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Camanni Enrico - La sciatrice | Sembra che una donna sia sparita sul Toula. È partita da sola questa mattina e non è più tornata. Con una telefonata al capo del Soccorso alpino di Courmayeur, banale come l'inizio di ogni male, comincia la ricerca assurda e appassionata di Anna Filippi. Tre giorni di congetture, speranze e delusioni, una disperata corsa tra i ghiacciai del Monte Bianco e l'ospedale di Novara, il silenzio della montagna e i presagi di Ginevra, l'inverno e la primavera. Nanni Settembrini, addestrato a scalare pareti e calarsi negli abissi, si trova ad affrontare un rebus assai più complesso di qualunque soccorso, facendo luce su personaggi e avvenimenti che crudelmente lo allontanano dal luogo della scomparsa, infittendo il mistero. Lo accompagna la graziosa Linda, amica di Anna, tenue collegamento con una vita che deve essere decifrata per essere salvata.
Media Voto: 4 / 5Gianluca Gavatorta gianluca.gavatorta@tele2.it (11-07-2007) Prendo l’abbrivio dalla sottoscrivibile recensione inaugurale dell’amico Giulio.
Sempre restando nel medesimo solco interpretativo (quello esistenziale), fornisco un contributo basato su di un approccio generazionale-simbolico.
Nanni, Linda ed Anna sono persone nel pieno della maturità (se non altro biologica), tre figure dell'età di mezzo. Quando si è a metà del guado (non è forse la vita terrena un fiume da attraversare?), dove la corrente è notoriamente più forte e, col fatto che comincia ad affiorare la stanchezza, si diventa più vulnerabili, in bilico tra la nostalgia del passato (la riva che ci siamo lasciati alle spalle) e la paura del futuro (di non farcela a raggiungere l'altra sponda).
Probabile che riecheggi qualcosa di dantesco in quanto vado sostenendo. E allora mi spingo fino all’azzardo: non è questo magnifico, maestoso, onnipresente massiccio del Monte Bianco, sui cui versanti e nel cui ventre si dipana l'intreccio, un'allegoria di Dio?
Camanni (che ho avuto modo di conoscere e apprezzare di persona) è uno che sa scrivere. Il suo stile è levigato, scorrevole però con un certo nerbo, suadente senza mai scadere nell'affettazione o nell'autocompiacimento (i rischi che corre chi è consapevole di saper scrivere). Questo perchè nutre grande rispetto per il lettore, al quale non impone la propria visione della vita e della società, ma gliela fa trapelare attraverso personaggi cui conferisce un certo spessore, ergo credibili. Chi aspira a pubblicare libri non dovrebbe mai derogare a questo comandamento.
L'autore si fa poi apprezzare per la capacità di aprire squarci, avviare digressioni, focalizzare il dettaglio preservando la suspense e arricchendo la visione d'insieme, sia sull'asse psicologico-temporale (i frequenti flash-back), sia sul piano dell'ambientazione (che, da navigato alpinista qual'è, dimostra di conoscere come le proprie tasche).
Libro apprezzabile anche da chi non è affetto dal "Mal di Montagna".
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giulio Comotto (15-12-2006) Una storia di un soccorso in montagna a pretesto per raccontare un viaggio nell'animo e nei sentimenti che attraversano la vita di tutti. Semplice non banale che scorre veloce pagina dopo pagina e coinvolge nella ricerca. Ricerca che non è solo della sciatrice scomparsa ma ricerca d'una consapevolezza di se - libera dalle paure e dai sensi di colpa - che è la 'casa' vera di ognuno. Ed è illuminante che la copertina evochi (per chi lo ricorda) le scarpette rosse di Dorothy che erano la chiave magica del ritorno a casa da Oz... perchè questo racconto punta su un 'ritorno a casa'...ma lo narra dal punto di vista di chi cerca chi si è perduto...di chi cerca un 'luogo' di un ritorno lontano dai vari tanti troppi ciarlatani e 'maghi di Oz' che vendono le loro menzogne ed i loro inganni blandendo ed usando anime belle incatenandole coi sensi di colpa e le loro paure...
La ricerca è liberatoria per tutti. Per chi affronta il viaggio e cerca e per chi viene cercato...
La vita ed i suoi percorsi, perdersi e ritrovarsi, sono un viaggio meraviglioso...ancor più se lo sfondo sono le montagne e quel montebianco che svetta più alto di tutte in un angolo di paradiso...
Consigliatissimo.
Giulio
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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