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D'Addario Patrizia; Tulanti Maddalena - Gradisca, presidente. Tutta la verità... | Patrizia D'Addano non ha bisogno di presentazioni. Suo malgrado, è in questo momento la donna italiana più famosa al mondo. Crediamo, o ci hanno fatto credere, di sapere tutto di lei. Il suo mestiere. La sua vita. Il suo passato. La sua moralità. E quella notte con il presidente, di cui tutto il mondo ha parlato e continua a parlare, tra il divertito, lo scandalizzato e stupito. Stavolta, però, ha deciso di parlare lei. Di raccontare la verità dal suo punto di vista. Che è poi l'unico in grado di farci capire davvero come sono andate le cose. Perché è il punto di vista, la voce di una donna su cui è già stato detto di tutto e di più: e che, perciò, non ha nulla da perdere. Patrizia D'Addario non è una escort. È molto di più. Una ragazzina del Sud di straordinaria bellezza, che ben presto conosce il dolore e le tragedie familiari. Il suicidio del padre, solo l'ultimo dei drammi che segnano la sua gioventù. suo corpo che diventa per lei colpa e riscatto: modella, poi accompagnatrice e infine escort. Fino all'incontro che le cambierà la vita. Il mecenate, il principe azzurro, il sultano: Silvio Berlusconi. Il cuore di questo libro-verità è la relazione con il premier, che per la prima volta la D'Addario racconta dal suo punto di vista di donna, svelando le emozioni, le ansie e le speranze nate dall'incontro con l'uomo più potente d'Italia.
Media Voto: 3 / 5fabrizio fabriziocardinale@tin.it (11-02-2010) Al libro do 5 perche' la D'Addario ha avuto coraggio (o incoscienza?) a mettersi conto l'uomo piu' potente d'Italia, la storia racconta la putrefazione morale dell'Italia consumata tra prostitute, cocaina, appalti truccati e tanto tanto altro che tutti sospettavano ma che nessuno aveva mai avuto conferma dai vari attori coinvolti.
La D'Addario rompe quel muro di omerta' che coinvolge anche le forze dell'ordine nel loro colpevole silenzio e collaborazione a Palazzo grazioli Voto: 5 / 5 |  |  |  |
amelia (10-12-2009) Mi sembra proprio un'operazione di marketing di basso rango. Dopo aver sentito l'autrice in vari programmi televisivi sono convinta che il libro non l'abbia scritto lei. Il suo italiano ed il suo argomentare risulta estremamente stentato, il libro invece è leggibile: stile e grammatica sono sufficienti. Le cose non collimano. Il contenuto è veramente scadente però. Gossip ad altro prezzo: meglio acquistare Novella 2000 Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marco Marchese marco.marchese@almcalabria.it (07-12-2009) Il libro è di facile lettura, documentato e rappresentativo perché verificato dall'ottima giornalista e vice direttrice del Corriere del Mezzogiorno, dorso del Corriere della Sera, Maddalena Tulanti. La Signora Daddario racconta la sua verità con dignità e ne emerge un quadro del Presidente del consiglio, dal profilo privato, squallido e certamente in forte contraddizione con l'immagine pubblica sua e della maggioranza di governo. L'aspetto inquietante della vicenda è come in casa di un capo di governo si possa con tanta facilità organizzare feste con persone sconosciute, purché graziose e in "tubino nero". Un altro aspetto che emerge dal profilo del Presidente del consiglio è la disivoltura con la quale pubblicamente vengono propinate vere e proprie menzogne a sostegno di versioni parziali e contrastanti dei fatti; la versione della Daddario non è mai cambiata fin dal primo momento. Casa delle più alte cariche dello Stato non sono luoghi comuni e non è irrilevante cosa accade in questi luoghi, questo libro squarcia ogni opacità e presenta, che piaccia o no, una realtà che i cittadini hanno tutto il diritto di giudicare.
Una critica che mi sento di avanzare al libro riguarda solo alcuni particolari dell'incontro amoroso fra la Daddario e Berlusconi, particolari da "buco della serratura" che evitati o scritti in modo diverso avrebbero reso il libro più elegante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Romolo Ricapito (03-12-2009) libro che si legge con una grande facolità e questo è un pregio. Quelli che non condivido sono i contenuti: lei Patrizia vuole avere sempre ragione, giura di essere sincera. ma cade in contraddizione. Non convince per nulla il prologo della co-autrice Maddalena Tulanti. Patrizia è vista come una vittima di giochi più grandi di lei. Lo scopo è uno: screditare il Presidente del Consiglio. Ma si sparla anche di Santoro, degli ex amanti, di Barbara Montereale, di Vespa. Verso la fine si sfiora il ridicolo con la canzone composta in inglese, testo e traduzione. Sembra di leggere Sorrisi e Canzoni. D'Addario racconta la storia di una vittima (del padre, di un uomo più grande di lei che le diede una figlia contesa, di un altro amante pappone ) ma si assolve con troppa facilità. Inoltre ne ha anche per il sindaco di Bari Michele Emiliano: la sua villa di carbonara per la quale chiese un favore a Berlusconi è edificabile, non è sottoposta a vincoli. La donna si rivela narcisista quando scrive che al festival di Venezia fu accolta meglio delle dive famose. Libro non pessimo, ma nemmeno di rilievo per l'antipatia che suscitano la escort e la sua sponsor Tulanti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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