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Yates Richard - Cold Spring Harbor |
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Titolo | Cold Spring Harbor |
| Autore | Yates Richard | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,05
(Prezzo di copertina € 13,00 Risparmio € 1,95)
|  | | Dati | 2010, 243 p., brossura | | Traduttore | Lombardi Bom A. |
| Editore | Minimum Fax
(collana Minimum classics) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| A Cold Spring Harbor, cittadina residenziale di Long Island, nel corso di un'estate si incrociano i destini di due famiglie: il matrimonio dei giovani Evan e Rachel - lui rissoso, svogliato, appassionato di motori e ragazze; lei fragile ed eterea, fulcro involontario di una rete di rapporti tumultuosi - fa da anello di congiunzione fra gli Shepard, un militare andato troppo presto in pensione per accudire la moglie malata e ormai alcolizzata, e i Drake, un padre assente, una moglie perennemente sull'orlo di una crisi di nervi e un figlio, Phil, alle prese con un'adolescenza inquieta. Ma l'apparente armonia è illusoria e l'unione rivela ben presto un lato oscuro e insidioso. Prefazione di Luca Rastello.
Media Voto: 4.6 / 5Pcologo (29-01-2012) Ogni volta che esce una nuova riedizione dei libri di Yates spero sempre di ritrovare le emozioni provate nella lettura di Revolutionary road, ma sempre inutilmente.
Forse vi sono autori che si esprimono compiutamente solo in un'opera e temo che Yates sia tra questi.
Le storie di Yates cominciano dove finiscono le storie dei classici del cinema americano e della letteratura, " e vissero felici e contenti"; Yates entra dentro la presunta felicità della famiglia media americana, e ne dà una visione che lentamente si distorce, mettendo in scena il dramma dell'ansia, della delusione, dell'insoddisfazione che cova in ciascuno dei personaggi, dietro il sorriso che rivolge agli altri componenti della famiglia.
Fino a quando la distorsione esplode, si spezza in gesti irrimediabili, nei frammenti rotti di quell'immagine ideale di sé stesso che ognuno dei protagonisti insegue e che mai riesce a raggiungere.
Ogni frase, ogni gesto rivela questo conflitto, e Yates è magistrale, nel far emergere la sofferenza dietro le parole apparentemente banali che vengono scambiate nella quotidianità famigliare.
In questo romanzo, purtroppo, la piattezza dell'esistenza dei personaggi sembra in qualche modo debordare dalle pagine, e privare di pathos e interesse la narrazione.
Forse anche Yates è stanco in questo romanzo, e il finale, amaramente troncato su una frase apparentemente ingenua, ma per il lettore rivelatrice, sembra dimostrarlo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ilaria (03-10-2011) I libri di Yates ormai una certezza...
Anche questo molto bello encomiabile.
Insomma Yates va assolutamente letto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianni (08-07-2010) Gran bel libro del buon Yates. Questo è sicuramente uno dei suoi migliori libri. Gli ingredienti dei libri di Yates ci sono tutti: vita nella provincia americana, insoddisfazione nella vita, dietro magari ad un’apparente felicità, pessimismo direi cosmico. Tutto questo viene poi sapientemente mixato dalla notevole (oserei dire incredibile) capacità di prosatore di Yates ed ecco che nasce un altro capolavoro. Il libro stupisce quasi ad ogni pagina per la qualità della scrittura, per le osservazioni e le riflessioni che l’autore mette in bocca ai suoi personaggi. E’ un piacere assoluto leggere libri così. Non riesco proprio a capire come un autore di questa qualità e spessore non sia riuscito ad avere un maggiore successo finché era in vita. Ma questo forse era dovuto al tempo in cui scriveva: primi anni del secondo dopo guerra, e poi anni ’50, ’60, anni in cui si assisteva al boom dei paesi industrializzati e quindi i temi cari a Yates forse non riscuotevano l’interesse dei più. Un grazie alla Minimum fax che sta pubblicando tutti i libri di questo magnifico autore, ed un grazie a Sam Mendes che girando il film tratto dal romanzo “Revolutionary road” ha permesso di riaccendere l’attenzione su questo autore miscononsciuto. Assolutamente da leggere (come tutti i libri di Yates). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mari (23-06-2010) Il capolavoro di Yates, più grande ancora di Revolutionary Road. Perfetto dalla prima all'ultima riga, con quel finale strepitoso che riassume in poche righe tutto il senso dell'opera di Yates. Da comprare, e conservare con cura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giancarlo Tramutoli gtramuto@tiscali.it (03-06-2010) Un grande romanzo. Forse il suo migliore, insieme a Revolutionary road. (l'ultimo e il primo, come per Fante, Chiedi alla polvere e Bunker hill).La forza specifica dello stile di Yates è nelle sfumature, nella precisione descrittiva dell'ineffabile umano. Rispetto a Carver, cui viene spesso associato, per quel clima di sospensione drammatica. Ma Yates ha una marcia in più proprio per quest'attitudine miracolosa alla sottigliezza, al dettaglio rivelatore e per il tono, più ricco di energia, rispetto a quello carveriano, un po' mesto e depresso e noiosetto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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