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Homes A. M. - La fine di Alice | Un uomo colto e raffinato, detenuto in un carcere di massima sicurezza per un orrendo crimine commesso ventitré anni prima. Una ragazza di buona famiglia che prende a cuore il suo caso e comincia a scrivergli. Potrebbe essere la classica corrispondenza epistolare tra un carcerato e una donna in buona fede che cerca di aiutarlo... E invece tra le righe delle loro lettere si nasconde una comune passione, una perversione sessuale che lega al di là di ogni possibile immaginazione due menti deviate e senza scrupoli. Su tutto, l'ombra del passato dell'uomo, il ricordo del suo crimine atroce. Ed è qui che entra in gioco Alice. Chi è Alice? Vittima innocente o scaltra e sensuale Lolita? E poi: qual è stata la fine, tragica e inconfessabile, di Alice?
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.37 / 5Chicca63 (09-01-2012) Bellissimo? Raffinato?
Mah ... un libro che non mi ha fatto nè caldo nè freddo, solo infastidito un po' per la reiterazione del concetto che me lo ha reso a tratti persino noioso e irritante. Una trovata piuttosto intelligente - si sa che lo scabroso (o per meglio dire il pruriginoso) "tira" - un espediente per far parlare dell'autrice ma non penso sia geniale scrivere attingendo alle bassezze proprie della natura umana: come ho detto è solo mettere nero su bianco le pulsioni che tutti - più o meno - possono avere.
Niente a che vedere con i fotogrammi ipnotici ed onirici di Brett E. Ellis; per non parlare del paragone con Nabokov e i suoi amanti fatto in qualcuna delle recesioni che mi hanno preceduto, che ho trovato un azzardo quanto meno offensivo.
Leggere il peggior Roth è ubriacarsi di raffinatezza e bella scrittura. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
alex (07-01-2009) Certo non è un soggetto facile da digerire .. però fa ben capire fin dove si possano spingere tanto la perversione umana quanto la fantasia di uno scrittore.
Agghiacciante ma ben scritto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mimmo (24-07-2008) Qual è il confine tra follia e normalità? Chi è l'innocente, e chi il cattivo? la Homes scava nei meandri della psiche regalandoci questo libro stupendo, disturbante, genialmante pericoloso che farebbe impallidire il miglior Breat Ellis o il peggior Dennis Cooper, al confronto del quale "Il teatro di Sabbath" di Roth sembra un libro per catechisti.Un libro che realmente entra nell'animo del lettore creando più dubbi che certezze.Bellissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dinamitarda (26-02-2008) Leggendolo vi capiterà di capire i "devianti" e di dubitare di voi stessi. Al di là di qualsiasi stereotipo. Geniale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudia (26-03-2006) Uno dei più bei libri che abbia mai letto. Consigliatissimo a chi ama Nabokov. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (25-02-2006) Implacabile, politicamente scorrettissimo, cattivo, vero, semplicemente fantastico! Per i palati più raffinati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federico (21-01-2006) Un libro meraviglioso. Scritto magistralmente. Fa malissimo e - per questo - piace. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giovanni (30-10-2005) Finalmente qualcuno l'ha ripubblicato, non poteva che essere la Minimun Fax, per fortuna la mia bibliteca (l'unica a milano) aveva ancora una copia della vecchia edizione.. leggetelo, ne vale la pena, poi leggetevi anche la sicurezza, degli oggetti, e perchè no anche jack!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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