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Martigli Carlo A. - 999. L'ultimo custode | «Firenze: 26 luglio 2007. Due letterati da best seller avvelenati con l'arsenico da un killer assoldato dal potere politico. I Ris in un'antica basilica di Firenze. Se fosse accaduto oggi, sarebbe il giallo del secolo. A distanza di 500 anni, si vuole trovare una risposta alla fine di Giovanni Pico della Mirandola e di Angelo Poliziano. Ma perché?»... forse perché in realtà si era alla ricerca delle 99 clausole segrete mancanti che, insieme alle 900 tesi pubblicate nel 1486 da Pico della Mirandola, rivelerebbero qualcosa di fondamentale sulla natura di Dio. Un segreto che avrebbe potuto, e potrebbe ancora, cambiare il corso della storia. È su questa sconvolgente rivelazione che si basa 999. L'ultimo custode, romanzo storico-esoterico di Carlo Martigli che, attraverso lunghi studi, ha ipotizzato l'esistenza di un filo rosso che lega la stesura delle 99 clausole segrete, ai giorni nostri. Pico della Mirandola voleva un Concilio dei saggi delle tre religioni monoteiste per rivendicare un Dio unico: Donna. Per scongiurare il pericolo e difendere la Santa Romana Chiesa, Innocenzo VIII e Rodrigo Borgia diedero così inizio alla sanguinaria caccia alle streghe con lo scopo di rendere la donna indegna agli occhi del mondo. In quel modo le 99 tesi di Pico, qualora fossero state pubblicate, non sarebbero state credibili. Romanzo storico, ma anche romanzo di fantasia, in cui i personaggi descritti non sfuggono allo sguardo acuto e ironico dello scrittore.
Recensioni 1 - 20 di 51 recensioni presenti. Media Voto: 3.47 / 5Martina (31-08-2011) Ho sempre pensato che Pico della Mirandola fosse un genio, e continuerò a pensarlo nonostante questo libro. Avviato immediatamente al baratto. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
simona 75 simona.teani@libero.it (25-08-2011) Un bel romanzo davvero! Ambientazione storica realistica, personaggi ben delineati e trama assolutamente coinvolgente. Credo vi sia stato un lavoro notevole in materia di approfondimento storico e di studio del personaggio. Molto apprezzato il finale aperto alle riflessioni del lettore. Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pasquale (03-07-2011) Bello, interessante peccato il finale un po' frettoloso.
Voto 4 Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (11-05-2011) Libro scorrevole e bella l'idea dei continui cambi di epoche storiche. Intrecci con eventi storici molto interessanti anche se per la veridicità ho qualche punto di domanda..ma è un romanzo e per va letto per quello che è... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
zack (12-04-2011) Secondo me è un romanzo splendido, anche se sono d'accordo che con Dan Brown ha poco a che fare. Ma dico meno male. Questo libro delude quelli cui piace l'americano ma piace a chi ama la scrittura italiana un po' ironica e storicamente valida. E inoltre fa pensare e riflettere, oltre che divertire e basta. Voto pieno e aspetto il prossimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
A.M. (15-12-2010) L'eresia maggiore contenuta in questo romanzo è l'appellativo di Dan Brown italiano affibbiato a Carlo A. Martigli che campeggia in bella mostra sulla copertina! Una teoria trita e ritrita romanzata molto male. Nulla la caratterizzazione dei personaggi, nulla la suspance, nulli i colpi di scena. Un fuoco fatuo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
FabCat (06-12-2010) Un libro che desideravo leggere da molto, ma che in parte mi ha deluso. Il conte Giovanni Pico è un personaggio affascinante, interessante la descrizione del Papa, con le sue contraddizioni e gli intrighi di potere, mentre l'inquisizione si fa vero e proprio terrorismo.
