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Izzo Jean-Claude - Casino totale |
Dopo anni di vagabondaggi nei mari del Sud, Ugo torna a Marsiglia per vendicare Manu, l'amico di gioventù assassinato dalla malavita. Ma anche lui resta ucciso e toccherà a un terzo amico, Fabio Montale, il compito di fare giustizia. Tutti e tre - Ugo, Manu e Montale - sono cresciuti nei vicoli poveri del porto di Marsiglia. Assieme hanno fatto i primi furtarelli, poi qualche rapina, ma hanno anche condiviso i sogni di paesi esotici, i primi dischi e i primi libri, le nuotate in mare, le ubriacature. E soprattutto hanno amato la stessa donna, Lole. Poi le strade si sono separate: Manu si è perso in giochi criminali troppo grandi, Ugo è partito, Montale è diventato uno strano poliziotto, più educatore di strada nei quartieri che sbirro.
Recensioni 1 - 20 di 24 recensioni presenti. Media Voto: 4.16 / 5silvia (23-11-2009) Trama complessa ed intricata. Un bel quadro di Marsiglia, città porto di mare in cui immigrazione, ricchezza e povertà la fan da padrone. Intrighi, emozioni e passioni rapiscono il lettore dall'inizio alla fine. Voto: 4 / 5 |
giacinto occhionero (21-09-2009) i protagonisti di questo libro sono contrasseganti da un destino da perdenti. Sia fabio, ugo o manu..rispettivamente il poliziotto,il delinquente e il giramondo e poi lole:la donna amata da tutte e tre..l'unica cosa che ancora rimette insieme questi amici è la morte...che viene combattuta con una forte ed intensa voglia di vivere...marsiglia ci viene descritta come la donna amata..fabo prova un amore intenso e viscerale per la sua città..capolavoro di izzo come gli altri due libri che fanno parte di questa trilogia Voto: 5 / 5 |
cora (14-05-2009) Do 4 alla trilogia nel complesso. Total Khéops è secondo me il milgiore dei tre. Un bellissimo noir: trama ben congegnata anche se complicata (come in tutti i noir del resto), un protagonista memorabile e personaggi di contorno delineati sempre a tutto tondo. Magnifico inno alla vita, all'amicizia e una struggente dichiarazione d'amore per Marsiglia. Gli altri due sono a mio avviso meno equilibrati, soprattutto Solea. Nell'ultimo capitolo della trilogia, la trama è meno importante e strutturata e i personaggi sono tutti segnati dal proprio destino. Montale è il fantasma di se stesso. Quello che in Casino Totale è dolente malinconia, nell'ultimo romanzo diventa pura angoscia, perché l'odore della morte che Fabio sente dalle prime pagine non abbandona mai i protagonisti e mano a mano che la vicenda si avvia alla conclusione, la storia diventa solo un pretesto per l'amaro finale. Comunque tutti e tre i romanzi meritano la lettura. Voto: 4 / 5 |
Maurizio (20-04-2009) Libro interessante, avvicente e ricco di emozioni (soprattutto le ultime pagine ....)
Concordo con il fatto che occorre fare molta attenzione ai nomi dei personaggi; personalmente ho letto il libro con una matita in mano pronto a prendirmi nota di tutti i nomi e dei loro legami.
Consiglio inoltre una lettura del libro accompagnata dall'ascolto dei tanti riferimenti sonori : Astor Piazzola, Calvin Russel, Sabicas e molti altri. Voto: 4 / 5 |
gizzy (16-03-2009) Bellissimo!che voglia di visitare Marsiglia...sembra di essere la mentre si è immersi nella lettura!Una piacevole scoperta...continuerò di certo con tutta la serie. Merita! Voto: 5 / 5 |
lhl (01-09-2008) si respirano odori di mare e di spezie, si sta ad ascoltare ed a gustare. Ma i personaggi che vanno e vengono a volte ti fanno perdere. Voto: 3 / 5 |
Giuliopez (07-07-2008) è il primo della trilogia marsigliese dedicata dal grande scrittore francese, prematuramente scomparso, a Fabio Montale, poliziotto italo-francese, proveniente "dalla strada". Che dire... libro magnifico, oserei dire sontuoso! Un noir vero, duro intenso, scritto con uno stile asciutto,ma elegante, dove si sentono gli odori, i profumi, le voci, ma anche le paure, i contrasti razziali di una città cosmopolita come Marsiglia.
La storia è una storia non solo noir, ma anche di amicizia e di sentimenti forti. Impossibile non partecipare con trasporto a ciò che accade a Fabio Montale, alla sua lotta "contro tutti" per trovare risposte alla morte violenta di Manu e Ugo, suoi amici di infanzia e di Leila, una giovane studentessa universitaria che dello stesso Fabio si era invaghita.
Leggerò senza alcun dubbio anche gli altri due romanzi della serie e penso tutte le opere scritte e tradotte (tutte dall'editore E/O) di Izzo.
Perché ho atteso tutto questo tempo? Era sicuramente più di un anno che avevo comprato quesot romanzo... che errore non leggerlo prima! Voto: 5 / 5 |
paolo (30-01-2008) Valutato come singolo libro, dimostra qualche lacuna strutturale, sovrastata però dallo splendido affresco emozionale che avvolge ogni singola pagina. Nell'ottica della trilogia, è il primo meraviglioso tassello di un'opera originale e magistrale. Voto: 5 / 5 |
moi.reve moi.reve@gmail.com (24-01-2008) ...ho visitato marsiglia... e me ne sono innamorata... leggere Izzo ha rafforzato questo innamoramento...
