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Carlotto Massimo - Il mistero di Mangiabarche | Seconda puntata delle avventure dell'Alligatore, ovvero Marco Buratti, strano tipo di investigatore con la passione del blues, del calvados, e degli assistenti malavitosi, come Beniamino Rossini, gangster di vecchio stampo. Stavolta la vicenda si svolge tra la Sardegna e la Corsica: l'Alligatore ha ricevuto un incarico assai delicato - ovvero "rognoso" - da tre avvocati cagliaritani che hanno scontato anni di carcere per l'omicidio (presunto) di un altro avvocato, tale Giampaolo Siddi. Che però morto non è, anzi gode di ottima salute, soprattutto finanziaria, grazie a lucrosi traffici illegali. Seguendo la pista del Siddi viene alla luce l'esistenza di una vera e propria banda criminale di eterogenea composizione - ex funzionari del Sisde, trafficanti di droga, avvocati corrotti, delinquenti francesi assoldati per stroncare l'indipendentismo corso - ma unita da un curioso gergo derivato da un vecchio film francese.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Vittori, M.V., L'Indice 1997, n. 5
(scheda pubblicata per l'edizione del 1996)
Seconda puntata delle avventure dell'Alligatore, ovvero Marco Buratti, strano tipo di investigatore con la passione del blues, del calvados, e degli assistenti malavitosi, come Beniamino Rossini, gangster di vecchio stampo. A questi personaggi - e ai loro tic, alle loro manie - ci siamo già affezionati: segno indubitabile che il loro autore ci sa fare. Stavolta la vicenda si svolge tra la Sardegna e la Corsica: l'Alligatore ha ricevuto un incarico assai delicato - ovvero "rognoso" - da tre avvocati cagliaritani che hanno scontato anni di carcere per l'omicidio (presunto) di un altro avvocato, tale Giampaolo Siddi. Che però morto non è, anzi gode di ottima salute, soprattutto finanziaria, grazie a lucrosi traffici illegali. Seguendo la pista del Siddi viene alla luce l'esistenza di una vera e propria banda criminale di eterogenea composizione - ex funzionari del Sisde, trafficanti di droga, avvocati corrotti, delinquenti francesi assoldati per stroncare l'indipendentismo corso - ma unita da un curioso gergo derivato da un vecchio film francese. Il gioco sui nomi - testimoniato anche dalla presenza di Marlon Brundu, e dello stesso "Mangiabarche" - serve ad alleggerire una vicenda "forte", che presenta aspetti molto crudi. Tant'è vero che, nonostante la banda venga sgominata, non torna il sereno: resta qualche cicatrice dolente, e - cosa ben più grave - l'impossibilità per l'Alligatore di farsi curare dalla consueta medicina del blues.
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15 recensioni presenti. Media Voto: 4.13 / 5Dave (15-09-2011) Seconda puntata delle avventure della strepitosa coppia Alligatore - Rossini. Anche questo libro è bello, divertente, appassionante e scorrevole e si legge in pochi giorni.
A differenza del primo però Carlotto fatica un po' di più con la trama che risulta leggermente convulsa ed a tratti tirata per i capelli.
Stupende le descrizioni delle battute di caccia in Corsica, un po' troppo hollywoodiano il personaggio della killer.
Comunque lo consiglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fabio j. (08-06-2011) Ottimo noir, anche se ambientazione e trama del primo romanzo della serie mi erano piaciuti di più. In ogni caso Carlotto si conferma un gran narratore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco marcofantoni2006@libero.it (07-10-2009) Consiglio a tutti questo giallo: scorrevole, avvincente e simpatico.
Penso che questa forse sia la mia preferita tra le avventure dell'Alligatore anche perchè oltre al nostro amico ex cantante di blus bevitore di calvados e al vecchio Rossini, personaggio al quale mi sono affezzionato per i suoi principi da malavitoso vecchio stampo, compare in sella alla sua moto il sardo d'oc Marlon Brundu.....e solo il nome è uno spasso!
