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Camilleri Andrea; Lucarelli Carlo - Acqua in bocca | Il commissario Salvo Montalbano incontra l'ispettrice Grazia Negro in un gioco, un esperimento, una collaborazione letteraria senza precedenti: i due "re" del giallo italiano contemporaneo, entrati in contatto durante le riprese del documentario "A quattro mani" (Minimum Fax Media 2007), uniscono le forze e regalano ai lettori una storia che vede protagonisti i loro personaggi di maggior successo. A metterli in contatto è un insolito omicidio in cui la vittima viene ritrovata con un pesciolino in bocca: il caso è nelle mani di Grazia Negro, che, resasi conto di non trovarsi di fronte a un delitto di ordinaria amministrazione, chiede aiuto al collega siciliano. Un romanzo dalla struttura insolita e non convenzionale: un collage di lettere, biglietti, ritagli di giornale, rapporti e verbali, "pizzini" che fanno rocambolescamente la spola fra i due detective,stimolando e accompagnando il lettore nella ricostruzione dell'indagine, che si conclude con un finale mozzafiato. Una jam session fra due narratori geniali che si divertono a far interagire il loro immaginario e il loro stile, una lettura unica per gli amanti del poliziesco e del noir. Gli autori hanno scelto di devolvere i proventi derivati dai diritti d'autore per sostenere progetti di beneficenza. Quando, nel 2005, l’editore Daniele di Gennaro, uno dei fondatori della piccola casa editrice Minimum Fax, se li è trovati davanti entrambi e li ha sentiti fantasticare di un ipotetico romanzo a quattro mani, non voleva credere alle sue orecchie. Era primavera e i due scrittori erano nello studio romano di Andrea Camilleri per girare un documentario prodotto da Minimum Fax Media. L’argomento era venuto fuori spontaneamente, durante uno dei tanti momenti di pausa in cui i due scrittori di gialli più noti in Italia, Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli, si erano scambiati uno sguardo d’intesa come si fa tra vecchi amici e avevano iniziato a divertirsi inventando storie. La domanda dell’editore che aveva dato spunto alla discussione era semplice, era quella che ogni lettore affezionato avrebbe voluto porgergli: “Come si comporterebbero i vostri personaggi, Salvo Montalbano e Grazia Negro, con un cadavere in mezzo ai piedi? Come interagirebbero in un’inchiesta? Me lo raccontate?”.
Inizia così una conversazione che assomiglia a una jam session jazzistica, di cui entrambi gli autori sono profondi estimatori per altro. Un gioco di richiami e rimandi a situazioni, abitudini, modi di dire e di fare propri dei loro più famosi personaggi: “Cosa avrebbe fatto Salvo se fosse stato interpellato da Grazia?… Si sarebbero piaciuti?... Cosa avrebbero fatto se avessero avuto davanti un cadavere?”. Di Gennaro, l’editore, assiste alla creazione estemporanea dell’improvvisazione e decide: da questo incontro, prima o poi, dovremo tirar fuori un libro. Ma come?
Tra impegni editoriali nelle numerose serie che stanno scrivendo e impegni televisivi, i due scrittori non hanno proprio nessuna possibilità di incontrarsi, vivere spalla a spalla per un congruo periodo e scrivere un romanzo a quattro mani. A meno di catapultare entrambi su un’isola deserta. L’idea arriva allora come un’illuminazione sfogliando un libro del 1936 di Dennis Wheatley, Murder off Miami, un giallo in cui il delitto è raccontato utilizzando materiali di riporto, documenti della questura, foto, lettere. Un sistema caro a Camilleri, che lo ha adoperato in molti suoi romanzi. Il risultato è una sorta di corrispondenza a distanza, strettamente riservata, tra i due commissari di Polizia, un’indagine clandestina e parallela, che parte con la richiesta d’aiuto dell’Ispettore Capo Grazia Negri alla Questura di Vigata per la risoluzione di un caso molto intricato: un uomo, a Bologna, è affogato nella vasca dei pesciolini rossi.
Evidentemente tutto inizia come un gioco, ma pian piano si trasforma in una vera e propria sfida a tutto campo, intensa come una partita a scacchi giocata in campo neutro e che si conclude con una sparatoria da film poliziesco d’altri tempi tra gli stand di una fiera di paese, a Milano Marittima. Esperimento riuscito. Salvo Montalbano e Grazia Negro, come hanno ammesso più volte gli stessi autori, ormai vivono di vita propria e hanno smesso di accondiscendere alla volontà del regista delle loro storie, così come Eraldo Baldini e il commissario Coliandro, costretti a intervenire, giocoforza, nella narrazione con due cammei che da soli valgono il prezzo di copertina.
Un gioco che saprà stuzzicare l’appetito dei palati più fini, e strappare un sorriso a quanti hanno sempre tentato d’immaginare i due ispettori di polizia fuori dai loro contesti, immersi in altre pagine.
