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Carlotto Massimo - Le irregolari. Buenos Aires horror tour |
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Titolo | Le irregolari. Buenos Aires horror tour |
| Autore | Carlotto Massimo | Prezzo Sconto 15%
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€ 6,80
(Prezzo di copertina € 8,00 Risparmio € 1,20)
|  | | Dati | 1999, 224 p. |
| Editore | E/O
(collana Tascabili e/o) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Un romanzo basato su fatti e personaggi assolutamente veri che racconta in modo completo la storia della guerra sporca della dittatura argentina: la metodologia della "desaparicion", i campi di concentramento clandestini, i bambini trattati come bottino di guerra, la persecuzione degli ebrei argentini, un incubo nell'incubo, la verità sul ruolo della chiesa cattolica, le connessioni e le coperture internazionali. E racconta anche la battaglia delle nonne e delle madri di Plaza de Mayo: una storia al femminile, fatta di amore, dolore e coraggio.
15 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5Gozer (05-07-2010) Un salutare pugno nello stomaco. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Libricciola elisa.rosmino@libero.it (13-04-2010) A furia di sentirne parlare mi ero decisa a leggerlo, ma non mi ha coinvolta affatto, la scrittura mi è sembrata fredda e impersonale, asettica, una lunga lista di nomi e luoghi… Credo di essere stata influenzata da una recente lettura, “I vent’anni di Luz”, in cui il dramma dei desaparecidos era stato trattato con ben altro stile e tono. Confesso di averlo trovato al di sotto delle aspettative.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
cristina boggian (03-03-2009) questo libro è stata la svolta della mia vita.
esiste un prima e un dopo. l'ho letto circa dieci anni fa e da allora ho continuato a leggere, vedere, ascoltare e studiare su il tema dei desaparecidos.
un'intera generazione scomparsa e l'incredibile forza delle loro madri che ancora oggi marciano a favore dei diritti dei più deboli e contro l'ingiustizia. io le ho viste con i miei occhi e non posso più dimenticarle.
ho promesso a me stessa di far conoscere la loro storia e di costruire la memoria che è base di nuova vita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
TG (04-02-2009) Un libro che segna!
Un presente a dei grossissimi problemi di cui in Italia si sà veramente poco o niente!Il tutto particolareggiato dalla sapiente penna di Carlotto che dà al romanzo anche una assoluta scorrevolezza!
Ripeto ancora sia per l'inchiesta e sia per il libro:Compliemnti Carlotto!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vicky Vale (15-04-2007) Un libro necessario. Un tema di cui poco si sa e poco si dice, ma che si intreccia anche con le pagine nere della nostra storia politica. Carlotto affronta un argomento spinoso come quello dei desaparecidos con grande umiltà e intelligenza. Una bella sorpresa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
andrea (25-09-2006) perchè leggerlo?
perchè consigliarlo? perchè beccarsi un ennesimo cazzotto nello stomaco quando ormai di dittature, torture, regimi sudamericani (e non solo), libertà e diritti violati, complicità occidentali con le nefandezze del mondo ne abbiamo un po' tutti le balle piene? perchè non limitarsi a leggere i bei noir di Carlotto evitando questo scomodo (per la nostra sensibilità) libro?
perchè sì, perchè lo impone la cosiddetta legge morale.
perchè queste cose purtroppo avvengono sempre: nel terzo mondo, dove non fanno neanche notizia, nell'asia con cui facciamo affari e nell'argentina di turno. certo, quando capita in un paese cosiddetto occidentale, così legato a noi, così pieno di protagonisti col nome italiano la sensazione è più forte...ma il valore di questo libro per ma sta proprio nel non farci dimenticare che ovunque, in ogni momento, la "banalità del male" è sempre lì a far mostra di se, e che dobbiamo sempre, dentro di noi, coltivare la memoria, unica arma a favore del continuo, purtroppo lento, lentissimo ma pur sempre continuo, cammino dell'umanità.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gianmarco istruzione2000@yahoo.it (27-12-2005) Un libro molto coinvolgente ma soprattutto sconvolgente, che ci narra, attraverso le testimonianze di parenti dei desaparecidos, il clima di terrore che regnava durante la dittatura argentina. L'opera di Carlotto è l'ulteriore conferma che il governo dei Generali Videla, Massera ed Agosti era pienamente appoggiato dagli "esportatori di democrazia" (???) yankee e dalla chiesa, la quale, con l'aiuto di personaggi come l'allora nunzio apostolico Pio Laghi (che tutt'ora ricopre un ruolo importante in Vaticano!!!), approvava ed incentivava l'uso della tortura e della "desaparecion" verso coloro che venivano reputati (o semplicemente sospettati di essere) sovversivi. Agghiacciante anche venire a conoscenza dell'omertà del Vaticano e di tanti stati a cui tornava più comodo mantenere buoni rapporti (commerciali e diplomatici) con l'Argentina, piuttosto che denunciare la misteriosa scomparsa anche di propri cittadini. Assolutamente da leggere per conoscere una delle pagine più nere ed ancora misteriose della storia sudamericana. