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Rava Cristina - Commissario Rebaudengo. Un'indagine al nero di seppia |
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Titolo | Commissario Rebaudengo. Un'indagine al nero di seppia |
| Autore | Rava Cristina | Prezzo Sconto 10%
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€ 9,90
(Prezzo di copertina € 11,00 Risparmio € 1,10)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 264 p., brossura |
| Editore | Frilli
(collana Tascabili. Noir) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativi | | 
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| In questo giallo l'omicidio di una giovane donna sconvolge la tranquilla cittadina di Alassio...
Media Voto: 3.5 / 5Francesco Ciecu@libero.it (04-04-2009) Anche se è il primo della serie, l'ho letto solo per ultimo, e devo dire che mi è piaciuto molto. Brava Cristina, sarà che sono un pò di parte, ma le descrizioni dei luoghi, le strade, i negozi, i boschi, sono molto precise, scritte da chi in quei luoghi c'è vissuto. In risposta ad Andrea,che male c'è se Ardelia è anche una buona cuoca? Mica detto che un giallo per essere tale debba solo essere cosparso di cadaveri...E poi... non chiamarmi Bartolomeo "montanaro", probabilmente non conosci la terra del commissario... Ceva è una piccola cittadina della bassa langa, non un sobborgo montano... Brava Cristina, continua così. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
andrea (11-09-2007) Il voto di mezzo non vuole essere un voto negativo, anzi: semplicemente vuole collocare questo libro nella sua giusta dimensione. Per me infatti è un libro giallo, prettamente di genere, in cui la trama gialla NON è un pretesto per indagini sociologiche o altro. Casomai alla trama ben fatta si unisce una accurata descrizione psicologica dei personaggi in gioco.
Comunque, non è Montalban che usa il giallo per fare vera letteratura. E' un giallo che è soprattutto un giallo e basta (quindi non si può andare oltre il voto di mezzo, da destinarsi a opere più complesse...). E ripeto, in quanto tale è molto ben fatto: la trama tiene ed è ben congegnata; i personaggi sono tutti verosimili, volti reali della provincia italiana.
Certo, il "colpevole" si intuisce abbastanza presto, ma questo può dipendere dalla furbizia del lettore.
Inoltre, al di là del battage che vende la Rava come nuovo talento del noir mediterraneo, devo dire che il vero valore aggiunto della scrittrice NON è l'ambientazione della trama in uno specifico territorio (il Ponente ligure), bensì la psicologia dei personaggi. Qui sì che emerge un talento interessante. Le storie, il passato dei protagonisti sono veri e nascondono un fondo di malinconia, dolore se non addirittura disperazione, che si toccano con mano: un dono questo di rendere così bene le emozioni e i travagli che è proprio degli scrittori veri.
Se la Rava vorrà lasciare per strada i clichè giallisti-culinari o paesaggistici (che da Camilleri in poi stanno iniziando a inflazionarsi) potrà a mio avviso concentrarsi meglio sui sui talenti.
Non tutto è superfluo (bella la scoperta del cibo di mare da parte del montanaro commissario), ma bisognerebbe evitare di fare di ogni investigatore un Montalbano sempre a tavola con accenti di volta in volta diversi.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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