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Fior Manuele - Cinquemila chilometri al secondo |
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Titolo | Cinquemila chilometri al secondo |
| Autore | Fior Manuele | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,45
(Prezzo di copertina € 17,00 Risparmio € 2,55)
|  | | Dati | 2010, 143 p., ill., brossura |
| Editore | Coconino Press
(collana Maschera nera) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Piero, Lucia e il loro amico Nicola. Una delicata graphic novel dei sentimenti, narrata con i colori ora sommessi ora accesi di Manuele Fior: il ritratto di una generazione precaria anche negli affetti, sospesa tra il desiderio di fuga e la nostalgia delle proprie radici.
| La recensione de L'Indice |
 Uscito a giugno 2010 e già recensito dall'"Indice" (2011, n. 1), Cinquemila chilometri al secondo di Manuele Fior vive un'improvvisa fortuna, tale da giustificarne una seconda ristampa già nel febbraio del nuovo anno. Ecco spiegato il motivo: il 30 gennaio 2011 Frédéric Mitterand, ministro francese della Cultura, ha consegnato nelle mani dell'autore il prestigioso Fauve d'Or, primo premio del Festival International de la Bande Dessinée di Angoulême. Si tratta del più importante riconoscimento attribuito al fumetto d'autore, negli anni assegnato ad artisti come Eisner, Crumb, Satrapi, Zep e Gipi, fino a quel momento, l'ultimo degli italiani. Il Festival di Angoulême è la terza manifestazione culturale francese per dimensioni dopo Cannes (cinema) e Avignone (teatro). Ogni anno richiama circa 220.000 visitatori, posizionandosi come il più visitato evento del settore al mondo, ben oltre l'americano Comic-Con di San Diego. Si svolge in una piccola cittadina di 42.000 abitanti nel Sud-Ovest del paese, in una regione, Poitou-Charentes, celebre essenzialmente per il cognac e per la sua governatrice, l'ex candidata alle presidenziali Ségolène Royale. Nato nel 1974 su iniziativa di un gruppo di collezionisti e appassionati locali, si ispirava al modello italiano, allora d'avanguardia, del Salone dei Comics di Lucca. Proprio in Toscana, in novembre, Fior ha ricevuto il suo primo riconoscimento per Cinquemila chilometri al secondo, ma la consacrazione finale poteva darla solo Angoulême. Un premio italiano non scuote il mercato più di tanto e rimane a tutti gli effetti una delle tante onorificenze dei numerosi festival dell'"eventificio Italia". Il Fauve d'Or fa almeno triplicare le vendite, anche nel nostro paese. "Dopo Angoulême conferma Fior ho avuto una grande esposizione mediatica in Italia. In Francia invece si ha un interesse meno puntuale ma più costante sui libri e i loro autori. Paradossalmente il fatto che abbia vinto il premio fa più scalpore in Italia che in Francia, dove il premio è assegnato". Qual è la chiave del successo di Manuele Fior? Come si è detto, il mercato più fiorente del settore è quello francese, il che favorisce la presenza di operatori di qualità e di critici abili a leggere e orientare stili, tendenze e narrative. Fior, nato e cresciuto in Romagna, ha dovuto trasferirsi a Parigi per trovare dignità lavorativa e committenze. Qui ha ottenuto l'attenzione degli editori e il sostegno dell'Hôtel de Ville che gli ha assegnato un appartamento-studio in un ex convento trasformato in residence per artisti, ricercatori e intellettuali. La sua arte ha così potuto svilupparsi e farsi apprezzare con più facilità. Il richiamo, nelle sue tavole, all'espressionismo pittorico, soprattutto nella declinazione dei Fauves, ha risvegliato nella critica d'oltralpe il gusto per l'uso di dominanze negli acquarelli e per l'abilità della messa in pittura dell'interiorità più profonda dell'animo. Poi non si tralascino le felici eco al triangolo amoroso del Jules e Jim di François Truffaut e ai Frammenti che Roland Barthes dedicò al "discorso amoroso". Vorrei chiudere chiamando in causa un altro artista adottato dalla Francia, il regista polacco Krzysztof Kieślowski, autore del Decalogo, di Destino cieco, dei film dei tre colori. Se ne faccia riferimento nella lettura dell'ultimo Fior. Il caso è il più grande dei narratori. Emiliano Fasano |
Media Voto: 4 / 5Sara Biga (01-02-2012) Molto, molto bello. Non è per nulla una storia d'amore, se non come semplice espediente narrativo. E' un capolavoro sul Restare, sul Partire, e sul Tornare, che tanti della nostra generazione ancora vivono, nel silenzio e nell'indifferenza generale più profonda, e perciò senza rielaborazione collettiva della propria esperienza.
Chi ha mai riflettuto sulle proprie radici, chi le ha sentite forti e indissolubili, e chi sa cosa significhi ricominciare da capo in un Paese che non ti apparterrà mai non dimenticherà facilmente certe frasi di questo bellissimo volume.
Il colore è magistrale. Non perché acquarellato, non perché 'facile'. Ma perché in ogni parte rende una 'luce': del luogo, della stagione, della memoria. Non cerca di rendere banalmente il colore degli oggetti, ma la luce e lo stato emotivo in cui i personaggi sono immersi. Adoro questo colore: detto da una che preferisce quasi sempre un buon bianco e nero ad un colore superfluo. Qui invece è parte indispensabile della storia. Complimenti, davvero! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Loris (01-09-2011) Sono tra coloro che hanno scelto questo volume sulla base del puro apprezzamento estetico per il disegno acquarellato di Fior, memore del suo precedente e pregevole lavoro, 'La signorina Else'. La lettura e' arrivata con qualche mese di ritardo sull'acquisto. Il soggetto in effetti non e' particolarmente originale, sia nello sviluppo sentimentale che nei bilanci generazionali. La scrittura pero' tutto sommato funziona e la bellezza delle tavole mi fa propendere per un giudizio piu' che positivo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
DanieleD (30-07-2011) Piuttosto insipido e inutilmente sentimentale, anche se dal tratto interessante e meritevole di attenzione (mi immagino che alcuni lettori lo acquistino d'impulso se sfogliato in libreria). Viene da pensare che abbia ricevuto il premio Angouleme per premiare l'impianto visivo piu' che quello narrativo, che ripropone i consueti temi della crescita, amicizia, amore e nuove generazioni alla ricerca di una propria identita'.
Ultima nota, rattrista vedere che sia stato scelto un titolo "mutuato" da "5 centimetri al secondo", che e' invece un indubbio capolavoro di narrativa animata giapponese. Preferisco vederlo come un omaggio, ma non so... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
stradedifrancia (14-02-2011) Molto bello. Letto in poco più di un'ora. Tutto d'un fiato. Da non perdere. Premio di Angoulême tutto meritato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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