Recensioni 1 - 20 di 53 recensioni presenti. Media Voto: 2.28 / 5Marco (19-04-2012) Si legge velocemente e comunque si fa fatica. Un esperimento a quattro mani che ha senz'altro divertito gli autori ma che ai lettori consegna una storia scadente. Adoro Camilleri e il suo Montalbano, ma in questo racconto il commissario è irriconoscibile. A mio parere pessimo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
V.Masulli (29-01-2012) Peccato che due delle migliori firme della giallistica italiana, si siano fatti coinvolgere in una "joint venture" che sa soltanto di speculazione letteraria piuttosto che di un esperimento che sarebbe potuto essere essere anche stuzzicante. Il continuo "citarsi addosso" è un esempio di pura megalomania che non porta a nulla. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Cri (27-12-2011) Un altro regalo natalizio iniziato e finito in neanche un'ora! Appassionante, adrenalinico e intrigante; bellissima l'idea della collaborazione fra Montalbano e Grazia Negro, con pure un cameo nel più puro stile Hitchcockiano dell'ispettore Coliandro! Si ride di gusto e una pagina tira l'altra, complice anche la curiosità di vedere che ne sarà dei due protagonisti... per l'occasione volutamente televisivi (come dimostrano un paio di riferimenti, ad es. a Montalbano calvo), forse in vista della futura trasposizione filmica. Comunque assolutamente consigliato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Zotik (29-01-2011) Salvo Montalbano e Grazia Negro se la cantano e se la suonano in questo raccontino striminzito, senza alcuna partecipazione da parte del lettore, nonostante i vari ammiccamenti ai cliché consueti dei due personaggi. Riguardo alla trama, l'ineffabile coppia, tanto per cambiare, gioca i servizi segreti deviati e gestisce in proprio la Giustizia. Forse questa collaborazione segna il punto meno significativo della produzione di entrambi gli scrittori. Una curiosità, solo ed unicamente per i fan Voto: 1 / 5 |  |  |  |
maxxam66 (11-01-2011) Pura operazione commerciale che vanifica un'idea iniziale interessante. Un peccato che lascia una punta di irritazione nelle aspettative del lettore attirato dai nomi in copertina. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
alice (22-10-2010) Per la prima volta Montalbano indaga con una collega... per una fan di Camilleri come me questo libro era assolutamente imperdibile!!! Molto carina anche la modalità di scittura in forma epistolare... Lo consiglio a tutti quelli che amano il genere, per una lettura diversa dal solito!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sandro free.sandro@inwind.it (04-10-2010) Ho tentato l'approccio giusto perché c'era di mezzo Lucarelli (io detesto profondamente Montalbano) e invece ora si è aggiunto anche lui alla lista nera, romanzo di una bruttezza indicibile. Non sono neppure arrivato alla fine, non ne sarebbe valsa la pena. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Filippo (03-10-2010) Dalla collaborazione Camilleri/Lucarelli nasce un romanzo gradevole e piacevole da leggere. Promuovo l'esperimento sperando che non rimanga un'evento isolato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cristina (24-09-2010) assolutamente non all'altezza del Camilleri classico e la figura di montalbano che abbandona le sue origini per parlare italiano la trovo malferma, la storia è una vera stupidaggine, è interessante questo tipo di scrittura epistolare ma forse bisognava anche metterci più impegno affichè il libro ne risultasse avvincente e perchè no anche più impegnato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabio (20-09-2010) Secondo me è un libro scritto solamente per iniziativa commerciale. Sostanzialmente brutto.
Ma i due autori non hanno già abbastanza soldi ? C'era bisogno di scrivere questo libro per arrotondare ? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Roberto Ertola (13-09-2010) purtroppo in una lunga attesa in aeroporto ho comprato questo " fumetto" che si sfoglia in 30-40 minuti. Pur leggendo tutti i libri di Camilleri mi riesce difficile capire perchè continui ad esagerare con le pubblicazioni Voto: 1 / 5 |  |  |  |
lorenza (11-09-2010) Deludente, soprattutto per chi da anni legge e apprezza Camilleri. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Bruno Savoldelli savoldellibruno@yahoo.it (09-09-2010) Sinceramente credevo meglio, leggibile ma forse troppo breve e quindi eccessivamente veloce. Mi è piaciuto Montalbano che parla e scrive in italiano. Divertente la brevissima "apparizione" del mitico CATARELLA. Complimenti a Camilleri e Lucarelli. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
annamaria (09-09-2010) Un testo vuoto di contenuti che abbassa l'indice di gradimento, già obsoleto, dei due noti autori. Ma che bisogno c'era di scrivere questa stupidaggine...? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Simone Dragoni (09-09-2010) Lodevole iniziativa di beneficenza, ma dal valore letterario di un'effimera e dimenticabile marchetta. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Massimo (08-09-2010) Deluderà forse i fan dei due autori, in quanto la riuscita non è nè carne nè pesce, tuttavia secondo me è un divertissement molto godibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giorgio g (08-09-2010) Ci sono messi in due, ma - diciamolo subito - il risultato è stato ottimo.
Il gioco di rimandi tra il nostro amico Montalbano e la sua collega Grazia Negri funziona con la perfezione (una volta si sarebbe detto) di un orologio svizzero. La storia ha una importanza secondaria, quello che avvince il lettore è il meccanismo della narrazione, d'altronde già brillantemente sperimentato da Camilleri ne "La concessione del telefono", "La scomparsa di Patò" e "Il nipote del Negus". Un avvertenza: prima di iniziare la lettura, andate alla Nota dell'Editore alla fine del libro nella quale vengono svelate la genesi di questo opera a quattro mani e il metodo di lavoro degli Autori. Visto il godimentoche hanno dato ai lettori, c'è da augurarsi che ci riprovino!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
piero (04-09-2010) Unico lampo è una breve apparizione di Coliandro, tutto il resto è noia ... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Lucia (04-09-2010) Adoro Camilleri e non ho mai letto Lucarelli, ma quest'iniziativa editoriale la vedo molto commerciale e poco letteraria. Resta immutata la mia stima per Camilleri ma spero che non si presti più a questi gochi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giovanni (03-09-2010) se lo sarebbero potuto risparmiare. libro non all'altezza dei "veri" montalbano. molto deluso. Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 53
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