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Adam Olivier - Passare l'inverno |
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Titolo | Passare l'inverno |
| Autore | Adam Olivier | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,08
(Prezzo di copertina € 9,50 Risparmio € 1,42)
|  | | Dati | 2006, 92 p., brossura |
| Editore | Minimum Fax
(collana Sotterranei) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Nove racconti, nove storie ambientate di notte, d'inverno. Nove personaggi che vivono un dolore, una perdita, un fallimento. Un'infermiera annichilita dal disfacimento della propria famiglia, un tassista che accompagna una donna in lutto, una benzinaia sola nella notte di Capodanno... E ancora padri, madri, figli alle prese con amori feroci o rapporti sull'orlo del collasso. Tra alcol, sigarette, sesso, vertigini e sofferenze, l'autore racconta con precisione e acutezza le esistenze disperate che si muovono nelle situazioni ordinarie delle nostre città.
| La recensione de L'Indice |
 "Scrivo stringendo tutto: i denti, i pugni, la frase" dichiara Olivier Adam, giovane scrittore cresciuto nella banlieue di Parigi, autore di numerosi romanzi, condirettore di una collana di narrativa per adolescenti e vincitore nel 2004 della Bourse Goncourt de la Nouvelle con Passare l'inverno, raccolta di racconti ora tradotta in italiano (da Elisa Artuffo, Lilia Barmina, Teresa Benincasa, Ester Borgese, Alessandra Bussolino, Monica Cirtoli, Dario Giannozzi, Sara Merlino, Alessandra Molino, coordinati da Maurizia Balmelli). Sono in tutto nove storie, ognuna delle quali narra la notte di un personaggio insonne, ritratto sullo sfondo della sua casa silenziosa o dei più tipici non luoghi urbani: strade, uffici deserti, stazioni di servizio, ospedali, hotel. I personaggi di Adam sono persone comuni, tassisti, infermiere, camionisti, genitori, bambini, amanti, e appaiono tutti segnati da ferite profonde, sull'orlo di una solitaria crisi di nervi, ma se il caso li fa incontrare fondano tenere comunità provvisorie, che si sciolgono con l'arrivo dell'alba. Ogni racconto riesce a fissare con pochissimi tratti, in una manciata di pagine, la vibrazione nascosta di queste anime inquiete, illustrando con precisione lo stato di tensione e di spossatezza che precede il crollo dei nervi e genera la svolta che trasforma anche solo per un istante la loro vita: una fuga, un incidente, una tenerezza inattesa. Il cambiamento giunge senza fragore, come la neve in una notte d'inverno, e Adam è maestro nel catturare il germe della trasformazione celato dall'immobilità apparente. I suoi racconti narrano quasi sempre eventi minimali e sorvolano il passato spesso tragico dei protagonisti, cui alludono con rapidi cenni, riservando il primo piano ai dettagli della vita quotidiana. La lettura lascia così un ricordo straordinariamente intenso, quasi palpabile, dell'intimità delle case, dei letti, dei divani, delle tappezzerie consunte, degli interni disordinati delle automobili e delle apparizioni fugaci e commoventi dei bambini e dei cani. L'abilità di condensare un'intera vicenda in pochi dettagli, crudi e ben calibrati, che si distaccano con forza dal fondo, rivela in Adam un attento lettore di Raymond Carver, il quale ci ha ricordato, citando V.S. Pritchett, che il racconto "è qualcosa di intravisto con la coda dell'occhio, di sfuggita". L'originalità di Olivier Adam risiede proprio nella sua qualità di scrittore poco "francese", avverso a ogni artificio o speculazione intellettuale, impegnato a catturare al volo le storie e le voci della quotidianità per rivelare la fredda banalità del dolore. Nonostante la giovane età, Adam possiede una scrittura sorprendentemente sicura, che affida al ritmo di frasi brevi e lapidarie, attraversate da un lirismo aspro e nervoso, il compito di mettere a nudo "l'osso della frase (
) e del sentimento". Passare l'inverno è un'occasione da non perdere per scoprire un autore di vero talento che non avremo voglia di abbandonare, del quale minimum fax promette di farci presto apprezzare in lingua italiana i tre romanzi maggiori. Annalisa Bertoni |
Media Voto: 4.33 / 5andrea andrea.ravazzini@alice.it (27-07-2010) Veramente un piccolo gioiello questa raccolta di racconti minimi e brevi... bruciano dentro in modo limpido e immediato... scorci di vita in poche parole lucide e dirette.... vivamente consigliato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federico (17-07-2009) Per quanto può valere il mio parere, alcuni dei racconti più belli che io abbia mai letto. Li metto tranquillamente sullo stesso piano dei maestri del genere - su tutti, ovviamente, Raymond Carver. Una Parigi diversa da quella insegnataci dalla mitologia comune, e per questo più vera, vivida. Banlieue, lungosenna deserti, taxi che vagano nella notte. E uno stile martellante, secco, incisivo, travestito da "minimalismo" ma che del minimalismo, inteso nell'accezione negativa del termine, non ha nulla: sono forti, fortissimi, i temi che Adam tratta sotto la patina ingannatrice di una pagina volutamente semplice e di lettura scorrevole. E questo carattere lo rende, ai miei occhi, un grande scrittore, di gran lunga superiore ad alcuni sopravvalutati autori di oggi (Foster Wallace? o, per rimanere nell'ambito dello stesso editore, Peppe Fiore?) che si trastullano con frasi di 15 righe per attaccare i massimi sistemi. Da dopo averlo letto, questo libro di appena 90 pagine ha ridefinito i miei parametri di valutazione del genere racconto. Consigliato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mato (07-05-2007) Nove racconti brevi con un comune denominatore: in ogni racconto si narra della notte trascorsa dai vari personaggi con le loro angosce, paure e frustrazioni. Stile Carver, ma decisamente ad un livello più basso. Buona l’idea della notte. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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