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Titolo | Malcolm |
| Autore | Purdy James | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,08
(Prezzo di copertina € 9,50 Risparmio € 1,42)
|  | | Dati | 2004, 236 p., brossura | | Traduttore | Bossi F. |
| Editore | Minimum Fax
(collana Minimum classics) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| È la storia - buffa, irritante e commovente al tempo stesso - di Malcolm, un ragazzo di soli quattordici anni "di una bellezza eccezionale", appena rimasto solo al mondo, letteralmente conteso dall'affetto invadente e possessivo di una galleria di personaggi memorabili: un becchino etiope, un famoso astrologo, una miliardaria alcolista, un pittore nano, un ex galeotto amante del jazz. A ogni nuovo incontro, Malcolm perde altrettanti veli della sua dolcissima innocenza, passando attraverso esperienze a lui prima ignote: conosce così arrivismo, invidia, tracotanza, avarizia; e sesso, prostituzione, droga, alcol.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.11 / 5federico (26-02-2012) Il libro è estremamente deludente, sia per l'autore (tanto osannato dai critici) che per la casa editrice (non avevo ancora letto niente di così banale dai tipi MF).
Le recensioni più diffuse lo descrivono come un grottesco/surreale romanzo di formazione dove un giovane e innocente ragazzodi 14 anni viene introdotto nell'alta (e corrotta) società. Sfortunatamente a questo interessante disegno corrisponde in realtà un libro piatto e totalmente privo di interesse:
- I personaggi (a cominciare da Malcolm) sono piatti, poco convincenti e mancano di descrizione psicologica. Il più delle volte sembrano solo delle sbiadite caricature o delle statue di cera, capaci solo di dire banalità e di esprimere sentimenti affettati.
- Lo stesso piattume si ritrova nella scrittura. Piatta e monotona. Più della metà del libro è composta dai dialoghi privi di profondità tra i "personaggi", ovviamente intercalati dai soliti ed inutili manierismi letterari tipo "disse mentre si portava una mano alla fronte" e similari, che occupano l'altra metà delle pagine.
- Non ho ritrovato niente di grottesco o surreale, a parte l'ambiguità sessuale e la tendenza pedofila di molti dei personaggi adulti (che per inciso sono tutti borghesi, artisti o presunti tali). Voto: 1 / 5 |  |  |  |
paolo (10-09-2011) La satira americana ha spesso un sapore criptico per il fruitore europeo, per lo meno per quello di lingua non anglosassone, e questo strano racconto, datato forse più dei cinquanta anni trascorsi dalla sua pubblicazione, non fa eccezione. Utilizzando la figura surreale di un adolescente precoce e tardo ad un tempo, un po' Forrest Gump, un po' Bartleby lo scrivano, l'autore vorrebbe tracciare un acido affresco dell'upper society degli anni '50, competitiva, certamente ipocrita, escludente ed insicura, ma è a tratti tale la cattiveria, che insorge il sospetto che voglia anche saldare qualche conto personale. L'assenza di spiegazioni sulle motivazioni che muovono i personaggi, il loro agire come automi privi di vita interore, fa pensare anche a Kafka, senza che però l'ineluttabilità del loro destino ci tocchi o emozioni. L'ambivalenza del giovane protagonista poi è spinta a tal punto che si finisce per provare nei suoi confronti quasi un moto di ripugnanza: è giovanissimo ma come certi vecchi pensionati passa il suo tempo su una panchina, non ha un soldo ma vive in un hotel di lusso, cerca amici soltanto tra gli adulti che lo usano come mascotte, è vergine, ma morirà per consunzione sessuale. La metafora della perdita dell'innocenza americana è fin troppo scoperta per essere apprezzabile. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
John (15-06-2011) Sarà pure grottesco, fantasioso, surreale, ma è anche molto brutto. Un libro senza capo né coda che non si sa dove voglia andare a parare, cosa voglio insegnarci. Anche noioso con questa trita insistenza sull'assurdo fine a se stesso.
Letto fino alla fine perché pensavo ci fosse almeno una morale, qualcosa che chiudesse il cerchio, invece l'epilogo è così banale e prevedibile da far rabbia. Non lo consiglio davvero e di questo autore non leggerò nient'altro. Non riesco sinceramente a coglierne la presunta genialità. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mr rmatteuc@tin.it (11-01-2008) Malcom è un ragazzo che sta seduto sulla panchina.
Un bellissimo ragazzo che passa tutto il giorno seduto senza fare nulla diventa in poco tempo l’oggetto del desiderio di tutto un ambiento ricco pseudo artistico.
