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Genna Giuseppe - Assalto a un tempo devastato e vile. Versione 3.0 |
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Titolo | Assalto a un tempo devastato e vile. Versione 3.0 |
| Autore | Genna Giuseppe | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 323 p., brossura |
| Editore | Minimum Fax
(collana Nichel) |
| | Disponibile anche in ebook a € 7,90 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Un libro cult di Giuseppe Genna, l'opera che al momento della sua prima pubblicazione fece gridare alla nascita di una voce potente e originale della letteratura italiana. Oggi questo piccolo classico contemporaneo torna in una nuova edizione riveduta e ampliata. Utilizzando le forme del racconto, del saggio, del reportage, Genna esplora il cuore delle città in cui viviamo e di un paese intero, componendo un vertiginoso mosaico del nostro tempo. Le storie, le parabole, le analisi, gli ammonimenti che Genna mise su carta sul finire degli anni Novanta oggi suonano paurosamente profetici. La degradazione delle periferie, l'impoverimento economico, il crollo della solidarietà e delle regole di convivenza, e soprattutto la desertificazione etica e spirituale di un intero popolo visti dalla lente deformante di una Milano fredda e inumana sono pugni nello stomaco difficilmente dimenticabili. Ma anche i racconti autobiografici, le riflessioni sulla letteratura, sulla religione, sui più scottanti temi politici e sociali, fanno di "Assalto" una bussola e un compagno di viaggio per tempi sempre più incerti.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.16 / 5gianni (08-11-2010) Confesso la mia più grande ammirazione per Giuseppe Genna come scrittore. E’ veramente bravo, secondo me è sicuramente tra i migliori dei giovani italiani (almeno a mia conoscenza). Questa sua dote emerge prepotentemente e limpidamente nelle sue opere narrative di tipo romanzesco: tra i migliori libri che mi sia mai capitato di leggere devo necessariamente annoverare romanzi come “Dies irae”, “Nel nome di Ishmael”, “Hitler”. Ma così come ha scritto quanto di più bello abbia mai letto, Genna ha la capacità di aver scritto anche quanto di più brutto mi sia capitato di leggere: in assoluto “Italia de profundis”. Bene, anche questo “Assalto ad un tempo devastato e vile – versione 3.0” devo dire che ho fatto fatica a finirlo. La mia personalissima impressione è che Genna, pur essendo un grande scrittore, non è un altrettanto grande pensatore, e quindi, quando procede più o meno a ruota libera, credendo di dispensare chissà che perle di saggezza, ecco che compaiono tutti i suoi limiti. Questo libro è sicuramente superiore a “Italia de profundis”, ma rimane sicuramente un brutto libro. Non posso negare che ci siano sparse qua e la delle belle pagine, ma il complesso è sicuramente insufficiente. Il mio personalissimo consiglio a Genna è quello di mantenere i piedi per terra, si accontenti di essere un grande scrittore e lasci ad altri, pensatori più fini ed arguti di lui, il compito di elargire riflessioni sulla società moderna; in caso contrario rischia di continuare a propinarci banalissimi luoghi comuni, privi di ogni originalità di pensiero, quando potrebbe, più proficuamente, passare il tempo a progettare una nuova storia del commissario Lopez. Da evitare. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Andrea Guerra (11-05-2010) Confesso: l'ho abbandonato a metà.
Ho trovato la narrazione confusa, lo stile tronfio e compiaciuto. Insomma, un prodotto molto intellettuale ed auto-referenziale; forse un libro per iniziati, adepti ad un circolo a cui io non appartengo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Subhaga Gaetano Failla (24-04-2010) “Ciò che ho sbagliato: tentai di fare il Labirinto. Era sbagliato, sbagliato!
Vorrei tentare la Colonna infinita.
La Colonna senza fine è la negazione del Labirinto.”
(da “Assalto a un tempo devastato e vile - Versione 3.0”, pag. 237)
“Non accelero, sto fermo. E quindi sembrerà lo sfaldamento, poiché la via è senza appoggio.”
(ivi, pag. 320).
Un libro che mi ha commosso - di grande valore, molto coraggioso. Scrittura devota alla scrittura.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgio Sassetti (21-03-2010) Uno dei libri per me centrali nel cambio di marcia della narrativa anni '90, insieme ai Luther Blissett, a Evangelisti, a Mozzi, a Pincio. Questa versione ribalta la virulenza della precedente. Il tempo e lo spazio diventano, da esterni, interni. Ciò non toglie che spuntino ancora quelle figure da leggenda e quelle vicende al limite dell'umano della precedente versione. Mi pare un libro che fu profetico, la cui profezia si è realizzata e oggi introduce a un nuovo elemento di futuro, che al solito alcuni tarderanno a riconoscere.Grande, genna! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rosemary (15-03-2010) solito Genna che ti incolla al libro anche se lo hai letto nella prima versione. Da leggere assolutamente se si ha il coraggio di ascoltare una voce decisamente libera. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sircana (04-03-2010) Solite elucubrazioni di Genna che crede di svelarci mondo: non se ne può più. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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