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Masters Alexander - Stuart. Una vita al contrario |
 Zoom della copertina |
Titolo | Stuart. Una vita al contrario |
| Autore | Masters Alexander | Prezzo Sconto 20%
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€ 11,60
(Prezzo di copertina € 14,50 Risparmio € 2,90)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 326 p., ill., brossura | | Traduttore | Scocchera G. |
| Editore | Fazi
(collana Lain) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativi | | 
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"Stuart" è la storia di un'amicizia, quella nata tra Alexander Masters, scrittore in erba di buona famiglia, e Stuart Shorter, professione disgraziato, scivolato all'ultimo gradino della scala sociale. Il primo, che lavora in un centro di accoglienza, decide di scrivere un libro sul secondo, dopo averlo frequentato per tre anni. La storia viene raccontata "al contrario" su consiglio dello stesso Stuart che dopo aver letto la prima stesura la definisce un 'gran rompimento di ciglioni'. Il libro comincia dunque con l'oscura fine del nostro "psicopatico di strada" per arrivare a un'infanzia inaspettatamente serena, passando per abuso di colla e droga, stupri, autolesionismo, scoperte dolorose e deliranti spirali di violenza. La narrazione a ritroso della ben poco ordinaria esistenza di Stuart è alternata da capitoli sull'irresistibile rapporto tra Stuart e Alexander, e sulla fiducia reciproca conquistata tra incomprensioni e buone dosi di ironia. L'originale esordio di Masters è tante cose insieme: un manuale di sopravvivenza in strada, un romanzo sull'amicizia e, come ha detto Nick Hornby, un'infausta ricerca della speranza e della innocenza. Un libro in cui si affollano follia e simpatia umana, marginalità e saggezza; un libro che, come Stuart, tutti dovrebbero incontrare una volta nella vita. Media Voto: 4 / 5roberta (03-04-2008) di non facilissima lettura un libro splendido che fa domande ma non da risposte non giudica ne' si compiace commuove senza essere banale Voto: 5 / 5 |
Francesca (19-04-2007) E' un personaggio che non lascia indifferenti, Stuart. Confesso che alla fine del libro avevo gli occhi lucidi. Una cosa che mi fa rabbrividire è vedere la foto di copertina (è Stuart da piccolo), un bimbo sorridente, sereno, che ancora non ha scoperto la violenza. Mi piace pensare che l'idea di tagliare il primo piano sia legata alla mancanza di memoria che Stuart aveva della sua infanzia, una sorta di rimozione.
E' valida anche l'idea di scrivere la sua "vita al contrario", riesce a fare una ricostruzione del perché, di come è andata, anche se Stuart non voleva incasellare quel che era stata la sua vita, dover trovare una spiegazione secondo i ragionamenti delle vite normali.
Però... non me la sento di dare complessivamente un buon voto al libro. E' troppo didascalico, certe parti che starebbero meglio in un testo di sociologia e antropologia, con dati e nomi tecnici sulle tipologie dei senzatetto, mi hanno annoiata e infastidita. Sulla prima metà ho sinceramente arrancato, il libro si risolleva nelle ultime (circa) 100 pagine, le più crude anche, quelle dell'adolescenza e dell'infanzia di Stuart Voto: 3 / 5 |
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