Complimenti come sempre a Carlotto che in questo campo è sicuramente il Migliore.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alex alexbiondi@hotmail.com (12-09-2007) non mi è piaciuto.Piuttosto banale,trama poco credibile,personaggio principale autoreferenziale,ammazzamenti gratuiti. I personaggi non mi sono "entrati nella pelle", l'ho letto dopo "mi fido di te" che mi era piaciuto molto. Credo che del genere ci sia di meglio, a partire dal buon vecchio Camilleri oppure Fred Vargas. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Oscar Grimaldi zagabren@libero.it (03-09-2007) La seconda avventura dell'Alligatore non delude le aspettative ed è anzi superiore, al libro di esordio dello strano detective
Perfetto per una lettura estiva sotto l'ombrellone Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Danilo zaini@tiscali.it (22-11-2006) Bravo Carlotto! Buon libro scritto bene ed avvincente una bella storia che tiene con il fiato sospeso fino all'ultimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola nicolaceccoli@alice.it (18-11-2005) Un pò dispersivo e infarcito da troppe citazioni musicali,ma la trama è avvincente e la coppia Buratti-Rossini in forma strepitosa! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
JURI (08-11-2005) Il bello tra i belli: la saga dell'Alligatore è di quelle che saziano il palato e questo, dopo un primo piatto succulento, è il miglior secondo che si potesse desiderare. Poi sono arrivati i formaggi, la frutta, il dolce. Resto in attesa del caffè e mi aspetto che sia buonissimo, forte, poco zuccherato. Forza Massimo, vedi di non farmi aspettare troppo... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Denis (03-05-2005) Della serie dell'Alligatore è quello che mi è piaciuto di meno. Un pò tirato, specialmente la trama. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Silvia (26-03-2005) La miglior storia dell'Alligatore. Grande Carlotto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisabetta (18-02-2005) Anche secondo me è il libro migliore di Carlotto. Sarà anche che parla della città in cui vive, e che romanza (ma non troppo...) una storia vera, un inquietante e doloroso fatto di cronaca cittadina degli anni 80, famoso a Cagliari e non mai del tutto chiarito. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
guido (21-12-2004) A mio parere il migliore della serie dell'alligatore. Scritto molto bene, ma non è una novità per carlotto. Qui a differenza di altri episodi il racconto è più lineare e non pecca ancora delle ripetitività e degli stereotipi degli episodi successivi. Qualche battuta gelida e geniale. Rossini in ottima forma Buratti più credibile e soprattutto poche divagazioni fuori tema. Molto bello. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francesco (14-06-2004) un alligatore che beve troppo e cade in balia dell'onda passionale. per fortuna che c'è l'ormai mitico rossini, coi suoi braccialetti al polso, con la sua forza mentale impressionante. prologo folgorante, trama volutamente appiccicosa e autointersecante, ma - e mi ripeto piacevolmente - narrazione ad altissimo livello. voto leggermente più basso in quanto il mistero di mangiabarche viene svelato con un escamotage da cinema americano. peccato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giuliana Pili giuliapi@tiscalinet.it (27-11-2000) Il mistero di mangiabarche un libro che ti tiene col fiato sospeso sino all'ultimo... Assolutamente da leggere se si conosce la città di Cagliari, la descrizioni dei luoghi, i locali, le strade... Marlon Brundu che viene ammazzato a Monte Urpinu, quando sollevo lo sguardo e vedo la statua di San Francesco non posso fare a meno di pensare a lui... Carlotto conosce bene Cagliari e i suoi abitanti, quando ti inoltri nella lettura è come se tu stesso fossi il protagonista, l'alligatore è un tuo amico... Forte!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
SAURO SALVIA s.salvia@elica.it (13-11-2000) ...non ho "soltanto" letto questo libro,ci sono entrato nelle sue viscere e nei suoi meandri più
intricati,catapultato da una narrazione epidermica:ho divorato le sue righe in terra sarda,dopo essere stato in Corsica,tra coincidenze coinvolgenti e sconvolgenti.Un film non gli renderebbe giustizia(...)e merito,ma sarei curioso di vedere Massimo Carlotto dietro la macchina da presa raccontare una delle sue storie.GRANDE. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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