Però il tutto è raccontato in modo poco emozionante, quasi monocorde. Forse sarebbe stato il caso di approfondire qualche passaggio, oppure qualche personaggio come quello di Leonora, per esempio, o di Elena. Insomma mi sembra manchi un po' di tensione, a un romanzo storico che rimane comunque piacevole e che stimola la curiosità. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
fabio79 (13-07-2010) Libro molto molto bello. Consigliatissimo! Se vi piacciono i romanzi storici leggetelo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Salvatore (12-05-2010) Devo dire che è molto interessante.Ottima ricostruzione storica, con descrizioni molto accurate dei personaggi e degli eventi, che riescono a non stancare mai il lettore.Uno di quei libri che,dopo averlo letto,ti fa nascere tanti dubbi sulla veridicità della chiesa e di tuttò ciò che concerne essa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Robi (06-04-2010) Quando ho letto la trama ho pensato che fosse un capolavoro, in realtà durante la lettura non mi scorreva e, a tratti, lo definirei pure noioso. Interessante a livello storico, ma i passaggi da un'epoca ad un'altra rendevano le storie un pò confuse.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Claudia (22-02-2010) Io l'ho trovato molto carino. Non eclatante è vero, ma si legge piacevolmente e stimola un po' di interesse storico. Bello, da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Moreno C. (03-02-2010) 'L'ultimo custode' è un thriller misterico che si distingue per il garbo con cui si pone al lettore e perchè da ogni riga traspare quanto studio l'autore abbia fatto e con quanta attenzione egli abbia sistemato ogni personaggio ed ogni evento della trama in modo che il tutto rifletta una molto buona aderenza alla Storia. Pur costituendo una piacevole fonte di intrattenimento, il libro di Martigli, tuttavia, finisce a mio avviso per deludere perchè i protagonisti risultano totalmente privi di caratterizzazione psicologica e perchè la prosa appare non lasciarsi mai andare a quei potenti slanci narrativi che un buon romanzo d'avventura e d'intrigo di norma dovrebbe avere. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Rosco (21-01-2010) Dal punto di vista storico è stato ben scritto, purtroppo la trama è un pò confusa da tutti quei passaggi continui da un'epoca all'altra ed a volte ci si può perdere. Da quanto letto nella trama pensavo tutto meno che un racconto: delle tesi se ne parla poco e niente e non sono state approfondite affatto. Speravo, comprando il libro, di immergermi in una lettura coinvolgente e mistica nel ripercorrere la natura e la magia delle "tesi" di Pico della Mirandola, invece si parla solamente di persone e fatti, anche se ben descritti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Standbyme Standbyme@ticino.com (10-01-2010) Che strano! I primi undici lettori che hanno postato la loro recensione su IBS hanno attribuito il massimo dei voti, poi troviamo un “quattro” e poi, inaspettate, alcune stroncature con pessimi voti intercalate da alcuni “cinque”. Sembra quasi che, dopo una prima ondata di entusiasmo, si sia presa coscienza che non siamo poi di fronte a un vero capolavoro di quel genere portato, per la prima volta al grande successo, da Dan Brown. Ottimo l’inizio: azione, ritmo, personaggi perfettamente delineati, descrizioni puntuali e precise senza fronzoli o inutili parole. Ormai nella norma la narrazione intercalata su due piani temporali con addirittura un terzo nell’incipit e nella fine; tecnica di scrittura questa che, se sapientemente dosata, coinvolge sempre il lettore. Riferimenti storici precisi e ben amalgamanti con gli episodi scaturiti dalla fantasia dello scrittore. Però, man mano che si prosegue con la lettura si percepiscono delle leggere stonature: alcuni personaggi sembrano delle caricature (gli agenti della polizia segreta), il racconto perde mordente -avvicinandosi più a un testo storico che a un romanzo-, si avverte infine una fretta non giustificata per giungere alla conclusione che, e questa è la cosa più grave, non è suffragata, almeno dal tentativo di svelare le tesi di Pico della Mirandola che, secondo l’autore, avrebbero potuto mettere in discussione le tre principali religioni monoteistiche.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Brunella (07-01-2010) A me è piaciuto. La trama è avvicente e coinvolgente peccato per il finale un po' troppo frettoloso. Comunque consigliato! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mastrotitta (05-01-2010) Quando mi è capitato fra le mani ed ho letto i primi commenti qui su IBS ho pensato... "accidenti che trama"...
