticismo dei nostri giorni. Ci vuole coraggio per intervistare uno come lui ,meglio leggere i suoi libri dove la parola è "quasi" totalmente la sua. Grazie "Travaglio" ,insegna ai giovani che l'unica arma che hanno oggi a disposizione è l'uso della "libera" parola e della scrittura!!! Voto: 5 / 5 |
antonio antonio.pistara@libero.it (06-12-2008) Voto alto in lode al nome "Travaglio" non all'intervista dalla quale ,si capisce,non si vuol far emergere le irruenze geniali dello stesso se non in direzioni già "note".
Resta il fatto che quando c'è il nome di "Travaglio" di mezzo giù il cappello:è l'antitesi generazionale della parola e del liberticismo dei nostri giorni.
Ci vuole coraggio per intervistare uno come lui ,meglio leggere i suoi libri dove la parola è "quasi" totalmente la sua.
Grazie "Travaglio" ,insegna ai giovani che l'unica arma che hanno oggi a disposizione è l'uso della "libera" parola e della scrittura!!!
Voto: 5 / 5 |
Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (28-11-2008) Claudio Sabelli Fioretti ha un atteggiamento deferente nei confronti di Travaglio e l'intervista è un palcoscenico malizioso in cui il giornalista allude ed ironizza, ma nei fatti ha un approccio riassuntivo e superficiale a questioni già meglio discusse in altri libri Voto: 3 / 5 |
Gianni Ferlazzo zonaa@yahoo.it (08-10-2008) Solo un libercolo che narra di fatti visti da un'ottica partigiana e faziosa.Ancora una volta travaglio si dimostra di infimo livello ed al soldo di alcuni potenti.Anche lo stile di scrittura è mediocre.Libro comunque consigliato a tutti per rendersi conto dell'inutile scritto e dell'utile personale. Voto: 1 / 5 |
luca (29-07-2008) straordinario travaglio. come sempre. ironico, tagliente, sempre con la schiena dritta. come dovrebbere essere tutti i giornalisti. un bravo anche a c.s. fioretti Voto: 5 / 5 |
Stefano zio_stefano@yahoo.it (17-06-2008) L'opinione schietta di un grande giornalista. Un modo diverso per leggere le parole di Travaglio da un punto di vista un po' più personale dei freddi, se pur massicciamente documentati fatti esposti nei suoi numerosi libri. Un breve resoconto della suà attività e del suo concetto di verità e correttezza professionali. Voto: 5 / 5 |
Romeo geronimo08@tiscali.it (10-06-2008) Sicuramente Marco Travaglio è riuscito a dare una sferzata con i suoi articoli e i suoi libri a questa "Casta" che sembrava intoccabile. Dico che finalmente troviamo un giornalista che non deve prostrarsi alla politica e ai suoi servi. Il suo modo di fare giornalismo, come da lui più volte citato, ricorda il grande Indro Montanelli, ma io lo vedo anche come un erede di Enzo Biagi. Grazie Marco, ti verrò ad applaudire a Senigallia venerdì 20 giugno. Voto: 5 / 5 |
Domenico (10-06-2008) Letto in 30 minuti,Travaglio come al solito è immenso.
Di lui ho letto quasi tutto e continuerò a leggere tutto quello che pubblicherà in futuro.
Adesso ho un solo grande desiderio,conoscerlo di persona,magari durante la presentazione di qualche suo libro,e stringergli la mano.
Marco sei l'unica voce veramente indipendente in Italia se non esistessi dovrebbero inventarti.
Voto: 5 / 5 |
martina (02-06-2008) Travaglio è l'unico che riesce ancora a dire pane al pane e vino al vino, in un paese dove tutti sono servi di qualche padrone, anche quelli che di mestiere dovrebbero fare i "controllori"
Voto: 5 / 5 |
Francesca (01-06-2008) Come autrice specializzata nella satira politica, Marco Travaglio è sempre stato e sempre resterà il mio punto di riferimento. Peccato solo che questa volta sono rimasta un po delusa... non dalla qualità del libro, bensì, dalle "pagine" del libro. Non è ammissibile vedere delle pagine completamente vuote, oppure semplicemente solo con un titoletto. Il libro si intitola "il rompiballe"... be viste le circostanze direi che non esiste altro titolo più azzeccato di questo. Voto: 3 / 5 |
luciano sangrila31@hotmail.com (25-05-2008) Travaglio è la mente più lucida e imparziale (sferza a destra, a sinistra, al centro) che ci sia oggi in Italia. Per questo è tanto odiato da quelli che non sopportano la verità e non vogliono sentirla raccontare. Leggerlo è sempre un immenso piacere. E' come bere acqua fresca di montagna. Voto: 5 / 5 |
pamela (23-05-2008) La conversazione con Travaglio è brillante ma anche molto breve. Si legge in due ore e passa in rassegna tutte le più spinose questioni politiche create dal ritorno di Berlusconi al potere e dall'opposizione inconcludente che ci ritroviamo. Pregustavo qualche incursione sul lato privato di Marco che è minima nel libro. Io vorrei saperne di più su questo uomo che lotta come un mastino per informarci maggiormente sui fatti della nostra Italia. Un consiglio non richiesto è che scriva qualcosa di Storia anche non recente. Ovviamente si troverebbe a suo agio in periodi come il Basso Impero, la Bisanzio degli ultimi secoli o le Crociate. Voto: 5 / 5 |
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