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Messina Antonio - Dissolvenze | Si avverte nelle liriche dell'autore la necessità di cogliere a pieno brevi attimi prima della corruzione del tempo; le liriche infatti non si concretizzano in un "compiuto" riconducibile a un agito personale concluso. Il musicante-poeta segna parole nello spartito del vivere, lo pennella, colora e gli dà voce, girovago e cantore di strada sparge semi di note, dispensa minuti di respiro. Il suono è intrinseco alla parola che si sussegue leggera, spaesata, questuante a volte per essere raccolta e amata, ampiamente conoscitrice di altri "strumenti espressivi" all'interno dei quali trova la sua libertà e dissolvenza. L'affanno di appartenenza affiora nei paesaggi rarefatti, scossi dal vento, coperti di neve, senza consolazione, immagini desiderose di avere forma e di trovare un ruolo "oltre l'incertezza dell'amore /prendimi". Il tempo consuma, frammenta, sbriciola, da qui il desiderio del poeta di un 'incisione', di un segno che nel marmo resista al tempo, di una scultura in divenire come unico modo per eternizzare i sentimenti anche in gestualità immobili che l'autore affida al suono multicorde del vento, altro elemento questo che regola la melodia delle liriche.
Media Voto: 5 / 5Davide Angileri studioangileri2009@libero.it (24-07-2010) Non ho ancora avuto il piacere di leggere le scritture di Antonio Messina, ma ho avuto il privilegio di conoscerlo personalmente. Ho trascorso con lui una giornata al mare e devo dire che e' proprio un piacere ascoltarlo. Persona umile, con grande carisma e padronanza di linguaggio. Insomma dalla sua bocca quando parla dei suoi libri esce arte pura!!!! Io corro a comprarli!!! Voto: 5 / 5 |
Luciano Troisio (30-08-2008) In Dissolvenze la pagina di Antonio Messina, da misteriose e conclamate sorgenti, zampilla con schiettezza. L'anafora, la figura del "Vocativo" potrebbe collocarsi di diritto nell'illustre filone novecentesco, tradizionale e senza età, dell'omaggio, del canto, della lode a un'anelata indistinta figura femminile, a una diafanica amorosa, a una venerata madre perduta. Preghiera a figure dissolventi, convergenti a fuoco solo per attimi. Valori assoluti e sentimenti allusi nel sapiente bricolage dell'immagine ottica. C'é impeto, c'è una forza che non si sofferma a considerare l'uso linguistico, i canoni da evitare o imitare. C'è ricchezza d'istinto, tipica del trovatore ruspante, autentico e irruente. Si cantano temi, si attende e si spera che tutto persista, traendo frattanto melodie dal buio. Energia permea le immagini, le concentra su contenuti privilegiati, li porge in modo diretto e nello stesso tempo (casualmente, in apparenza?) assai curato. Un inno che è quasi propaggine dei sogni mitologici spaziali proiettati in avanti dell'autore. Un anelare a un segno duraturo che travalichi l'esile pellicola, che almeno dilazioni, se non può evitarla, la dissolvenza dello scenario globale. Voto: 5 / 5 |
Alberto Fossari (13-06-2008) Premettendo che, ormai, l'autore Antonio Messina puo' essere considerato a tutti gli effetti un "grande" trasmettitore di emozioni(e non solo l'autore di uno sporadico e riuscito successo), resto stupefatto da una caratteristica che e' propria di ciascuna poesia contenuta all'interno della raccolta "Dissolvenze";la semplicita' con cui il lettore riesce ad identificare un frammento della propria esistenza in ciascuna di esse.Non e' cosa da poco, credetemi.Spesso leggendo poesie di amici capaci, spendevo troppe energie per farmi strada tra le troppo forbite e ricercate parole, stilisticamente impeccabili, intendiamoci.Credo fortemente che debbano essere in realta' le poesie stesse a guidarci nel raggiungimento dell'emozione, e cio' deve essere un percorso naturale, senza dispendio di energie, senza sforzi mentali per capirne il significato.
Eccola qui la forza di Antonio Messina;come nella vita sono spesso le cose piu' semplici e vere a regalarci le emozioni piu' intense, cosi' nella poesia, chi e' in grado di tradurre in parole tali emozioni, potra' essere certo di aver raggiunto tale obbiettivo.
Quando il lettore sorride e pensa..."se fossi stato in grado di esprimere in parole quel mio sentimento, avrei usato queste parole...."allora si che possiamo parlare di un successo.
Percio', un plauso all'autore. Voto: 5 / 5 |
Paola M. (19-05-2008) Splendido, semplicemente magnifico, questa è un'opera letteraria di gran pregio, scritta da uno scrittore che non è solo tale, ma molto di più: un artista ad ampio raggio, che con le parole scrive, dipinge, musica, compone, miniaturizza e assembla tasselli di un bellissimo mosaico. Ogni sua parola resta negli occhi, nella mente, riecheggia nell'anima e nell spirito. Vorrei segnalare questo libro soprattutto a giornalisti ed esperti del settore, perché se il panorama letterario italiano sforna sempre più nuovi talenti, quello di Antonio Messina colpisce particolarmente per lo spessore dei contenuti e dei sentimenti espressi. Un recupero del mondo interiore, una scrittura che scava dall'esterno verso l'interno, a differenza degli scritti contemporanei più inclini al contrario. Voto: 5 / 5 |
Renzo Montagnoli (16-04-2008) Dall’autore de Le vele di Astrabat e de La memoria dell’acqua una silloge di rara bellezza.
Opera indubbiamente ampia, dove le parole s’incastonano come gemme nell’albero della creatività, Dissolvenze è molto di più di una raccolta di poesie d’amore, è il canto dell’anima di Antonio Messina.
Voto: 5 / 5 |
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