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Tevis Walter - Lo spaccone |
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Titolo | Lo spaccone |
| Autore | Tevis Walter | Prezzo Sconto 15%
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€ 9,35
(Prezzo di copertina € 11,00 Risparmio € 1,65)
|  | | Dati | 2008, 256 p., brossura | | Traduttore | Dobner T. |
| Editore | Minimum Fax
(collana Minimum classics) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Lo "spaccone" del titolo - reso immortale dall'interpretazione che ne fece sul grande schermo un Paul Newman in stato di grazia - è Eddie Felson, detto Fast Eddie, un giocatore professionista di biliardo bravo e sbruffone che, dopo aver messo insieme un piccolo capitale frutto di vincite nelle sale di provincia, arriva a Chicago per sfidare Minnesota Fats, la leggenda locale. Ma nella grande città, dopo un'epica battaglia di quaranta ore filate che si conclude con un'atroce sconfitta, Eddie si rende conto che la posta in gioco nella sua vita è ben più del denaro, e che la sfida contro se stesso potrebbe costargli molto più cara di quanto lui sia disposto a puntare.
Media Voto: 4.33 / 5alessandro (06-02-2011) Ottimo romanzo. Il sequel (Il colore dei soldi) è anche superiore, come sempre la scrittura di Tevis viene da un altro pianeta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Monsa andreamonsagrati@hotmail.it (10-03-2010) Il biliardo è una danza per soli uomini.
Walter Tevis scrive il suo libro più brutto e Robert Rossen ne trae il suo film più bello: la vita, a volte, sa essere davvero beffarda, proprio come una partita di biliardo.
Lo Spaccone è la storia di Eddie Felson, “Fast Eddie”, ragazzo di provincia con un innato talento per la stecca. Di città in città, partita dopo partita, Eddie Felson attraversa gli Stati Uniti per giocarsi una vita intera contro Minnesota Fats, l'imbattuto campione. Ma anche la vittoria ha un prezzo ed Eddie lo scoprirà presto. Dimenticatevi Paul Newmann, la maschera di Bert, Jackie Gleason con un fiore sulla giacca ed un altro sul cappotto: “Sei un grande giocatore Minnesota” “Anche tu Eddie”...
Il libro di Walter Tevis è asciutto come la sceneggiatura di un teleromanzo, emoziona poco e convince ancora meno. L’America è quella che non ti aspetti: povera, in bianco e nero, violenta e provinciale come un prato della Louisiana ma la partitura, questa volta, non è orchestrata da Tennesse Williams e al libro manca proprio quel filo di dramma che Robert Rossen saprà aggiungergli trasformando una partita di biliardo in una metafora dell’esistenza. Il libro di Walter Tevis lo sconsiglio a tutti ma so bene che chi ha visto il film lo leggerà lo stesso. D’altro canto è stato così anche per me. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maurizio crispi (11-02-2010) Inizialmente, mi sono appassionato a Walter Tevis, attraverso la lettura di due delle sue opere, impropriamente considerate di fantascienza, dunque di genere: il mio approccio è stato con L'uomo che cade sulla terra e con Solo il mimo canta al limitare del bosco (entrambe pubblicate rispettivamente la prima in una collana - Urania - e la seconda da una casa editrice, specializzate in Science fiction e Phantasy). Walter Tevis, era questo, essenzialmente: ed ero anche stupito che di opere sue ne fossero uscite altre. Poi, per me, il silenzio per molti anni: anche se la riduzione per il grande schermo de "L'uomo che cadde sulla terra", con la magistrale interpretazione di David Bowie, mi riportò prepotentemente alle pagine di Tevis. Nel 2008, ho scoperto La regina degli scacchi, che ho letto avidamente e subito di seguito, grazie alla meritoria azione di Minimum Fax, proprio di recente Lo spaccone: mi è capitato di vedere in DVD il film con Paul Newman (splendido) e subito dopo ho voluto
leggere il romanzo che avevo già acquistato ed attendeva in stand-by.
Cosa posso dire? Mi è piaciuto in modo grandioso. Tutti i romanzi di Tevis parlano, in fondo, dello stesso personaggio, declinato in tanti modi diversi. I suoi personaggi sono tutti dei perdenti, ma ogni volta - attraverso elaborati e tortuosi percorsi - anche dei vincenti, perchè a fatica riescono a risollevarsi dalla caduta. In ciò, Tevis ripercorre ogni volta il suo stesso percorso di vita, caratterizzato da un lungo periodo di dedizione all'alcool (quasi 17 anni) da cui,alla fine, uscì disintossicato, ma riversa anche le sue passioni e le sue conoscenze approfondite in ciò che gli piaceva. I suoi personaggi sono dei perdenti, perchè ogni volta rischiano e vogliono andare "oltre" quel limite che sarebbe prudente non superare, cadono per questo, ma poi si rialzano. Alcuni soccombono, come è nel caso dello splendido protagonista di L'uomo che cadde sulla terra o di deuteragonisti, come è il caso di Sarah remissiva perdente nella storia d'amore con Eddie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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