Poi l'ho letto e non mi ha fatto impazzire.
L'idea di base è senza dubbio interessante, i personaggi ed i "fatti" storici sono ben delineati, tuttavia ho come l'impressione che l'autore abbia avuto una "grande idea" senza però riuscire a svilupparla al cento per cento.
Che sia il genere "codice da Vinci" che inizia a a stancare?!?!... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Umberto75 (04-01-2010) Storicamente è scritto proprio bene e per un pò la lettura risulta essere accattivante, poi però perde slancio e si conclude con un finale insipido. Non un capolavoro ma se vi piace l'alto medioevo la lettura vi risulterà piacevole. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
M@rco (04-01-2010) Francamente, io non riesco a capire come si possa pensare di rendere un servizio agli altri lettori quando ci si limita ad affermare che 999 l’ultimo custode è “brutto, lento” o che la scrittura di Martigli è “spesso sciatta e banale”. Bisognerebbe provarlo, no? Io invece penso che questo romanzo storico sulla figura di Pico della Mirandola sia veramente delizioso. Non solo perché torna a farci riflettere sul ruolo del sacro femminino e sulla persecuzione degli ebrei, delle “streghe” e degli eretici, ma anche perché in riferimento all’attuale recrudescenza del conflitto fra i monoteismi il libro su Giovanni Pico ci indica, veicolandola sotto forma di romanzo storico, l’unica via d’uscita al ripetersi del disastro. Meno riusciti ho invece trovato due riferimenti di Martigli alla realtà svizzera. Peccato, perché sono errori abbastanza grossolani che l’autore e l’editore dovrebbero darsi la pena di correggere almeno nelle ristampe. Nel 1938 a Lugano c’erano già un sacco di alberghi dai nomi altisonanti, ma non esisteva ancora il Villa Principe Leopoldo, entrato nel circuito del turismo d’alto bordo soltanto nel 1986. E infine, errore abbastanza odioso: lo Judenstempel “J” veniva apposto sui documenti degli ebrei tedeschi dalle stesse autorità naziste e non dalle autorità doganali elvetiche, nel momento in cui i fuggiaschi si presentavano alla frontiera. Così aveva proposto di fare Berlino a Berna per evitare che la Svizzera, nell’autunno del ’38, introducesse l’obbligo del visto per tutti i cittadini tedeschi. La Confederazione elvetica e le sue banche, negli anni Novanta, hanno fatto pubblica ammenda per le colpe delle quali si sono macchiate durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale e nessuno oggi, in Svizzera, si sognerebbe più di negare che per gli ebrei si sarebbe potuto fare di più. Ma a tutto c’è un limite, anche al copia e incolla dei soliti cliché. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
emanuela (12-12-2009) Ho letto qs libro incuriosita da molti commenti positivi qui su IBS. Ma la delusione è grande: uno dei tanti romanzi-le librerie hanno scaffali pieni di volumi di qs tipo-ambientati in un momento storico su cui si ricamano gialli e misteri. Dopo "Il nome della rosa"è stata un'alluvione. E ancora i templari e ancora la Madre(ma se Dio esiste che sia madre o padre che ce ne importa?in ogni caso non smetteremo di soffrire e morire)..un merito è ripescare la figura di Pico della Mirandola ma poi..la scrittura è spesso sciatta e banale, i personaggi hanno una grezza psicologia. Belle però le figure di Innocenzo VIII e di Rodrigo Borgia,due mostri nella norma dell'epoca.Do un voto medio, perchè comunque dev'essere una bella fatica mettere insieme una vicenda così. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Steve (09-12-2009) Libro molto interessante. Piacevole e avvincente la lettura. Trama coinvolgente, che finalmente riesce a distanziarsi dalla categoria "americanate", dove l'onnipresente azione e l'eccessiva forzatura del testo, danno oramai, un risultato nauseante. Ottima ricostruzione storica, con descrizioni particolareggiate dei personaggi e degli eventi, che riescono a non stancare mai il lettore. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 51
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