|
|  |
Wallace David F. - Una cosa divertente che non farò mai più |
|
Titolo | Una cosa divertente che non farò mai più |
| Autore | Wallace David F. | Prezzo Sconto 15%
|
€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
|  | | Dati | 2010, 164 p., rilegato | | Traduttore | D'Angelo G.; Piccolo F. |
| Editore | Minimum Fax
(collana I Quindici) |
| | Disponibile anche in ebook a € 9,90 |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativi | | 
| |
|
| Un capolavoro di comicità e virtuosismo stilistico con cui i lettori italiani hanno conosciuto il genio letterario di David Foster Wallace. Commissionatogli inizialmente come articolo per la prestigiosa rivista Harper's, questo reportage narrativo da una crociera extralusso ai Caraibi - iniziato sulla stessa nave che lo ospitava e cresciuto a dismisura dopo innumerevoli revisioni - è ormai diventato un classico dell'umorismo postmoderno e al tempo stesso una satira spietata sull'opulenza e il divertimento di massa della società americana contemporanea.
Media Voto: 4.75 / 5davide venticinque davideventicinque@hotmail.it (08-01-2011) Parte 2 In qualche modo Wallace ti comunica umiltà, ti fa vedere che si può essere dei geni senza essere spacconi, senza darsi arie (chi sa il fatto suo non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno, è l?insicurezza che si maschera da ?aria importante?). Wallace ti parla sempre come un amico, senza mettersi su nessun piedistallo, quello sei tu a lucidarlo, dopo averlo conosciuto la prima volta, e da lì non lo fai più scendere; io ho lucidato il piedistallo per lui dopo ever letto le ?Brevi interviste con uomini schifosi? e da allora ogni tanto gli do una spolverata. Leggere Wallace, per chi scrive, è un grosso aiuto a tenere i piedi per terra. Sarà perché, come scrittore, rispetto a lui, mi sono sempre sentito come si deve sentire la merda di piccione spiaccicata sul marciapiede, rispetto al jumbo jet che gli passa sopra volando. La prima volta che lo leggi ti fa mancare il fiato, ti mette quasi paura. Wallace ti fa capire (a me lo ha fatto capire) che non potrai mai, per quanto ti impegni con tutto te stesso in ciò che ami, avvicinare neanche lontanamente il suo genio, la sua intelligenza, non potrai mai leggere quanto lui, sapere quanto lui, scrivere come lui. Superato lo choc puerile però, e tornato ad essere uomo, non puoi fare altro che provare un calore dolce e costante al cuore e al cervello, al sapere che persone del genere esistono e, grazie al cielo, scrivono e si fanno conoscere, si donano agli altri. Wallace ti parla delle sue fobie, delle paure comuni a tanti esseri umani, ti fa comprendere che essere agorafobici non vuol dire essere deboli o stupidi; che puoi essere una bella persona anche se detesti una bambina di nove anni che ti ha dato scacco matto in ventitré mosse? Wallace è umano, mostruosamente umano. La sua scrittura, le sue tematiche hanno influenzato chiunque lo ha letto o tradotto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
davide venticinque davideventicinque@hotmail.it (04-01-2011) Parte 1
Era notte fonda quando ieri, ho terminato di leggere "Una cosa divertente che non farò mai più" di David Foster Wallace. Il libro, edito da Minimum fax, è un oggetto bello e prezioso (copertina rigida e contenuti extra), ottima carta per chi, come il sottoscritto, ha quel gusto feticista per i libri, per chi ama toccare, annusare, guardare un libro anche dopo che lo si è messo "a riposare" in libreria.
Penso che questo sia un libro-tandem, bellissimo da leggere in solitudine, come ogni libro di Foster Wallace, ma ancora più piacevole da leggere in due, in coppia, con le gambe annodate, distesi a letto. E' un libro che fa ridere, e non intendo solo sorrisi, ma vere e proprie risate, che ti colgono impreparato e fanno risuonare le pareti della stanza come schioppettate.
L'autore viene spedito su una m.n. (sta per moto nave) da crociera super lusso; gli viene chiesto di partire, gustarsi tutto il pacchetto vacanza e poi scriverne liberamente.
Conoscevo già Wallace saggista per aver letto "Considera l'aragosta e altri saggi" e "Il rap spiegato ai bianchi", amo questo autore virtuoso, geniale e divertente, eppure, la sua grandezza, sta anche nel riuscire a sorprendere ogni volta anche chi già lo conosce. Non solo è capace di analisi maniacale, di scendere in profondità qualsiasi argomento tratti, di fornire dati (ora so che le m.n. da crociera possono trasportare 1750000 litri di gasolio per navi e consumano dalle 40 alle 70 tonnellate dello stesso al giorno, e un sacco di altra roba) ma riesce a mescolare il lessico più forbito con quello più sboccato o familiare. Un cervellone cervellotico che ti fa morir dal ridere. Capace di cogliere il senso sottile e oscuro del perché, si parte in crociera, e di cosa probabilmente si cerca di fuggire. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianni (18-11-2010) Questo libro è veramente divertente, la scrittura è scorrevole (e questo, pur riconoscendo la grandissima qualità della sua scrittura, non è scontato nel caso di Wallace). Il libro è un resoconto, quasi giornalistico, di una crociera di lusso di sette notti nel mar dei Caraibi. Ora, se il libro lo avesse scritto quasi chiunque altro non ci troverei niente di eccezionale, ma in questo caso il libro lo ha scritto uno dei più arguti (forse addirittura il più arguto) scrittore contemporaneo ed ecco che allora ne esce un piccolo capolavoro. L'ironia ed il sarcasmo di Wallace sono esaltati alla ennesima potenza in questo piccolo libro; il risultato è un libro che si legge tutto di un fiato, letteralmente mettendosi a ridere in più passaggi. Come però in tutti i libri di questo scrittore vi è comunque un sottofondo di amarezza nel modo in cui viene descritta l'umanità che lo circonda; secondo me traspare (ma è troppo facile parlare con il senno di poi) un disagio nella sua capacità di adattamento a vivere in una società in cui Wallace non si riconosceva. Sapendo poi quale è stata la sua fine (il suicidio) è risultato per me inquietante in punto in cui lui parla della tentazione al suicidio che ha provato durante la sua esperienza in crociera. Consiglio caldamente questo libro a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca Stringara (17-11-2010) Il fatto che abbia passato due ore a spulciare la sua bibliografia per decidere cos'altro leggere di DFW è sintomo di pollice assolutamente alzato. Ho amato la sua ironia, questo saggio è davvero esilarante. Ora mi butto nel suo primo romanzo, "La scopa del sistema", e nei racconti. Via via fino a "Infinite jest", che annuso bucolico e affascinante. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Wallace David F. |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|