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Algren Nelson - Walk on the wild side |
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Titolo | Walk on the wild side |
| Autore | Algren Nelson | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
|  | | Dati | 2004, 458 p., brossura | | Traduttore | Monicelli G. |
| Editore | Minimum Fax
(collana Minimum classics) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| The wild side, "il lato selvaggio", è la parte nascosta dell'America, quella dei vagabondi e dei contrabbandieri, delle prostitute e dei ruffiani; è il luogo in cui Dove Linkhorn, giovane campagnolo sprovveduto ma baldanzoso, cerca di sfuggire alla confusione di un amore improvviso e appassionato, per ottenere l'illusione di riscatto che solo il denaro può offrire, che sia guadagnato con il duro lavoro, la truffa o la prepotenza nel corso di vagabondaggi tra i fuochi degli "hobos" lungo la ferrovia e le viuzze malfamate di New Orleans, dove lo sfruttato diventa spesso sfruttatore e viceversa.
Media Voto: 4.2 / 5gio (04-12-2009) 'Quella non era una città per chi era vecchio': è una citazione da Manhattan Transfer, John Dos Passos e ripresa anche dai fratelli Coen. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jack Monte jackmonte@katamail.com (10-12-2007) in qualcosa ha ragione il signor Berti. ma questo mi sembra un grande libro, degno di -Furore-. forse non c'è un preciso filo conduttore, che lo rende in parte frammentario, ma ha un suo nucleo narrativo forte, direi fortissimo. e poi chi ha detto che un buon libro debba avere a tutti i costi un preciso filo conduttore? l'Arte è anche Tecnica, ma poi la trascende.. Finale tragico, intenso, poetico, struggente come pochi altri nella mia carriera di lettore. i migliori americani del secolo scorso sono nati nel 1909.. (Fante.Algren..chi più?) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
baton baton@email.it (09-12-2006) "Quella non era una città per chi era vecchio o stava invecchiando. C'era amore dietro le tendine alle finestre e amore dietro le porte. Amore nelle piazze e nei piazzali, amore lungo i marciapiedi. Soprattutto lungo quei marciapiedi a ovest della Southern Railway Station. Dove ogni finestra incorniciava qualche uccello d'amore azzoppatosi durante la fuga. Dove ogni porta e persiana era una gabbia. Quella che era stata Storyville era adesso una voliera". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lorenzo Berti paperogonfio@gmail.com (17-05-2006) Forse sono morto (e lo penso davvero), ma nel complesso mi pare un libro farraginoso e "faticoso", senza un centro vero e proprio, o un filo conduttore preciso (se non in misura molto debole). Che non riesce ad arrivare al vortice di Manhattan Transfer o Viaggio al termine della notte, e resta un po' troppo nella confusione. Programmaticamente? Forse sì, un mondo del genere deve necessariamente avere una rappresentazione simile ma, alla fine, non si riesce nell'intento. Qui, spesso e volentireri si perde il filo (troppe, le pagine e le situazioni e le vicende), pur ammirando qualche oasi di bella scrittura, ironica e non. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Latinese (04-12-2004) Immaginate di avere un periodo di quelli un po' grigi. Non siete molto allegri. La vita vi pare un po' una pizza. Noia. Be', un consiglio: compratevi e leggetevi questo. Se non vi fa ridere questo, vuol dire che siete morti. Algren è uno scrittore satirico brillantissimo. La sua storia di puttane, papponi, truffatori da quattro soldi, morti di fame eccetera nell'America della depressione è un vero e proprio capolavoro comico. Io è dai tempi che leggevo Alan Ford che non mi divertivo così (tra l'altro parecchie scene mi ricordavano proprio Alan Ford, provare per credere). Che bel libro. Pure tradotto bene. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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