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (13-09-2005) Con "le irregolari" ho iniziato a "tradurre" quello che ho visto in Argentina. Ci sono stato per ben quattro volte ma chi mi accompagnava cercava di sminuire l'argomento. Dopo aver letto questo libro, "El Tano", "il Volo" e "Quarto livello" devo ringraziare questi autori per avermi concesso la possibilità, leggendoli, di capire meglio il significato, e le collusioni, anche italiane, in questa grande tragedia di cui si vuol parlare sempre meno. Spero di trovare altri affrofondimenti e se qualcuno me li segnala lo ringrazio anticipatamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mah burlona@yahoo.it (22-07-2005) Il pregio di questo libro sta nel sottolineare il valore della memoria; solo questo basterebbe a consigliarlo. A tratti è confuso, è vero, ma mai al punto da far diminuire il coinvolgimento e lo sdegno. Devo dire che la scrittura di Carlotto incuriosisce, e questo è sempre un buon segno Voto: 4 / 5 |  |  |  |
atos (25-11-2004) meglio il carolotto di arrivederci amore ciao, perchè per fare un buon libro su un tema come quelo dei desaparecidos ci vorrebbe ben altro scrittore.
Carlotto almeno ci prova e comunque fa bene, perchè ai suoi lettori ricorda quell'orrore dimenticato, che val sempre la pena di gridare. Anche se in modo un po' confuso come fa carlotto: sempre meglio del silenzio.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Latinese (10-05-2003) Interessante come divulgazione degli orrori della dittatura argentina dei generali Videla, Galtieri & C.--anzi, dire "interessante" è far torto all'atrocità di quel che Carlotto riferisce basandosi su testimonianze e, sospetto, anche su documentazione pubblicata in Argentina. Peccato che poi inserisca nel libro un finale che dovrebbe essere forse consolatorio, forse patetico, ma riesce stonato. Il concertino con Ricky Gianco se lo poteva risparmiare, anche perché fino a quel momento il libro stava in piedi benissimo nel suo modo semplice ed efficace di intrecciare un tracciato personale, l'italiano che riscopre un ramo perduto della propria famiglia, e uno collettivo, la tragedia dei desaparecidos. Insomma, se vogliamo conoscere il miglior Carlotto dobbiamo prendere il mano Arrivederci amore ciao; però il libro vale e si fa ben leggere come resumé di un'atrocità di cui da noi s'è sempre parlato nel modo sbagliato: gran discorsi moralisti generici e vaghi, mai una ricostruzione puntuale (perché in queste vicende, come pure nell'Olocausto, che tanto gli somiglia, l'orrore vero è nei dettagli). Facesse meno conferenze stampa e più discorsi concreti come quelli di Carlotto, forse la sinistra uscirebbe dal pantano in cui s'è cacciata. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
chiara (30-08-2002) finalmente un documento preciso e veritiero sugli anni della dittatura militare argentina. grande Carlotto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvana (14-08-2001) Assolutamente da leggere. Con una scrittura diretta l'autore ci fà entrare in quello che è stato l'olocausto sudamericane e fa rivivere i personaggi che ne sono stati protagonisti attraverso i racconti di chi è rimasto.
Il coraggio delle mamme e delle nonne di plaza de majo, la codardia di un regime corrotto e la sporca collaborazione della chiesa cattolica.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SAURO SALVIA s.salvia@elica.it (13-11-2000) un documento straordinario,che dovrebbe essere divulgato per meritarsi una risonanza ben più diffusa e comunque meritevole per l'immane sterminio effettuato:fatti che ogni essere contemporaneo dovrebbe conoscere e inserire nel proprio bagaglio e bagagliaio umano.
...ho creduto di essere anch'io sull'horror tour,captando le "immagini sensoriali" trasmesse
in ogni lettera di ogni parola di ogni frase di ogni riga di ogni periodo di ogni pagina.Le irregolari hanno invaso la mia comune vita da sopravvissuto da ogni tragedia umana,in debito di ogni sofferenza da repressione,trasmettendomi un amore viscerale e rispettoso dell'universo femminile argentino.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Melania celetna@usa.net (28-07-1999) Un romanzo crudo, spietato, sconvolgente. Le testimonianze raccolte e documentate, tutte vere, lasciano in gola un sapore amaro, ma anche la voglia di continuare a lottare per chi é scomparso. Un libro scorrevole, che si divora in poche ore, ma che forse é difficile digerire.
Come si può restare impassibili dopo averlo letto? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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