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Messina Antonio - Ofelia e la luna di paglia | 2122. La programmatrice Nina ha progettato un videogioco di ultima generazione. Si chiama Erasmus4 ed è stato commissionato da una potente multinazionale. Poi, Nina, per una sorta di incantesimo riesce a entrare nel videogame. Si è ritrovata a viverci dentro. Si sta orientando nel mondo nuovo. Altrove, un manager ha assunto Isabel per perfezionare il programma, per cambiarlo. Nina si accorge che qualcuno sta modificando il codice della programmazione, capisce che sta rischiando la vita, perché il malvagio Julius, un personaggio che doveva essere cancellato, la sta minacciando. Julius ora è vivo, agisce come un umano in carne e ossa: il videogioco sta uccidendo Nina. Il virtuale, adesso, è soggetto al male, agli inganni, all'errore. Avidità, prepotenza e invidia sporcano la fantasia. E così, come fiammelle, le creature si spengono dopo aver lasciato un segno. Nell'infinito.
Media Voto: 5 / 5Renzo Montagnoli renzo.montagnoli@gmail.com (17-07-2009) Credo che Messina con questo testo sia giunto alla sublimazione del fantastico, permeando visioni oniriche di pura poesia, avvincendo il lettore non solo con una trama incalzante e complessa, ma ponendogli, indirettamente, delle domande su quel che è la vita per ognuno di noi.
Il reale si confonde con il virtuale, l’impressione che si ricava è che gli uomini in fondo siano solo i protagonisti di una rappresentazione a cui ognuno partecipa secondo il ruolo assegnato dagli dei.
In un fantastico caleidoscopio di immagini, dove i sentimenti tuttavia non vengono mai a mancare, tutto scorre su piani paralleli, che a volte si sovvertono, si incrociano, determinando la nostra maggiore o minore razionalità.
E’ un viaggio nel sogno, dove tutto è sempre possibile, anche che nulla sia accaduto realmente e nemmeno virtualmente, in un tripudio di sensazioni che finiscono con il portare ad accettare il proprio ruolo.
Sono 151 pagine, cioè nemmeno poche, ma una volta iniziato non riesci a staccartene; e così riemerge poco a poco il mondo interiore di ciascuno di noi che va sempre più somigliando, nella prosecuzione della lettura, a quello del video game, un’oasi di serenità, di pace, con i pescatori che all’alba iniziano la loro giornata, con il Palazzo delle Sorgenti Prossime al Nulla, con la Spiaggia degli Spiriti Vagabondi, con quella Luna di Paglia dal sempre più enigmatico sorriso.
Ho sempre apprezzato la fantascienza filosofica di Antonio Messina, lamentando solo una certa sua complessità, ma in Ofelia e la Luna di Paglia tutto scorre dolcemente come un fiume, senza intoppi, tutto è facilmente comprensibile, ferma restando la straordinaria capacità dell’autore di condurci a profonde riflessioni sulla vita.
Come penso avrete capito ci troviamo di fronte a un autentico capolavoro.
Voto: 5 / 5 |
Sheal (10-04-2009) Bellissimo questo romanzo di Antonio Messina, come tutti i suoi libri che hanno l'incredibile potere di svegliare qualcosa nell'anima. Solo che questo è diverso dagli altri, non solo e non tanto per la scrittura, che è più viva e pulsante che mai, ma anche per le atmosfere create: un mondo virtuale, quasi allucinato, che ingloba però sentimenti realissimi, talmente concreti da potercisi immedesimare. Ne emerge uno spaccato in molti tratti amaro, ma specchio, seppur in chiave "simbolica" (straordinario l'espediente del videogame) della nostra società. E mai come quella di questi ultimi tempi. Sull'orizzonte del contesto narrato si mescolano magia e cinismo, fantasia e pragmatismo, e la figura pura di Nina si erge ad archetipo come i suoi nemici, rappresentanti le tenebre, quella parte di mondo che lotta affinché si imponga la filosofia dell'opportunismo. La protagonista viene così fagocitata dalla sua stessa creazione (forse dalle sue stesse ombre). Va sottolineato che, nonostante il "peso" delle sensazioni a cui l'autore dà vita, il libro ha quella leggerezza e quella luce (seppur lunare e argentea, non invadente e in grado di abbracciare anche il lato oscuro delle cose) che rende Antonio Messina uno scrittore di spicco nel panorama della letteratura nostrana contemporanea. Voto: 5 / 5 |
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