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Dimitri Francesco - Comunismo magico. Leggende, miti e visioni ultraterrene del... | Lenin non è morto: si limita a dormire. Attende nel suo mausoleo quadridimensionale che qualcuno riesca a riportarlo in vita. Mentre telepati e ufologi popolavano le terre russe, Mao Tse-tung difendeva con ardore l'antica sapienza della medicina tradizionale cinese. E se Kim Il-Sung è un presidente immortale, Fidel Castro non è forse l¹ultima incarnazione di Obatalà, dio della giustizia nella Santeria cubana? Destreggiandosi tra sandinisti teosofi e rivoluzionari massoni, teorizzatori dell'immortalità e moderni alchimisti, il Comunismo ha sempre intrecciato legami profondi con il mondo della magia, bizzarra sfera di esistenza al confine tra realtà, politica e immaginario. Una storia sconosciuta ricca di misteri ed eventi inquietanti.
Media Voto: 4.33 / 5petrus (28-03-2006) Ad oggi è questo il miglior studio (apparso come tesi dell'autore 23enne) sulle relazioni, più spesso negate e comunque ineffabili, tra il versante esoterico della vita politica e quello offerto alle masse (cinicamente manipolate, poichè il corpo sociale mai venga ad avvedersi del contrasto, dello strazio, della tensione fra "grazia" e "volontà"). La lezione è nota, tanto che imperi si son retti per millenni interi su appropriati inganni sacerdotali(nè più nè meno ciò che proponeva la marea degli scritti gramsciani; nel '700 invece non si finiva di discutere su quali fossero questi inganni, come testimonia, tra gli altri, il Clapmarius). La profezia infatti sta a ridosso dell'incanto che il retore, opportunamente avvolgendosi su se stesso, getta sulla folla acclamante;immaginare poi, è sempre stato atto fondante e perciò stesso "magico". L'analisi di Dimitri, parte dal discutibile libro di Wurmbrand laddove quest'ultimo segnalava i precedenti esoterici della cultura politica russa, e presto si trasforma in una acuta ricostruzione dei percorsi riposti del marxismo-leninismo: la deriva mistico tecnica dei falsi miracoli genetici alla Lysenko, o quella più efficace della missilistica.Inoltre l'Autore ha il merito di cogliere,molto diligentemente, alcuni aspetti, più rituali che esoterici a dire il vero, anche nella Cina di Mao e nell'America di Sandino. Vien da sorridere: anche Lenin era considerato un anarcoide dai marxisti più positivisti...sicchè ci si ricordi dell'ammonimento dello sperduto ed incontaminato aborigeno che, citando il proprio Novellino, dice: "E' dura da credere...ma sai quanta gente fa queste cose?" Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ciro cirotoma@inwind.it (24-06-2005) Un libro molto interessante e ben documentato che ci fa capire come i simboli e soprattutto il mondo magico spiegano certi riti e comportamenti all'interno dei regimi comunisti e come le strutture magiche abbiano condizionato l'ideologia. Quando il nemico del comunismo (la magia) è troppo forte, unisci a lui!
Prospettive suggestive e ricerche eccentriche costruiscono un quadro suggestivo dei cupi regimi comunisti. Lo stile del libro (per fortuna) è invece brillantemente ironico (Lenin non è morto: si limita a dormire...).
L'unico difetto è che molte notizie stanno tra la leggenda metropolitana e le coincidenze inverosimili. Un po + di rigore avrebbe fatto bene al libro...Un libro comunque stimolante! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gionni suppagiggi@hotmail.com (26-05-2004) mi sono addentrato, a dir la verita' con scetticismo, all'interno di una storia che e' piena di aneddoti e millanta una documentazione rigorosa e ufficiale che da' agli aneddoti stessi un sapore di leggenda metropolitana.
alla fine, pero', non mi sono piu' chiesto se le cose scritte fossero vere o meno.
cerco di spiegarmi: da comunista duro e puro quale sono, non mi hanno fatto piacere certe cose, soprattutto all'inizio. poi pero' la storia mi ha affascinato, e alla fine sorpreso quando l'autore riesce a recuperare terreno, nelle ultime battute, parlando con un certo "affetto" dell'ideologia marxista.
QUE VIVA EL CHE!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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