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Wallace David F. - La ragazza dai capelli strani |
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Titolo | La ragazza dai capelli strani |
| Autore | Wallace David F. | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
|  | | Dati | 2008, 339 p., rilegato | | Curatore | Testa M. |
| Editore | Minimum Fax
(collana I Quindici) |
| | Disponibile anche in ebook a € 9,90 |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 settimane | | 
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| Quando fu pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti, nel 1989, questa raccolta di racconti confermò David Foster Wallace (all'epoca già autore di un inconsueto romanzo, "La scopa del sistema") come astro nascente della nuova narrativa americana: uno di quei rari talenti che, come dichiara la scrittrice Zadie Smith, è magistralmente in grado di "unire testa, cuore e viscere" nella sua scrittura. Dagli anni Sessanta di Lyndon Johnson al jazz patinato di Keith Jarrett al talk show dissacratorio di David Letterman, dai quiz televisivi ai ranch dell'Oklahoma, dagli yuppies ai punk, dai giovani matematici di Harvard ai proletari della provincia depressa, nelle sue storie "Wallace descrive e commenta l'intera cultura americana (e soprattutto le nevrosi, le ossessioni, le passioni, il disagio emotivo di tutto l'Occidente contemporaneo) con un'acutezza e un vigore avanguardistico che a distanza di vent'anni mantengono inalterata la potenza di questo libro". Il volume contiene un racconto inedito dal titolo "Brave persone" uscito nel febbraio 2007 sul "New Yorker".
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.83 / 5Fabio Palma (29-01-2011) Piangi, giri pagina, ridi.
Stupore, giri pagina, incomprensione.
in altre parole, grazie DFW, di essere esistito. Non ti perdoneremo mai di essertene andato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Walter Benatti walter.benatti@fastwebnet.it (25-08-2009) A parte "Per fortuna il funzionario commerciale sapeva fare il massaggio cardiaco" (3/5) e "Brave persone" (4/5), è un libro assolutamente da leggere e rileggere (ammesso che si ami DFW, ma chi non lo ama farebbe meglio a dedicarsi al giardinaggio, anzi, ai libri di ricette di cucina, meglio ancora, alle guide TURISTICHE).
Eccellente "John Billy" (da cui traggo la seguente citazione, che potranno comprendere, nella sua perfezione, solo coloro i quali avranno letto il racconto: "... e poi di come Nunn, lì su due piedi, aveva eseguito per T. Rex Minogue, seduto in carrozzella nel suo salotto, una danza incontrollata e ocularmente rischiosa di cieca rabbia bianca e viscerale che si era rivelata essere un'unica complessa pantomima volta a esprimere parole semanticamente apparentate con Ira, Danno, Ritorsione. E così via.". E ancora: "Le finestre prima si macchiarono, poi si ripulirono, e alla fine la pioggia smise altrettanto improvvisamente di quanto era ecc. ecc.". In quell'"ecc.ecc." c'è una grandezza letteraria inesprimibile.
Meraviglioso "Lyndon".
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
davide venticinque davideventicinque@hotmail.it (03-08-2009) Appena ho avuto questo libro tra le mani mi ha subito incuriosito (e parlo anche dell' "oggetto" libro): copertina rigida, gran rilegatura, poi ho notato i contenuti extra (una specie di intervista a Wallace in cui non compaiono le domande, pare quasi abbia la struttura dell'altro suo libro "Brevi interviste con uomini schifosi" e ancora un racconto assolutamente inedito in Italia, l'ultimo in pratica che il nostro amato DFW abbia potuto scrivere). Non è la prima volta che recensisco un' opera di Wallace, credo che chi già lo conosce compra i suoi libri e li custodisce gelosamente senza bisogno di leggere una recensione, o forse la legge solo per sapere quale acquistare come prossimo(questo è un vero capolavoro per traduzione e contenuti, parlo della versione edita da minimum fax) gli altri, quelli che ancora non lo conoscono, non sanno che si perdono. Ogni persona dotata di intelligenza e "gra lettore" a cui l'ho consigliato o ne ho parlato lo ha adorato. Anche in questi racconti DFW scandaglia l'animo umano e in special modo le relazioni interpersonali. Il detto e non detto che vi è spesso nei rapporti di coppia, in alcuni passaggi mi ha ricordato De Lillo. Un libro forte, poetico a tratti, preciso e sorpremdente come al suo solito. Un libro tanto bello da poter essere letto più volte, parlo ovviamente dei contenuti extra, sentire "parlare" DFW di ciò che amava: la narrativa, è sempre un piacere e un valore aggiunto, ma parlo anche dei racconti le cui sfumature possono essere molteplici e nascoste. O la bellezza che non riguarda il solo contenuto ma investe potentemente la forma, ci sono racconti completamente destrutturati e tipicamente post-moderni. A voi può bastare? No? Ah dimenticavo...leggetelo, avrete la chiara sensazione che in alcuni passaggi David Foster Wallace stia parlando proprio con voi. Un altro dei suoi virtuosismi, forse anche il desiderio, spasmodico di comunicare, di amare il proprio lettore. Un libro che ti fa sorridere, ridere e commuovere. Un altro suo libro che insegna tanto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianni (03-07-2009) Grandioso! Un altro stupendo libro di David Foster Wallace. Che peccato che non ne potrà scrivere più. Questa raccolta di racconti è bellissima, forse non saranno tutti racconti perfetti ma sono davvero notevoli. E’ un Wallace prima maniera, quindi le trame dei racconti sono più facilmente delineate, e la scrittura non è così cerebrale come ad esempio nell’altra splendida e più matura raccolta “Oblio”. Quindi la lettura di questo libro è sicuramente più agevole delle opere più recenti dell’autore. Molto bello anche il racconto inedito, che è un racconto che si colloca molto bene insieme a questa raccolta in quanto è un po’ un Wallace prima maniera, racconto con trama lineare e scrittura non troppo cerebrale. Bellissima anche la lettura degli spezzoni di intervista sulla letteratura riportate alla fine del libro, spezzoni in cui Wallace spiega cosa significhi scrivere letteratura che sia vera arte, e devo fargli i miei complimenti perché lui è riuscito perfettamente in quello che si proponeva di fare, e credo che anche questo non sia da tutti. Molto bello nel complesso il ritratto dell’autore che appare dalla lettura complessiva di questo libro, viene proprio da pensare: che peccato non aver conosciuto di persona Wallace, ma non Wallace come autore affermato ed acclamato, ma il Wallace uomo, con cui poter scambiare sensazioni, opinioni, pensieri. Come voto sicuramente un cinque strameritato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristiana (10-04-2009) Non sono tutti racconti perfetti, ma alcuni lo sono e sono migliori, veramente migliori di tanti, tanti romanzi. Interessanti anche le appendici: il bellissimo racconto inedito, naturalmente, ma anche il collage di interviste all'autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gidem gidem@inwind.it (28-01-2009) Che si ami (eccomi) o si odi, non c’è dubbio che Wallace con la sua penna ci sapeva fare, eccome. Superata la magniloquenza ipnotica che caratterizza la sua imperdibile saggistica, nel romanzo (breve o lungo che sia) DFW non è da meno. Racconti minimi, diagonali, cesellati con perfezione dall’autore che riesce a dare a ciascun personaggio una tridimensionalità che non smette di sorprendere. Nevrosi e paranoie della cultura americana viste con l’occhio di chi sta-va un passo avanti; e lo ha dimostrato in ogni singola riga. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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