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Lazzarin Walter - A volte un bacio | Lui e Lei sono divisi dal mare. Giulia è rimasta nel Continente e lui è scappato di casa per farsi rimpiangere. Una volta a settimana le scrive via mail per raccontarle come si vive a Guado: la capitale di un'isola dove gli anziani sono confinati in un ghetto e gli obesi rapiscono i magri. Attraverso le lettere racconta a lei qualcosa di nuovo e qualcosa di vecchio: anche nel loro passato c'è per Giulia molto da scoprire, a partire dal senso di quel bacio che si erano dati a bordo di Sogno Blu in un giorno di primavera. Intanto lui conosce un'altra Giulia: Giulia Uno e Due, tutte le Giulia del mondo si avvicinano e si allontanano. Con la Giulia di Guado trascorre una serata romantica sotto un pipistrello, che svolazza a qualche metro dal terrazzo in cui mezzi ubriachi, dopo una partita a nascondino, i due si addormentano. Ma al risveglio inizia per lui un incubo che lo porterà in alto mare prima di essere - follemente - felice.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.75 / 5alexandrina (30-04-2012) Intelligente, a partire dalla scelta del titolo ch non dicendo niente attrae, struttura semplice incorniciata da messaggi profondi, linguaggio abituale e diretto che incuriosisce fin dalle prime righe.
La prima parte, costituita dalle mail destinate alla tanto amata Giulia, raccoglie tutto ciò che ci fa credere di conoscere a fondo il protagonista, nonostante egli ci tenga sempre in punta di piedi non rivelandoci cosa sia ''QUELLA COSA''.
La facciata vuota, al temine di ogni mail, ci concede lo spazio per pensare e per aumentare la nostra curiosità voltandola verso la prossima.
Finita questa parte, colma di pause come le pubblicità che interrompono sempre le scene più belle dei film, comincia la carrellata scritta dall'autore che non si rivolge più alla nostra Giulia ed è lì che cominciamo a conoscere ''TUTTE LE GIULIE DEL MONDO'', una carrellata che non ci concede più pause fino alla fine.
Il tutto termina con un finale che colpisce le spalle del lettore, un finale che fa venire voglia di rileggere tutto da capo.
''A volte un bacio'' non può essere definito un libro unico nel suo genere perché non ha genere..
Non si tratta solo di una storia d'amore, anzi, l'amore è tutto e niente in mezzo al resto.
La sottigliezza con la quale Lazzarin comunica la propria visione della società e con la quale suggerisce qualche possibile soluzione fa si che scatti un sorriso anche a chi dovrebbe sentirsi attaccato.
È riuscito a rendere innocua la volgarità ed è riuscito, contemporaneamente, ad evidenziare l'ignoranza senza farla pesare. Proprio questa sottigliezza fa sentire il lettore stupido e allo stesso tempo intelligente senza mai togliergli il sorriso dalla bocca.
La straordinaria capacità di rendere i personaggi completamente diversi tra loro e facendoli sembrare, allo stesso tempo, la medesima persona fa si che il lettore trovi se stesso nel libro e che perda la propria personalità tra quelle pagine dimenticandosi, infine, chi è...
Assolutamente da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mendoza Osorio (11-04-2012) Decisamente brillante come opera prima. Il romanzo scorre via veloce e piacevole anche se in maniera volutamente non lineare. Il protagonista (ben delineato) si muove con disinvoltura in uno spazio - tempo non definito dove a flashback e proiezioni future si alternano minuziose descrizioni della realtà dell'isola.
Il ritmo accelera e rallenta continuamente rendendo divertente la lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
puja (28-12-2011) A volte un bacio è l'espressione del cambiamento, una reazione allergica al solito modo di vivere convenzionale e retorico. Il racconto di Walter apre le braccia alle cose nuove, invoglia a vivere di nuovo accettando tutti gli imprevisti del caso.Capisci che il viaggio è la medicina migliore per guarire, per imparare a vivere, e l'isola di Guado rappresenta la salvezza, o solo un'altra realtà? Lì seduto su quella panchina del molo ti sembra di parlare con Walter, impari a conoscere un mondo sconosciuto con le sue regole sconvolgenti, bizzarre, giuste, o forse no? Ti sembra di essere lì con lui a discutere, probabilmente finisci con l'avere torto su ogni cosa, ma almeno rifletti sul fatto che si può avere un punto di vista sul mondo e che a volte un bacio ed un viaggio possono fartelo cambiare per sempre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lavane (11-12-2011) Libro davvero molto interessante e godibile. Per nulla banale e scontato. Una bella ventata d'aria fresca. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Zangi (10-12-2011) Libro veramente ben scritto e.. finale imprevedibile!.. è stato un piacere leggerlo!..a quando il prossimo? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giesse (29-11-2011) Mi è stato suggerito da un amico e mi ha stupito, in positivo. Credo che sia difficile non immedesimarsi nel protagonista. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ric (29-11-2011) < E tu stessa mi hai scambiato per un verme stando a come avevi abboccato: le tue labbra sapevano di sale, erano morbide, bagnate, la tua schiena era granulosa, avevi la pelle d'oca che profumava di mare e del resto la pelle granulosa è tipica di certi pesci, il mio primo bacio, con un pesce, e io ero un verme che a sua volta aveva un verme che cresceva nel costume > se vi piace questa frase leggete il romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rituzza (13-11-2011) con comica tragicità mostra come l'assurdo possa diventare quotidiano Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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