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Barth John - La fine della strada |
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Titolo | La fine della strada |
| Autore | Barth John | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
|  | | Dati | 2004, 273 p., brossura | | Traduttore | Buzzi A. |
| Editore | Minimum Fax
(collana Minimum classics) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Insieme all'"Opera Galleggiante", questo romanzo forma, già nelle intenzioni dell'autore, un dittico quasi inscindibile. Una situazione quanto mai tipica un triangolo amoroso sullo sfondo di un'università della East Coast - diventa un romanzo filosofico che alterna comicità e disperato nichilismo, satira e tragedia. Al centro, uno dei più irresistibili antieroi della letteratura postmoderna: Jacob Horner, il giovane professore adultero che fa della paralisi esistenziale un paradossale sistema di vita.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.66 / 5Francesco v (19-05-2012) Quando sapete perfettamente cosa dire, ma non vi vengono le parole, chiedetele a john bart Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca Ormelli lormelli@hotmail.com (21-10-2008) La fine della strada è un nuovo, tardivo inizio. Questo trapela dal romanzo di John Barth, scrittore e accademico che lo diede alle stampe nel 1955. Jacob Horner è un esistenzialsta suo malgrado ma di quell'esistenzialismo squisitamente americano che come mirabilmente viene espresso nel testo si riduce al pragmatismo, ad un nichilismo allegro ed inoffensivo. E' un indifferente nauseato della propria indifferenza ma in essa perfettamente irrisolto. E' solo con l'irruzione dell'Altro-da-Sé (i coniugi Morgan) che Horner si affranca della propria impassibile fissità (esemplificata dal busto di Laocoonte che egli reca con sé nei suoi traslochi); il suo Ego è così magistralmente scisso da richiedere sempre l'intervento di un SuperEgo (il Dottore) gravido di autorità più che di autorevolezza poiché nessun indifferente può credere ad altro che alla propria, invincibile, indifferenza. Quando il dramma è consumato (ed il dramma in ultima analisi è la vita o come Horner stesso dichiara a pag.184 seppur, apparentemente, descrivendo il suo alter-ego Joe Morgan "..è un individuo abbastanza insignificante, più patetico che tragico"), solo allora Horner può riguadagnare la propria collocazione e l'abbraccio mortifero del Dottore, che appare scongiurato al termine del racconto ma ci si presenta come acquisito nell'epilogo collocato (con movimento circolare come accennato sopra) in apertura. La scrittura è sferzante, caustica sì ma non sufficientemente sarcastica quanto lascerebbe presupporre; i dialoghi sono arguti ma risentono pesantemente del milieu intellettuale coevo (e si vedano a titolo di esempio le reiterate digressioni di carattere strutturalista ed il frequente richiamo al Sartre magister existentiae.) Ad ogni buon conto un romanzo godibile e di preziosa fattura pur se stilisticamente un unicum nell'opera multiforme di questo grande eccentrico delle lettere americane del secondo '900. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
viol (21-02-2005) Un romanzo meraviglioso! Da leggere...leggere...rileggere, regalare a tutti gli amici! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vincenzo xdarkwriter@hotmail.com (26-08-2004) La fine della strada mette in scena una delle più memorabili battaglie dialettiche e filosofiche della letteratura, postmoderna e non solo: Horner vs Morgan. Nel triangolo amoroso, di sottile e imprevedibile stravaganza, a pagare è il terzo vertice, quello femminile, stritolato tra la ferrea logica del marito divinizzato e l'irresistibile asino di Buridano. Un romanzo ironico, di straordinaria intelligenza. Colto e, al tempo stesso, piacevolissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andreina (27-07-2004) Originale, trascinante, acuto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
freddy (26-05-2004) Un gran bel libro, un classico da conservare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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