... a distanza di tempo forse la trama si perde, le vicende magari si dimenticano.... ma le emozioni che il libro regala no... e marsiglia è viva...così come lo sono i suoi appassionati abitanti.... Voto: 5 / 5 |
Mari (24-09-2007) A chi sta per leggere il libro consiglio vivamente di stare attento a tutti i nomi che compaiono, anche se a prima vista sembrano insignificanti. Spesso infatti un personaggio citato all´inizio rispunta dall´altro capo del romanzo e si perde molto tempo a cercare indietro, colti dal panico di aver giá sentito questo nome ma senza ricordare il motivo. Buono l´intreccio di temi: mafia, intrighi, sesso, nostalgia mista a rimpianto. Il tutto condito con i colori gli odori e i sapori di Marsiglia. Voto: 3 / 5 |
Gianni etrur@iol.it (26-07-2007) è un libro che si legge molto velocemente, dolce amaro come tutti i noir. Da leggere sicuramente. Anche se si corre il rischio di perdersi tra i troppi personaggi. Voto: 4 / 5 |
stefano stefano.locati@gmail.com (06-07-2007) Anche io, mi sono avvicinato a Izzo con questo primo libro su suggerimento dei molti che lo considerano un maestro del genere.
Beh, mi e' piaciuto, ma non mi ha entusiasmato.
La storia dopo meta' libro diventa veramente avvinciente, ma sono sicuro di non aver capito tutta la trama.
Lo consigliero' anche io, ma con le debite precauzioni. Voto: 3 / 5 |
ant lomell@libero.it (25-03-2007) Suggestive le descrizioni di Marsiglia, bello il paragone tra il ring e la vita di tutti i giorni(..bisogna saper incassare e colpire al momento giusto...), ma per quanto riguarda la trama mi son perso..... Voto: 3 / 5 |
Zeruhur (19-06-2006) Izzo ci regala un noir di ambientazione mediterranea, dove la solarità di Marsiglia contrasta con le tinte fosche dei suoi quartieri degradati, della criminalità e del disagio sociale. L'autore ci regala veri e propri acquarelli nel descrivere le sensazioni e i luoghi della città francese, ci restituisce i suoi profumi e i suoi colori. Insieme a tutto questo ci porta nei bassifondi dove l'emarginazione, la disperazione e la criminalità dominano incontrastate e in contrasto con la ricchezza dei quartieri bene.
Fabio Montale, poliziotto tipico del noir, disilluso che si mischia volentieri o suo malgrado con coloro che dovrebbe combattere e arrestare, perché sa che i veri criminali sono coloro che dominano la città, i capi del milieu (la malavita marsigliese), si ritrova ad indagare sulla morte dei due migliori amici che hanno seguito la strada del crimine.
E' un romanzo particolare, per l'ambientazione sconosciuta più che per le tematiche che vale la pena di leggere.
Voto: 4 / 5 |
Alberto alberto.manfredini@email.it (27-06-2005) ...è un capolavoro! Izzo dipinge quando scrive... usa colori tra il grigio e il rosso... usa contrasti fortissimi... Izzo crea arte quando scrive... nel raccontare gli eventi, nella scelta dei vocabili, nella scelta della punteggiatura. Quando leggo i suoi libri si ferma il tempo! Forse adoro il suo modo di scrivere o forse è davvero uno dei più grandi scrittori esistiti... Voto: 5 / 5 |
Pusher (22-04-2005) Il libro di Izzo è un pugno nello stomaco, i personaggi (forse troppi) sprigionano una tale energia che rende tutto il resto un semplice contorno. Si respira Marsiglia, è vero, ma non ci fa innamorare di questa città come Pennac fa di Parigi. E poi al contrario di quanto si possa immaginare ci sono i sentimenti, c'è amore (e ancora un altro pugno nello stomaco). Voto: 5 / 5 |
Davide (27-01-2005) A tratti nostalgico al limite del manierismo ma nel complesso godibile. Caro Alessio, buon libro!!
Voto: 3 / 5 |
sara (08-11-2004) Non mi è piaciuto molto, troppo descrittivo, troppi nomi, qualche dettaglio poi l'ho proprio perso, non è il noir che mi aspettavo. Bella la storia d'amicizia e bella Marsiglia ma niente più. Voto: 3 / 5 |
pex (30-10-2004) un libro da assorbire... poco importa la trama (comunque godibilissima), qui il focus è tutto sulla caratterizzazione di una Marsiglia resa in maniera incredibilmente viva e coinvolgente, con personaggi border-line senz'altro non originali nel concetto ma assolutamente perfetti nella ricostruzione di quel mosaico scomposto che sembra essere (DEVE essere!) Marsiglia. Se vi serve una trama gialla-noir, lasciate perdere: in questo libro si legge col cuore, magari si annusa, si ascolta la storia, non si cerca il colpevole... Voto: 5 / 5 |
matteo (19-11-2003) Veramente notevole,c`e` tutto: violenza,passione ,amore, amicizia , una storia avvincente ma soprattutto c`e`la vita marsigliese descritta come una festa pagana, nel bene e nel male. Voto: 5 / 5 |
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