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Shirky Clay - Uno per uno, tutti per tutti. Il potere di organizzare senza organizzare |
 Zoom della copertina |
Titolo | Uno per uno, tutti per tutti. Il potere di organizzare senza organizzare |
| Autore | Shirky Clay | | Prezzo |
€ 23,00 Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 248 p., brossura | | Traduttore | Fasce F. |
| Editore | Codice
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Il successo delle moderne tecnologie disponibili sulla rete (blog, wiki e l'intero ecosistema web 2.0) sta mutando radicalmente il nostro panorama produttivo e sociale. I nuovi modelli aggregativi, basati sul coinvolgimento diffuso e la condivisione della conoscenza hanno messo in crisi le tradizionali forme organizzative, primi fra tutti i media, spogliati del loro ruolo di selezionatori e diffusori dell'informazione. La possibilità di pubblicare e condividere velocemente informazioni sta però generando effetti soprattutto sociali. La facilità di coordinamento e azione collettiva propria di questo nuovo paradigma, se da una parte favorisce la produzione di valore con uno sforzo apparente minimo - un esempio lampante è Wikipedia - dall'altra apre però a possibili distorsioni, insidiando le tradizionali forme organizzative, diminuendo il potere delle istituzioni e togliendo, in ultimo, alla società il potere di contrastare comportamenti devianti di gruppo. Shirky si muove attraverso i chiaroscuri della rivoluzione digitale, tra le possibilità delle piattaforme emergenti e le prossime crisi dei processi e delle relazioni, tratteggiando le linee future di una rivoluzione che è solo agli inizi.
Giacomo Di Girolamo (24-05-2009) Clay Shirky, “Uno per tutti, tutti per tutti”
Categoria Comunicando
Finalmente un saggio che ci spiega in maniera completa il mondo che cambia. E lo fa davvero, e sotto l’aspetto più importante, quello dei social network e della carica di informazione / partecipazione che arriva dal web 2.0. Un moltiplicarsi di centri decisionali, che frammenta e compone la nostra società secondo dinamiche nuove, e nuove anche alla concezione classica della rete come l’abbiamo pensata fino ad ora.
Autore è Clay Shirky, fine studioso americano. Il volume “Uno per tutti, tutti per tutti” è pubblicato in Italia da Codice Edizioni.
La domanda a cui Shark cerca di rispondere è la vera domanda su cui tutti noi operatori della comunicazione dovremmo riflettere: come stanno cambiando le forme organizzative nella nuova società della conoscenza? Nell’era dei social network non esistono più punti di riferimento, tutto è relativo, e tutto è a portata di mouse. Chi sono oggi i centri decisionali? E soprattutto, quanto conta il ruolo delle istituzioni? Ancora: esiste il concetto di gerarchia, in rete?
La rivoluzione è agli inizi. Shirky ci dà gli strumenti per comprenderla sino alla fine.
Anche perché lo studioso americano non fa l’entusiasta. E’ freddo e posato quanto basta. Soprattutto nel delineare i punti deboli del web come strumento di organizzazione, non fosse altro per il fatto che del web e dei suoi effetti ancora sappiamo davvero poco, da questo di vista.
Voto: 4 / 5 |
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