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Moody Rick - Cercasi batterista, chiamare Alice |
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Titolo | Cercasi batterista, chiamare Alice |
| Autore | Moody Rick | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,05
(Prezzo di copertina € 13,00 Risparmio € 1,95)
|  | | Dati | 2006, 227 p., brossura | | Traduttore | Cioni A. |
| Editore | Minimum Fax
(collana Sotterranei) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| Haledon è un sobborgo degradato del New Jersey, dove un gruppo di ragazzi disadattati covano rabbia e nichilismo: tra di loro ci sono Alice, ex chitarrista e cuoca disoccupata, Dennis, pittore e idraulico, Max, spacciatore, e Nails, guardiano notturno. Costretti a vivere in una realtà difficile, tra povertà, alcol, droga, case di cura, sesso occasionale, tentativi di fuga o di suicidio, i ragazzi cercheranno di mettersi insieme per formare una rock band, nel tentativo di dare una svolta alle loro esistenze.
Media Voto: 2.8 / 5alex (16-05-2011) Qualche spunto interessante, qualche frase memorabile, ma nulla più. Trama inconsistente e frammentaria, praticamente il flusso di coscienza di una persona con grossi problemi di alcolismo e tossicodipendenza. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
gianni (03-03-2010) Libro di esordio di Rick Moody. C’ho messo un po’ a capire che il titolo originale del libro in questione è Garden State. Devo dire che il libro mi ha un po’ deluso. La storia mi è sembrata molto caotica, difficile da seguire, non tanto perché sia una trama molto intricata, ma perché la narrazione è un continuo turbinio dei diversi personaggi che si incontrano nel romanzo. Per l’altro il libro si legge anche molto bene, al lettore è però richiesto di stare sempre con l’attenzione estremamente vigile dato che è molto facile perdersi. Sicuramente Moody è molto efficace a rendere il clima di degrado e di disagio sociale in cui i protagonisti del libro vivono nei sobborghi post industriali della provincia americana. Sicuramente ciascuno deve fare il suo mestiere: francamente se dovessi aver letto io il manoscritto di questo libro mi sarei lasciato scappare il talento di Moody, che forse si evince da queste pagine, ma è sicuramente ancora molto “in nuce”. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lorenzo Berti paperogonfio@gmail.com (09-05-2008) Un libro non gratificante alla lettura, forse, né certamente il migliore di Moody. Però un libro da cui emerge concreta e "spiacevole" la realtà di un luogo (i sobborghi del NJ), come e più se questo luogo fosse fotograto o filmato o dipinto. E questo è un grosso merito, per un narratore. Metterti a disagio mentre leggi, farti sentire lo squallore di una vita e di un paesaggio, la sua desolazione e miseria, l'insignificanza grigia delle vite che si trascinano monotone al suo interno, al di là della vicenda effettivamente narrata (secondaria, assolutamente secondaria): tutto questo per un testo che fotografa la vita, direttamente sul posto. Grigia, ripetitiva, i cui unichi picchi possono essere (non è un caso) la droga o qualche evasione sul genere, ma la vita vera. In un qualsiasi sobborgo industriale, con vicino - magari - una metropoli splendente. Il ripostiglio delle stelle e del cielo.
Non ci possono esser sempre colpi di scena, nella vita. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Antonio (17-01-2008) Libro difficile da leggere e da definire. L'ambiente in cui si muovono i ragazzi è psichiatrico. Si assiste al girovagare dei vari protagonisti senza una meta, senza un significato. Il rock passa in terzo piano, prima vengono le droghe e poi le psicosi. Fatica tremenda per terminarlo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
dylan (04-10-2006) Il mondo di Moody è profondamente cupo, abitato da ragazzi senza futuro, demotivati, che si rifugiano in fiumi di alcool e droga.
L'atmosfera rock è presente dalla prima a l'ultima pagina, le chitarre stridenti,la batteria che martella, un ritmo pulsante, frenetico che si contrappone all'immobilità dei protagonisti. E' il popolo suburbano che viene messo su un piedistallo quasi a dire: l'America non è solo i grattacieli, Bill Gates, le limousine, Hollywood, l'America è anche questa fogna, è fatta anche e soprattutto di gente che soffre che non riesce a vedere un domani e si stordisce pur di non guardarsi allo specchio.
E' il primo romanzo di Moody, la scrittura è certamente un pò acerba ma il talento immenso lo si percepisce da subito, fin dal primo paragrafo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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