Che cosa ha di particolare questo ragazzo? E’ poco intelligente, ma ha dalla sua una ingenuità vera, reale che lascia tutti senza parole. Riesce a smascherare tutti i vizi, i segreti delle varie persone. Di fronte a lui diventano deboli, incantati da questo modo di affrontare la vita.
Il suo fascino è una arma micidiale che non da speranze.
Comincia a conoscere un mondo e persone fantastiche, irreali, ma anche tanto inquiete, frustrate, alcolizzate, debosciati. Un mondo sociale depravato.
Ma comincia a conoscere anche l’amicizia, la famiglia nel suo aspetto ‘’strano’’.
Riesce a raggiungere anche il matrimonio senza neppure accorgersi.
Nel suo modo fonda una famiglia che durerà poco.
La sua morte, vera o finta come la sua stessa esistenza, diciamo la sua sparizione lascerà un vuoto incredibile alle tante persone che lo avevano conosciuto.
Malcom è un ragazzo effettivamente fantastico.
E’ sempre in attesa del ‘’padre’’. Fantomatico padre che è anche lui scomparso senza lasciare nessuna traccia. Lo lascia erede di un patrimonio ma soprattutto lo lascia erede di un modo di vivere aureo, distaccato dal mondo, dalla realtà e soprattutto dal bene e dal male.
Malcom non riesce a distinguere il bene dal male e questo è tutto sommato la sua fortuna ed è quello che lo rende surreale, fantastico e così affascinante insieme alla sua giovinezza che tutti vogliono possedere.
E’ anche fantastica l’America che lo circonda.
Come sono fantastici i tanti personaggi che conosce per fare la sua conoscenza del mondo e per staccarsi da quella panchina.
Mr. Cox è il primo che lo conosce ed è anche il burattinaio che muove, agisce e stabilisce chi Malcom deve conoscere e perché.
Poi c’è Estel Blanc, un abissino? Perché la sua carnagione è molto scusa, impresario di pompe funebri in pensione che non si distacca d Voto: 5 / 5 |  |  |  |
incostantericerca incostantericerca@yahoo.it (29-05-2007) Libro particolare, un ragazzo che viene "introdotto" nella vita attraversando una carrellata di personaggi sui generis. Peccato solo che parte delle storie restino accennate, mai completate, forse proprio a dimostrare lo scorrere della vita, indifferente, nonostante tutto Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Malombra (30-07-2005) Eccellente.
Penso che Purdy sia il più grande genio che l'America abbia mai avuto.
Peccato che viene sottovalutato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (09-07-2005) Malcolm è pure un ragazzo simpatico e la storia-favola-tragedia-farsa si snoda quasi bene. Quasi, appunto. Senza, alla fine, il colpo di genio ti ritrovi come spaesato. Con l'amaro in bocca per quello che avresti potuto leggere e non hai (purtoppo) letto. Purdy rimandato a Settembre. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
alice alice@arcilettore.it (19-06-2005) Se non fosse perché il mio libro è già stato scritto giurerei che questa ne è una versione moderna. Il giovane Malcolm è tanto bello e tanto innocente, forse non è intelligente come me, ma la gente che incontra … In confronto agli amici di Malcolm il Cappellaio Matto e la Lepre Marzolina sembrano figurine panini. Cosa non bisogna fare per conquistare l’età adulta, Peter Pan ne sa certamente qualcosa, ma io non mi sono mai fatta gabbare, nemmeno quando il Bruco azzurro ha tentato di farmi fumare quella roba. Non vi dico se Malcolm ce la farà, diciamo che il suo viaggio iniziatico è un incrocio fra la via crucis e i sermoni di un gabbiano jonathanlivingstone decisamente alterato da sostanze psicotrope. Eppure leggendo il libro mi sono trovata allegra e triste, un po’ come se qualcuno mi facesse mangiare un pezzetto di fungo A e subito dopo un pezzetto di fungo B, lasciandomi a galleggiare in una specie di limbo narrativo in cui nessuna regola vale e in cui tutte le regole sono rispettate. Mi sto ancora chiedendo se ho letto una fiaba o una tragedia. Qualcuno mi aiuti, se può. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fabio xfa8io@tin.it (06-05-2005) bello molto bello mentre leggevo mi immaginavo tutti i personaggi in un teatro, certo le storie rasentano il grottesco ma è scritto in maniera tale che sembra di vivera una storia attuale di tutti i giorni poi mi ero così affezionato a Malcolm che mi ha fatto ricordare il personaggio
interpretato da k.bates in misery... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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